01/11/09

piccoli muri crescono

francamente, un articolo molto condivisibile.

20 anni fa i muri si abbattevano, e bisognava aprire ed unire il mondo.


poi sono arrivati: ansie, crisi economiche, recessione, minacce.


e,
nelle menti e nei cuori,il piano regolatore è cambiato profondamente.
cambiamento di lungo periodo, aggiungerei.

20 anni dopo, piccoli muri crescono
di Ilvo Diamanti

Mancano pochi giorni all'anniversario della caduta del muro di Berlino. Ma, vent'anni dopo, l'entusiasmo non è più lo stesso.

Anche se il 1989 ha segnato il nostro tempo. Perché quel muro marcava una divisione al tempo stesso geopolitica, economica, ideologica. Fra sistemi democratici e regimi comunisti, liberismo e dirigismo. Fra mercato e statalismo. La sua caduta ha prodotto effetti violenti. Anche da noi. In Italia. Il regime più socialista dell'Occidente. Visto l'intreccio fra economia, politica e stato. Il muro, in Italia, è crollato qualche anno dopo. Nel 1992. Ha seppellito la prima Repubblica. Il partito comunista più importante dell'Occidente costretto a cambiar nome, pelle e identità. I partiti di governo, spazzati via da Tangentopoli, ma anche dalla fine della rendita di posizione garantita dall'anticomunismo.

Vent'anni dopo la caduta del muro di Berlino, quindici anni dopo il crollo della prima Repubblica, l'emozione si è un po' raffreddata. Non solo per effetto del tempo, della routine. È l'impressione che altri muri siano sorti al loro posto. Alcuni, negli stessi luoghi del passato.

28/10/09

immigrazione 2009




puntuale e meritoria fonte di informazione e analisi.
(quest'anno anche il ppt!)

ah, stiamo minimo a quota 4.500. (mila, non mt)



27/10/09

titanic ai giorni nostri

Titolo irriverente.
absit iniuria verbis.


Fortress Europe è in realtà la fonte più preziosa per documentare le vittime dell'immigrazione.

Statistiche sugli sbarchi nel Mediterraneo

Fortress Europe, vittime dell'immigrazione alle frontiere europee dal 2006 al 2008


Isole CanarieStretto di GibilterraCanale di SiciliaSardegnaMar EgeoAltroTotale
2008136216642601812671502
2007745142556652571771.942
200610352153020734632.088
Totale191657315001255119075532

Fortress Europe, migranti intercettati nel Canale di Sicilia e migranti arrestati in Libia


200320042005200620072008
Migranti intercettati
nel Canale di Sicilia*
14.00013.00017.50019.00020.45536.900
Migranti arrestati in
Libia e rimpatriati
43.00054.00047.99153.84230.490**
*escluso imigranti intercettati a Malta, dato trascurabile
**dato non pervenuto

Fortress Europe, migranti intercettati nel Mediterraneo e nell'Atlantico dal 2006 al 2008


Isole CanarieAndaluciaCanale di SiciliaMaltaMar Egeototale
20089.0893.01736.9002.70015.315
67.021
200712.6243.74820.4506139.24046.675
200632.0005.57919.0003114.00060.890


Fortress Europe, sbarchi a Malta

20022003200420052006

1.6865021.3881.8221.780


Fortress Europe, sbarchi alle Canarie

199920002001200220032004200520062007

8752.4104.1129.8759.3888.4264.71531.67812.478


Fortress Europe, sbarchi nello stretto di Gibilterra

199920002001200220032004200520062007

2.69412.78914.4056.7959.7887.2457.0667.5025.579


Fortress Europe, sbarchi in Italia

1999200020012002200320042005200620072008
Sicilia1.9732.7825.50418.22514.01713.59422.82421.40016.58534.540
Calabria1.5455.0456.0932.12217723882821.971663
Puglia46.48118.9908.5463.37213718924361127
Sardegna000000161821.5481.621
Totale sbarchi49.99926.81720.14323.71914.33113.63522.93922.01620.16536.951


I dati sono tratti dai dati ufficiali dei ministeri dell'Interno dei vari paesi. Per approfondimenti, guarda le nostre pagine su Wikipedia:
Rotte africane dei migranti
Rotte dei migranti africani nel Mediterraneo
Rotte dei migranti africani nel Sahara

