Molti immigrati o pochi ‘nuovi italiani’?
Andrea Stuppini*
Fonte: neodemos.it
Spesso si sente ripetere che gli immigrati hanno avuto in Italia,
una crescita rapidissima dopo il Duemila, e che la loro quota di
presenza ha superato la media europea.C’è del vero in queste
affermazioni, che però nascondono l’altra faccia del fenomeno: in quasi
tutti i paesi europei (che pure hanno normative molto diverse tra loro:
sia sul versante dello ius sanguinis che su quello dello ius soli) la concessione della cittadinanza (o processo di naturalizzazione)
viene considerata lo sbocco naturale delle politiche di integrazione, e
questo contribuisce a abbassare l’apparente quota della presenza
straniera, che tanto ci impressiona. In altre parole: la presenza
straniera può apparire alta per la sola ragione che diventare cittadini
residenti è molto difficile, oppure, viceversa, bassa. perché il paese
di destinazione favorisce (o almeno non ostacola) l’acquisizione della cittadinanza.
Un po’ di cifre
aggiornamento manuale e quadro della normativa
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Cari amici,
alla pagina
http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/2016/settembre/sinottico-normativa-52.html troverete
un quadro aggiornato della norma...
10 anni fa






