15/04/10

Immigrato a chi? 2° Nassar, l'Egiziano che si sente italiano



Storie (belle) di immigrazione. Seconda puntata del videoreportage con sottotitoli in arabo

14/04/10

Immigrato a chi? 1° La libraia velata



Videoreportage con sottotitoli in arabo.
Storie (belle) di integrazione: due giovani immigrate di seconda generazione raccontano la loro esperienza

A cura de Il Sole 24 ore

spremuta di poesie in agrodolce

Che ci faccio qui?

Non capisco la lingua,
non so come si scrive,
non capisco un bel niente
di come si vive.

Nessuno mi bada,
non mi piace il mangiare,
mi prendono in giro
non mi fanno giocare.

Che ci faccio qui?
Mi fan sentire sciocco.
Che ci faccio io qui,
un bambino italiano
... in Marocco ?

Janna Carioli, I sentimenti dei bambini. Spremuta di poesie in agrodolce

12/04/10

America Latina Italia: vecchi e nuovi migranti

“America Latina – Italia: vecchi e nuovi migranti”

Sono più di 300mila i latinoamericani presenti in Italia che hanno ripercorso in senso
inverso le vie seguite da milioni di italiani più di un secolo fa. A queste due differenti migrazioni -
la “nostra” verso il continente Sudamericano, ormai conclusa, e la “loro” verso l’Europa, ed in
particolare l’Italia, ancora in corso – è dedicato il volume “America Latina – Italia: vecchi e nuovi
migranti”, esito di un programma di ricerca intitolato “Per non dimenticare” promosso da Caritas
Italiana e Fondazione Migrantes.

Scheda di sintesi

rifugiati a Roma



Venerdì 9 aprile 2010 alle ore 11.00 presso la Fondazione Centro Astalli, in via del Collegio Romano 1 a Roma, è stato presentato il Rapporto annuale 2010 del Centro Astalli.

Una fotografia aggiornata sulle condizioni di circa 19.000 richiedenti asilo e rifugiati che durante il 2009 si sono rivolti alla sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati e hanno usufruito dei servizi di primi e seconda accoglienza che l’Associazione gestisce.  

Per ogni settore, nel Rapporto vi sono statistiche e commenti con cui si cerca di rappresentare la presenza di migranti forzati che da gennaio a dicembre 2009 sono entrati in contatto con l’Associazione. Il dato più significativo che emerge dal Rapporto è che, nonostante la flessione del numero delle domande d’asilo presentate in Italia, anche a causa dei respingimenti messi in atto dal Governo verso la Libia dal maggio 2009, i migranti che si rivolgono al Centro Astalli continuano ad aumentare. Oltre 19mila persone hanno frequentato la mensa e il numero delle richieste di assistenza nella ricerca del lavoro e dell’alloggio sono cresciute del 60% rispetto all’anno precedente.

11/04/10

tra i banchi di scuola: alunni italiani e stranieri a confronto

L'articolo illustra le difficolta degli alunni stranieri nella scuola italiana.
....Giorgio Gaber spiegava tutto quel che serve sull'educazione dei bambini in questo brano.



È nato in un prato un fiore colorato,
è nato in un prato un fiore già appassito,
il fiore colorato è stato concimato,
il fiore già appassito è stato trascurato.

Orbene affinché nel confronto quel fiore non ci perda diamogli un po’ di m.!

“Tra i banchi di scuola”: alunni stranieri e italiani a confronto
Antonella Guarneri* & Oliviero Casacchia** & Luisa Natale***

La scuola costituisce un luogo di osservazione privilegiato per cogliere i fattori che possono favorire o meno il processo di integrazione. La posizione relativa della seconda generazione di immigrati, cioè dei ragazzi nati in Italia da genitori nati all’estero e quelli che vi risiedono da oltre 10 anni, in merito all’inserimento scolastico è spesso considerata una robusta misura della integrazione del gruppo nel suo insieme.

