Rosarno: le Forze dell’Ordine sgominano la rete dello sfruttamento alla base dei disordini dello scorso gennaio. In manette 31 tra “caporali” e imprenditori.
Per le indagini anche la collaborazione di 9 immigrati “vittime” che hanno ricevuto il permesso di protezione sociale con l’assistenza dell’Oim.
31 ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura della Repubblica di Palmi sono la prima vera risposta, a distanza di cinque mesi, alla rivolta degli immigrati a Rosarno, nel Reggino.
Nove cittadini extracomunitari sono finiti in carcere, ventuno italiani agli arresti domiciliari, una persona viene ricercata. Nell’ambito dell’operazione, inoltre, sono stati sequestrati terreni ed aziende agricole per un valore di oltre 10 milioni di euro. Secondo quanto affermano le Forze di Polizia, i nove extracomunitari arrestati svolgevano il ruolo di “caporali”. Reclutavano ed avviavano al lavoro connazionali, costretti a lavorare nei campi anche fino a 14 o 15 ore al giorno, per una paga al massimo di 25 euro dei quali 3 venivano trattenuti dagli stessi “caporali”.
aggiornamento manuale e quadro della normativa
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9 anni fa