16/10/09

lo statuto costituzionale del non cittadino

Lo statuto costituzionale del non cittadino

CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI COSTITUZIONALISTI
CAGLIARI, 16-17 OTTOBRE 2009
Valerio Onida

SOMMARIO:
1. La rilevanza costituzionale del tema. - 2. La cittadinanza: da fattore di
uguaglianza a fattore di disuguaglianza. 3. I diritti umani universali e la perdita di centralità della
cittadinanza. 4. Contro il principio di reciprocità. – 5. La Costituzione e il nuovo diritto
internazionale dei diritti umani. – 6. Cittadinanza e doveri costituzionali. – 7. Cittadinanza e
territorio. – 8. La libertà di emigrazione e i limiti costituzionali delle politiche dell’immigrazione. –9. Le migrazioni e l’Europa. -10. I diritti politici degli stranieri: una nuova sfida per la democrazia.
11. Il diritto all’acquisto e al mutamento di cittadinanza

14/10/09

curarsi a roma



Stranieri e sanità, corsa ad ostacoli
Chiara Righetti

Barriere «economiche, burocratiche, organizzative. Ma anche culturali, dal diverso approccio alla salute alle difficoltà linguistiche. Sono molti gli ostacoli che si frappongono fra gli immigrati e l´accesso alle cure» spiega Salvatore Geraci, responsabile Area sanitaria Caritas che gestisce fra gli altri lo storico ambulatorio per stranieri di via Marsala, accanto alla stazione Termini (06.4463282).

Proprio per abbattere queste barriere è nato lo sportello "Informasalute" di via Luzzatti 8; non un ambulatorio, ma un servizio di orientamento gestito da volontari di origine straniera (lun.-ven. 9.30-12.30, mar. e giov. 15-18, tel. 06.77307553). «La posizione strategica, accanto a piazza Vittorio - spiega la referente Lourdes Landeo - aiuta a entrare in contatto con le comunità bengalese e cinese, quelle che hanno più difficoltà nell´accesso ai servizi. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto con gli irregolari, per contrastare la "fuga" dalla sanità creata dalla paura dalla segnalazione. Ma anche per gli immigrati in regola lo sportello ha un ruolo fondamentale: per chi non parla la lingua una semplice telefonata al Cup può diventare un problema».

10/10/09

ma quanti sète?


Istat: sono 3,9 milioni i cittadini stranieri residenti.

Diffusi i risultati del bilancio demografico negli 8.101 comuni italiani. Un quarto delle presenze in Lombardia. In Emilia Romagna l'incidenza più alta di stranieri rispetto alla popolazione residente (9,6%). Continua la crescita di romeni, moldavi e ucraini.

I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2009 sono 3.891.295, pari al 6,5% del totale dei residenti. Rispetto al 1° gennaio 2008 sono aumentati di quasi mezzo milione (458.644 unità, +13,4% su base annua), in linea con le crescite degli ultimi anni.

Nel 2008 l'incremento è dovuto principalmente agli immigrati dai paesi Ue di nuova adesione (in particolare la Romania) cresciuti complessivamente di 190.403 unità (+24,5%), agli immigrati dai paesi dell'Est europeo non facenti parte dell'Unione, aumentati di 100.797 unità (+12%), agli immigrati dal Marocco (+37.684 unità, +10,3%) e da paesi asiatici quali Cina, India e Bangladesh.

Complessivamente si evidenzia una sostanziale parità tra i sessi (donne 51%) con i minori che risultano essere 862mila, dei quali ben 519mila nati in Italia.

Circa la metà dei residenti stranieri (1.906 mila individui, pari al 49% del totale) proviene dai paesi dell'Est europeo: in particolare, circa un quarto (967 mila) proviene dai "Paesi Ue di nuova adesione" (796 mila sono cittadini rumeni); l'altro quarto è rappresentato dai cittadini dei paesi est-europei non appartenenti all'Ue (940 mila).

L'incidenza percentuale degli stranieri residenti in Italia sulla popolazione complessiva, che all'inizio dell'anno 2008 era del 5,8%, raggiunge al 1° gennaio 2009 un valore del 6,5%.