ingrandisci 
fig.1_alunni_casacchia_natale_guarneri.jpgLa riuscita scolastica
Sulla base dei risultati dell’indagine ITAGEN2[1] (Casacchia, Natale, Paterno e Terzera, 2008; Dalla Zuanna, Farina e Strozza, 2009) a Roma e nel Lazio i figli di immigrati mostrano un rendimento a scuola meno brillante - con notevoli differenze se però si distinguono le varie generazioni - rispetto ai figli dei nati in Italia (distinti per estrazione sociale familiare in bassa, media e alta). I risultati migliori sono conseguiti - come nelle attese - dai figli di italiani di estrazione sociale alta, mentre per quelli di estrazione bassa il livello risulta più basso e simile a quello delle seconde generazioni (i ragazzi nati in Italia da genitori nati all’estero e quelli che vi risiedono da oltre 10 anni). Al solito, le donne conseguono risultati più brillanti, con la significativa eccezione degli alunni figli di italiani di estrazione sociale elevata per i quali invece emerge un netto vantaggio maschile (figura 1).
 

il mare di mezzo

il mare di mezzo


Il nuovo libro di Gabriele Del Grande, il fondatore di Fortress Europe

Tre anni di inchieste in un unico avvincente racconto.
Un viaggio tra memoria e attualità attraverso le storie che fanno la storia.
La nostra storia.

"A noi scrittori non restano che la parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il mare di mezzo. Ho scelto le storie dei padri di Annaba e quelle dei padrini di Tunisi. Le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l'Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l'Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso".

Con il patrocinio di Amnesty International, Asgi e Cric

Da aprile 2010 in tutte le librerie, al prezzo di 15 euro, per 224 pagine

Il giro d'Italia... Le date delle presentazioni del libro

10/04/10

costi marginali per gente ai margini

c'è chi si chiede "quanto ci costano gli immigrati"? "ma quanto ci rendono". 
c'è chi risponde, con numeri freddi e importantissimi


Se il costo dell'immigrato è marginale

di Andrea Stuppini 07.04.2010

La percezione che gli immigrati rappresentino un onere per i conti pubblici non è suffragata dai dati. Con il sistema di calcolo del costo standard, si arriva a un effetto fiscale zero. Se poi si considera il costo marginale, per coprire l'ammontare di trasferimenti e servizi imputabile alla nuova utenza è sufficiente il gettito fiscale di circa 3 miliardi annuali di imposte dirette e indirette dei lavoratori migranti. Mentre i contributi previdenziali di quegli stessi lavoratori sono un indubbio vantaggio per il bilancio Inps, almeno nel breve periodo. Di immigrazione si discuterà anche al prossimo Festival dell'Economia di Trento.

In molti paesi europei e soprattutto in quelli di cultura anglosassone, esistono stime e analisi dei costi e dei benefici del fenomeno migratorio dal punto di vista finanziario: quanto pagano questi lavoratori in termini di tasse e contributi e quanto ricevono in servizi.

COME CALCOLARE LA SPESA PER IMMIGRATI

06/04/10

Romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza

"Romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza"



Scarica la Scheda di sintesi


Questo volume bilingue italiano-romeno presenta la situazione effettiva dei romeni in Italia e le possibili prospettive. Caritas di Romania e Caritas Italiana, dopo una ricerca triennale, hanno voluto confrontare il loro punto di vista con le strutture pubbliche, le organizzazioni sociali, l'opinione pubblica dei due Paesi e i diretti interessati.


Il volume propone una riflessione riassumibile in cinque tesi.

1. È importante impostare bene la convivenza con i romeni, che rappresentano un quarto dell'intera popolazione immigrata: le più recenti stime attestano che questa collettività conta ormai 1 milione e 165 mila persone. È la prima in Italia e la seconda nell'Unione europea, dopo quella turca.

05/04/10

non è facile parlare di Maria

accorata cronaca da Milano del Prof. Boitani: storia di Maria, bocconiana alla prese con la Questura.

