09/05/10

INMP: nuove aperture dell'ambulatorio S.Gallicano

Comunicato stampa da www.inmp.it 

Siamo orgogliosi di annunciare che l’ambulatorio dell’Ospedale San Gallicano (in via delle Fratte di Trastevere 52, Roma), Centro di Riferimento Regionale del Lazio dell’INMP, verrà aperto anche il sabato e la domenica. Per venire sempre più incontro ai bisogni della città, offriremo i nostri servizi socio-sanitari, per ora in via sperimentale nei giorni 8 e 9 maggio e 15 e 16 maggio e per le seguenti attività: dermatologia, infettivologia, medicina interna e analisi del sangue.
Ricordiamo che l’INMP è aperto a tutte le persone, italiane e straniere, che abbiano problemi di salute, vogliano fare le analisi del sangue e/o una visita medica specialistica. Il nostro staff multidisciplinare di medici, infermieri, mediatori e psicologi, offre attività di consulenza per facilitare e promuovere l’accesso al servizio sanitario per tutti gli stranieri che, pur avendone diritto, non sono ancora iscritti. Per queste persone, la nostra struttura rilascia anche i codici STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed ENI (Europeo Non Iscritto).

08/05/10

Fratelli d'Italia di Claudio Giovannesi



Fratelli d'Italia, documentario di C. Giovannesi


Sinossi: Alin Delbaci, 17 anni, rumeno, vive in Italia da quattro anni. Ha un rapporto conflittuale con i compagni di classe e con la professoressa di italiano.
Masha Carbonetti, 18 anni, bielorussa, adottata da una famiglia italiana. Vorrebbe partire per incontrare suo fratello, che è rimasto in Bielorussia.
Nader Sarhan, 16 anni, egiziano nato a Roma. E’ fidanzato con una ragazza italiana contro il volere dei suoi genitori.
Tre adolescenti di origine straniera nella stessa scuola. Ostia e la periferia di Roma. Gli amori, i conflitti e l'identità.

07/05/10

los suns contro il reato di clandestinità

Spurs Suns Basketball 

Questa sera si gioca San Antonio Spurs contro Arizona Suns. Sono i playoff della Nba, il campionato di basket professionistico e nel primo turno hanno vinto i Suns. Da quando in qua questo blog si occupa si sport? Purtroppo da mai, che sarebbe tutto più divertente. La notizia, per noi, sta nel fatto che i ragazzoni di Phoenix protesteranno contro la legge sull’immigrazione appena firmata dal loro governatore indossando la divisa con su scritto Los Suns. E’ la società che l’ha deciso – e due conti se li saranno fatti. Ecco un tema, quello dell’opposizone a questa legge che introduce il reato di clandestinità e apre la strada al racial profiling (razzismo istituzionale contro un gruppi identificabile), che potrebbe aiutare i democratici alle elezioni di novembre. Se ne parla sempre di più, la collera latina (e non solo) monta, le occasioni in cui il tema emerge in qualche forma si moltiplicano, le star ispaniche scendono in campo. Forza Suns!

notizia da www.america2012.it. quando vedremo anche in Italia simili esempi? potrebbe cominciare la mia asroma, dopo il calcio a balotelli...

06/05/10

US immigration reform?



Celebrando ieri alla Casa Bianca la festa messicana del Cinco de Mayo, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha rilanciato il progetto di una vasta riforma dell’immigrazione.

"La diversità dell’America è la forza dell’America" ha esordito Obama, ammettendo però che il sistema dell’immigrazione in America non funziona, e “gli americani hanno ragione a sentirsi frustrati, specialmente quelli che vivono lungo i confini. Ma la risposta non intaccare i principi fondamentali che ci definiscono come nazione” ha sottolineato, con riferimento alla nuova legge che in Arizona permette di arrestare tutte le persone sospettate di immigrazione illegale.

Per Obama serve invece una vasta riforma dell’immigrazione basata su  "buon senso" e "responsabilità". Il governo deve controllare con più efficacia le frontiere, gli imprenditori devono smetterla di sfruttare lavoratori irregolari e questi ultimi devono uscire allo scoperto: "ammettere che hanno infranto al legge, pagare le tasse, pagare una multa, imparare l’inglese, mettersi in regola e quindi in cosa per la cittadinanza".  