La distribuzione per paese di cittadinanza degli stranieri residenti in Italia è definita dall'Istat "piuttosto concentrata". I cittadini dei primi sedici paesi in ordine di numerosità nel loro insieme costituiscono il 75% (2.918 mila individui) della popolazione straniera residente in Italia. Considerando solo i primi cinque paesi (Romania, Albania, Marocco, Repubblica Popolare Cinese e Ucraina) si arriva al 50% (1.966 mila).

www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20091008_00/testointegrale20091008.pdf
www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20091008_00/tavole_08ott09.zip

28/09/09

strage d'estate


- strage di 75 migranti nell'acque di Sicilia

- la domanda della chiesa: che c'è di diverso rispetto agli occhi chiusi di fronte ai carri piombati del nazismo?

- lo speciale di Fortress Europe

L'editoriale di Scalfari e l'articolo di Lerner: entrambi alquanto duri.

Ferocissimo quasi irripetibile Spinoza: Controesodo

Lampedusa: 73 immigrati clandestini sfuggono all'arresto.

Partiti in 78, ne arrivano 5. Renzo Bossi può venire alla lavagna a dirci quanti sono i morti.

Solo cinque i superstiti. A quelli ci penseremo noi.

Le persone morivano, poi venivano gettate in mare. Maroni: "Non è certo questo che vogliamo. Semmai è vero il contrario".

I cinque sopravvissuti: "Nessuno ci ha aiutato". Pensa agli altri settantatré.

"Solo un peschereccio ci ha dato una mano". Gettandogli del doposole.

(Sono rimasti talmente tanto in mare che li trovate anche su Google Maps)

Il Viminale frena: "Ci sono elementi contrastanti". I negri e il ministro dell'Interno.

Dubbi sugli eritrei arrivati a Lampedusa: le loro condizioni definite "non compatibili" con un viaggio così lungo. Sono vivi.

Vacilla l'accordo Berlusconi-Gheddafi sui flussi migratori. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.

La Chiesa accusa: "È come ai tempi della Shoah. Ma stavolta noi non c'entriamo".

10/09/09

le guide


On line le versioni tradotte della Guida per i richiedenti protezione internazionale

Il vademecum è stato pubblicato in amarico, curdo, farsi, francese, inglese, spagnolo, serbo, somalo, tigrino e arabo

Sono on line le versioni tradotte in dieci lingue: amarico, curdo, farsi, francese, inglese, spagnolo, serbo, somalo, tigrino e arabo della Guida pratica per i richiedenti protezione internazionale e della Guida pratica per i titolari di protezione internazionale.

Dopo la pubblicazione, a cura della Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo, nel marzo scorso della versione in lingua italiana la traduzione negli idiomi più diffusi tra coloro che richiedono asilo rappresenta un ulteriore passo in avanti per semplificare le procedure amministrative e rispondere alle domande più frequenti riguardanti l’accesso ai servizi sul territorio.

09/09/09

tutti a casa


"Il dato è stato tenuto sotto chiave al ministero dell'Istruzione fino a pochi giorni fa. E adesso che è finalmente filtrato all'esterno, non suscita l'attenzione che dovrebbe. Si tratta di questo: nell'anno scolastico che è terminato a giugno gli alunni stranieri nelle nostre scuole sono aumentati "soltanto" di 54 mila 800 unità, per arrivare in totale a quota 629 mila. Nel quinquennio 2003-2008, invece, l'incremento medio annuale era stato di 72 mila unità, con un picco di 79 mila nell'anno scolastico 2004-2005.

La pressione dei nuovi alunni stranieri, insomma, si è improvvisamente allentata, e probabilmente la frenata risulterà ancora più robusta quando si conosceranno i dati dell'anno scolastico in corso, il 2008-2009: la fotografia verrà scattata dal ministero dell'Istruzione, a dicembre-gennaio. Opportunamente, perché è purtroppo frequente il caso di alunni stranieri che, dovendo seguire i movimenti dei genitori, si iscrivono ad anno ampiamente iniziato.

Cosa significa questo rallentamento? Che la moria di posti di lavoro sta portando via dall'Italia migliaia di famiglie, soprattutto romene e nordafricane. Tornano nei loro paesi, dove peraltro morde la crisi economica, e quindi è assai difficile trovare un nuovo impiego. La Romania, per esempio, è passata in un anno da un aumento del prodotto interno lordo dell'8 per cento all'attuale crescita zero e si prevedono un milione di disoccupati a fine anno. Secondo il ministero romeno dell'Educazione, sono già 6 mila i bambini che studiavano all'estero e sono stati re-immatricolati nelle scuole romene.