“…Non è facile parlare di Maria ci son troppe cose che sembrano più importanti…”

Qualche giorno prima di una recente seduta di laurea (triennale), una brava studentessa albanese - di cui ho seguito la tesi come supervisor – si presenta nel mio ufficio visibilmente turbata e mi comunica che non può laurearsi, nonostante abbia consegnato da tempo l’elaborato. Il motivo sembra incredibile, ma purtroppo è vero. Ho qui davanti agli occhi i documenti che lo provano. La studentessa aveva chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno il 29 gennaio 2009, cioè più di un anno fa. Ma la solerte questura di Milano, dopo tutto questo tempo, non aveva ancora provveduto a rinnovare il permesso. Non che ci fosse alcun problema: solo banale ritardo. Alla incredula studentessa veniva chiarito che, ove si fosse effettivamente laureata, avrebbe messo in pericolo il rilascio del permesso. La ragione (se di ragione può parlarsi in tanta follia) è che per ottenere il rinnovo di un permesso di soggiorno in qualità di studente l’immigrato deve aver sostenuto (alcuni) esami universitari dell’anno di corso cui è iscritto. Se la studentessa in questione si fosse laureata a febbraio (in corso), avrebbe visto annullato il pacchetto di esami sostenuti nell’ultimo anno del corso di laurea triennale, in quanto ovviamente non più iscritta a quel corso. La ragazza era sì “pre-iscritta” al corso di laurea magistrale (di cui aveva frequentato le lezioni in autunno), ma non poteva aver sostenuto alcun esame, poiché ancora non in possesso del titolo triennale. Per la questura sarebbe dunque apparsa come priva di esami sostenuti relativi al corso di laurea magistrale: niente rinnovo del permesso. Notate che se la ragazza se la fosse presa comoda e fosse stata “indietro” con gli esami e lontana dalla laurea non sarebbe stata danneggiata dall’assurdo ritardo della questura milanese! Per soprammercato, la studentessa in questione ha bisogno di sottoporsi a urgenti cure mediche, ma poiché il suo permesso di soggiorno è scaduto dovrà pagarsele da sé.
Morale: il combinato disposto di regole apparentemente rigorose e di assurde inadempienze da parte della pubblica amministrazione finiscono per penalizzare proprio quegli immigrati “migliori” che dovremmo cercare di attrarre per accrescere la qualità del capitale umano attivo in Italia. Senza dire della paura, della tensione, della violenza inutilmente inflitte.

“…Se sapessi parlare di Maria
se sapessi davvero capire la sua esistenza
avrei capito esattamente la realtà
la paura, la tensione, la violenza…”


Da "Chiedo scusa se parlo di Maria", di Giorgio Gaber.

01/04/10

extra banca

Nasce “Extrabanca” il primo istituto di credito per immigrati.
23,6 milioni di euro di capitale sociale. 44 soci tra cui Cariplo e Generali. L’imprenditore camerunense Otto Bitjoka sarà vicepresidente.


La Banca d’Italia ha dato il via libera a “Extrabanca”, il primo istituto di credito per immigrati. La notizia è stata data in esclusiva dal settimanale Panorama in edicola da oggi.
La banca, che inizierà ad operare in Lombardia, avrà come presidente Andrea Orlandini e vicepresidente l'imprenditore camerunense Otto Bitjoka, che diventa così il primo banchiere extracomunitario in Italia. Nel consiglio di amministrazione siedono Paolo Morerio e Corrado Giammattei, in rappresentanza, rispettivamente, dei due soci istituzionali: fondazione Cariplo e Assicurazioni Generali, principali azioniste del neonato Istituto di credito. I 44 soci della banca degli immigrati, il cui capitale sociale è di 23,6 milioni di euro, sono gran parte industriali del Centro-Nord, con attività che vanno dalla meccanica al tessile, dall'alimentazione alle costruzioni.

Articolo del Sole 24 ore

newsletter FEI n.03




Il servizio newsletter del Fondo Europeo per l'Integrazione dei cittadini di Paesi terzi

La Direzione centrale per le politiche dell’immigrazione e dell’asilo ha attivato, a far data dal gennaio 2010, una Newsletter FEI con l'intento di fornire un aggiornamento costante su procedure, dati ed eventi riguardanti il Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi. 
 

La newsletter n. 3