Per arrivare a questi risultati, Obama chiede il supporto di Democratici e Repubblicani e confida nella proposta bipartisan presentata la scorsa settimana in Senato. "Voglio iniziare a lavorarci quest’anno, perché noi dobbiamo restare fedeli a quello che siamo, una nazione di leggi e una nazione di immigrati" ha concluso il presidente americano.

05/05/10

accordo con l'Egitto per il contrasto all'immigrazione

Maroni: con l’Egitto “un ottimo accodo di collaborazione” nel contrasto all’immigrazione clandestina.
Il Ministro dell’Interno ha incontrato al Cairo il collega egiziano. Consegnate alla marina egiziana due imbarcazioni per il controllo delle acque territoriali.


L’Italia ha consegnato all’Egitto due imbarcazioni per controllare le acque territoriali e contrastare le partenze di immigrati clandestini. La consegna è avvenuta al porto di Alessandria d’Egitto, mentre al Cairo il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, accompagnato dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha incontrato il suo collega Habib Ibrahim el Adly.
“Con l’Egitto - ha spiegato Maroni - abbiamo un ottimo accordo di cooperazione nell’ambito della lotta all’immigrazione clandestina, alla criminalità e al terrorismo: facciamo informazione ai poliziotti egiziani, abbiamo dato, prima delle motovedette di oggi, jeep e altre dotazioni.

04/05/10

Comitato Nazionale degli Immigrati

Conclusi i lavori del primo congresso del Comitato Nazionale degli Immigrati. Due giorni di lavori e confronti con rappresentanti politici ed istituzionali.
I duecento delegati presenti a Roma hanno eletto il nuovo direttivo “per dar voce agli immigrati di fronte a Governo e istituzioni”.


Un neo costituito Direttivo nazionale, formato da rappresentanti dei principali gruppi etnici presenti in Italia, e un documento unitario, democraticamente approvato, da offrire alla società italiana come espressione del “punto di vista degli immigrati d’Italia” sui temi caldi dell’agenda politica: questi i due risultati ottenuti dal Primo Congresso Nazionale del Comitato Immigrati in Italia, conclusosi domenica a Roma.
“Lavoro, casa, sanità, istruzione, diritti, famiglia, imprenditoria, laicità, cittadinanza, immigrazione” sono stati questi i temi al centro del dibattito degli oltre duecento delegati locali, provenienti da quasi tutte le regioni, che si sono confrontati con rappresentanti del Parlamento e delle istituzioni.

Rosarno: caporali in arresto

Rosarno: le Forze dell’Ordine sgominano la rete dello sfruttamento alla base dei disordini dello scorso gennaio. In manette 31 tra “caporali” e imprenditori.
Per le indagini anche la collaborazione di 9 immigrati “vittime” che hanno ricevuto il permesso di protezione sociale con l’assistenza dell’Oim.


31 ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura della Repubblica di Palmi sono la prima vera risposta, a distanza di cinque mesi, alla rivolta degli immigrati a Rosarno, nel Reggino.
Nove cittadini extracomunitari sono finiti in carcere, ventuno italiani agli arresti domiciliari, una persona viene ricercata. Nell’ambito dell’operazione, inoltre, sono stati sequestrati terreni ed aziende agricole per un valore di oltre 10 milioni di euro. Secondo quanto affermano le Forze di Polizia, i nove extracomunitari arrestati svolgevano il ruolo di “caporali”. Reclutavano ed avviavano al lavoro connazionali, costretti a lavorare nei campi anche fino a 14 o 15 ore al giorno, per una paga al massimo di 25 euro dei quali 3 venivano trattenuti dagli stessi “caporali”.

03/05/10

Migranti e rifugiati: una sfida continua per il Consiglio d'Europa

Consiglio d’Europa: il Parlamento approva all’unanimità il documento “Migranti e rifugiati: una continua sfida per il Consiglio d’Europa”.
I parlamentari chiedono che non sia solo l’UE a decidere del rispetto dei diritti umani di migranti e richiedenti asilo.