Questi alunni, soprattutto i più piccoli, vanno ri-alfabetizzati. Sono nati in Italia, scrivono in italiano e parlano l'italiano, capiscono e si esprimono nel romeno regionale dei loro genitori, ma non sanno certo scriverlo, privi come sono di solide nozioni grammaticali. Avevano difficoltà di integrazione in Italia, rischiano di averle adesso anche nel paese dei loro genitori. Sono candidati a rimanere indietro negli studi e ad essere presi in giro dai nuovi compagni di scuola. Per questo il governo di Bucarest ha finanziato in Italia dei corsi di romeno per gli alunni e anche per i loro genitori: ma in tutto il territorio nazionale sono impegnati soltanto 25 insegnanti. Iniziativa lodevole, che appare però come una goccia nel mare. "

23/08/09

se un giorno in mezzo al mare

da internazionale.

Caro amico, se un giorno in mezzo al mare vedi una barca alla deriva e delle braccia che si agitano, fermati e rifletti. Pensaci bene prima di offrire il tuo aiuto: assicurati che sia un qualche figlio di papà uscito in barca a vela nonostante il brutto tempo. Perché lui sì che è da salvare.

Si saranno già mobilitati in tanti per cercarlo e chi lo riporterà a casa sarà accolto come un eroe. Noi crediamo nella sacralità della vita, caro mio. Soprattutto quella dei ricchi. Ma se invece è solo una di quelle barche piene di disperati che viaggiano alla cieca tra il sud e il nord del mondo, non ne vale la pena. Vattene e non pensarci più.

Che saranno un centinaio di disperati che stanno per morire? Niente: solo un sacco di guai per tutti. Meglio lasciarli crepare in mezzo al mare. Salvarli vuol dire andare incontro a un sacco di problemi. Potresti essere respinto da un porto all'altro per giorni come in una spietata partita di ping pong. Potresti essere arrestato insieme a loro all'arrivo: loro perché colpevoli di essere sopravvissuti, e tu di averli aiutati. Se proprio non resisti, lasciagli un po' d'acqua e qualcosa da mangiare, ma poi vattene.

Ci va di mezzo la tua tranquillità, quella del mondo ricco. È una questione di matematica: meno sono gli affamati intorno alla torta, più sarà grande la tua fetta. Lo dicono in tv tutti i giorni: questi non sono disperati, sono solo dei parassiti che vengono a rubare il tuo pane.

Il giorno dopo, alcuni sognatori scriveranno delle lettere piene di belle parole: umanità, dignità, coscienza, scrupoli, solidarietà, fratellanza, compassione… Ma non ti preoccupare, caro. Guardati intorno e vedi chi governa il mondo. Allora capirai che queste parole sono solo vento.
Karim Metref

ramadam italiano


ieri la luna era piena: oggi inizia il ramadam, un mese di astinenza e purificazione per un milione e mezzo di musulmani italiani
lo celebriamo con un video su Treviso, città capofila dei più innovativi modelli di inclusione sociale, al motto di Gentilini "negher dentr!". casa. si esce per lavorare e poi zitti e invisibili.
(grazie a Gino per la segnalazione e per i richiami post vacanzieri).

18/08/09

complementari

Il lavoro degli italiani e degli immigrati sono complementari.
Nonstante il fatto che che, di questi tempi, neanche Mameli e G.Verdi lo sembrino troppo.


"La crescita della presenza straniera in Italia negli ultimi anni "non si è riflessa in minori opportunità occupazionali per gli italiani" ma ha evidenziato una "complementarietà tra gli stranieri e gli italiani più istruiti e le donne".
E' quanto afferma uno studio della Banca d'Italia contenuto nel Rapporto sulle economie regionali secondo cui l'afflusso di lavoratori stranieri impiegati con mansioni tecniche e operaie ha accresciuto le opportunità "per gli italiani più istruiti" impiegati in "funzioni gestionali e amministrative" mentre le donne avrebbero beneficiato della presenza straniera, nel settore dei servizi sociali e alle famiglie, attenuando "i vincoli legati alla presenza di figli e l'assistenza dei familiari più anziani e permettendo di aumentare l'offerta di lavoro" femminile."