L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha votato all’unanimità il documento Migranti e rifugiati: una continua sfida per il Consiglio d’Europa che chiede all’organismo paneuropeo di inserire l’immigrazione in cima all’agenda politica.
I deputati chiedono inoltre che la Carta sociale europea venga rivista in modo da assicurare che tutte le sue previsioni siano estese agli immigrati regolari e che alcuni diritti vengano garantiti anche agli irregolari.
L’assemblea vorrebbe inoltre che si considerasse l’eventualità di elaborare delle linee guida sul “non refoulment” anche alla luce del numero crescente di casi concernenti le espulsioni che arrivano davanti alla Corte di Strasburgo, e che venisse preso in considerazione il monitoraggio della qualità e consistenza delle decisioni prese sulle richieste d’asilo.

come sarebbe l'Italia senza immigrati

Analisi statistica da neodemos.it di  Antonio GoliniAnna Di Bartolomeo**



Una caratteristica comune a molte economie sviluppate, in particolare europee, è senz’altro rappresentata dai bassissimi tassi di crescita economici, oltre che demografici, registrati negli ultimi decenni. L’Italia non fa eccezione, anzi. Secondo Eurostat, negli ultimi 10 anni, il tasso di crescita del PIL reale italiano si è mantenuto al di sotto della media dei paesi dell’Unione Europea a 27 (da un differenziale di 0,2 punti percentuali nel 2000 si passa a 0,8 nel 2009, sempre a nostro sfavore, beninteso). I bassi livelli di produttività sono senza dubbio tra i principali fattori determinanti l’attuale stagnazione, né le prospettive di medio e lungo periodo sono incoraggianti. L’ampio e complesso dibattito sulla produttività, nonostante la sua evidente centralità nel problema ha, tuttavia, spesso offuscato l’apporto di ulteriori potenziali determinanti, che potrebbero ugualmente essere rilevanti.


Ci servono immigrati? Alcuni numeri...

Un recente lavoro (si veda Golini, Di Bartolomeo, 2010) ha cercato di evidenziare il potenziale ruolo giocato dei fattori demografici sulla crescita economica italiana con particolare riferimento alle migrazioni dall’estero. A partire dalle ultime previsioni dell’Istat, ci si è chiesti quale contributo hanno e soprattutto avranno nei prossimi anni le migrazioni internazionali sul PIL del nostro paese. Come crescerebbe l’economia italiana senza l’apporto della manodopera straniera?

02/05/10

tutti indietro



“Immigrati o rifugiati,
poco importa.
Oggi in Italia è più
semplice parlare
di clandestini e
rimandarli tutti indietro.”
Sayed ha vent’anni. A undici è dovuto scappare dall’Afghanistan, lasciando la madre e la propria casa, per sfuggire a chi lo voleva costringere a combattere con i talebani. È arrivato in Italia dopo nove anni di viaggio, tra stenti e periodi di prigionia, trattato in modo disumano.
Quella di Sayed è solo una delle tante storie raccolte da Laura Boldrini nella sua lunga esperienza in prima linea. Cosa spinge migliaia di persone a cercare di raggiungere le coste italiane sfidando ogni pericolo? Che cosa sappiamo veramente di loro? Dobbiamo averne paura? È giusto respingerli, come il governo italiano ha deciso di fare dal maggio 2009?

01/05/10

Castelvolturno - rapporto OIM

Castelvolturno - Il rapporto dell’OIM

Rosarno è solo la punta dell’iceberg

“Non limitarsi a identificare le situazioni d’irregolarità, ma tutelare anche i migranti più vulnerabili”
Lo sfruttamento lavorativo di manodopera immigrata riguarda indistintamente migranti in posizione regolare e irregolare.
E’ quanto emerge da un rapporto sulle condizioni in cui vivono e lavorano i migranti nell’area di Castel Volturno realizzato dall’OIM Organizzazione Internazionale per le Migrazioni nell’ambito di Praesidium, progetto finanziato dal Ministero dell’Interno.
“Nonostante il fatto che la zona di Castel Volturno sia nota per la diffusione del lavoro irregolare sia nel settore dell’agricoltura sia in quello dell’edilizia”, afferma Simona Moscarelli, esperto legale dell’OIM, “è da sottolineare come i controlli da parte delle istituzioni locali sulle condizioni lavorative dei migranti debbano essere necessariamente potenziati”.

Newsletter Fondo Europeo per l'Integrazione n.4

La Direzione centrale per le politiche dell’immigrazione e dell’asilo ha attivato, a far data dal gennaio 2010, una Newsletter FEI con l'intento di fornire un aggiornamento costante su procedure, dati ed eventi riguardanti il Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi. 
 

La newsletter n. 4