13/05/10

l'integrazione in Italia secondo l'OCSE

Per l’Ocse, l’integrazione degli immigrati nell’economia italiana rappresenta “una storia di successo”.
“L’immigrazione sembra essere stata responsabile di una parte del considerevole aumento nei tassi di partecipazione in Italia”.


“Una storia di successo” così l’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico, definisce il processo di integrazione degli immigrati in Italia.
Secondo l’organismo, in Italia si deve all’arrivo dei nuovi cittadini sia parte dello sviluppo economico sia gli alti tassi di partecipazione a questo sviluppo.
L’Ocse, nel rapporto conclusivo sull’Italia del monitoraggio dei progressi in termini di riforme legislative ed economiche,  scrive che “dovrebbe essere riconosciuto che l’integrazione di un ampio numero di immigrati nella forza lavoro è stata una storia di successo per il mercato del lavoro italiano e l’economia. L’immigrazione sembra essere stata responsabile di una parte del considerevole aumento nei tassi di partecipazione in Italia, e quindi per la crescita del prodotto”.

12/05/10

A Lampedusa

“A Lampedusa” il libro inchiesta che racconta l’isola nell’annus horribilis dell’immigrazione nord africana.
presentato il reportage di Fabio Sanfilippo e Alice Scialoja sull’ultimo anno dell’emergenza sbarchi: la rivolta, i respingimenti e la vita degli isolani.


Un viaggio in quello che è stato definito “l’annus horribilis” per l’immigrazione dal Nord Africa. Questo è il libro A Lampedusa, un’inchiesta di Fabio Sanfilippo e Alice Scialoja (Infinito edizioni, 167 pagine, 13 euro) in cui si raccontano gli sbarchi, la rivolta degli immigrati e degli abitanti, la chiusura del centro e i primi respingimenti che oggi “hanno trasformato le due strutture di accoglienza in luoghi fantasma che però continuano a costare milioni di euro e a dare lavoro a decine di persone”.

11/05/10

neonati stranieri

Neonati stranieri: nel 2009 in testa romeni e marocchini.

72mila i nuovi nati, secondo le stime Istat in crescita anche albanesi, cinesi e tunisini.


Secondo le più recenti stime Istat, la maggioranza relativa dei 72mila nati stranieri in Italia nel 2008 è di nazionalità rumena (12,5 mila), marocchina (12,2 mila) o albanese (9,1 mila); nettamente davanti in numerosità ai nati di cittadinanza cinese (5,0 mila) e, ancora più a distanza, indiana (2,8 mila), tunisina (2,6 mila), egiziana (2,2 mila), bangladesha (1,9 mila) e nigeriana (1,8 mila).
A renderlo noto è la newsletter mensile della Fondazione Ismu che ritiene anche “interessante notare come ucraini, filippini, polacchi e moldovi - nonostante siano tutti fortemente caratterizzati al femminile e si collochino in quest’ordine tra i primi dieci Paesi in graduatoria per numero di residenti al 1° gennaio  2009 - contino solo, rispettivamente, 735, 1.598, 808 e 1.144 nati in Italia nel 2008; a conferma, dunque, di una minore caratterizzazione familiare sul territorio italiano di queste nazionalità”.

Maroni: non c'è sicurezza senza integrazione

Maroni: «Non ci può essere sicurezza senza integrazione. E' un binomio inscindibile»

Il ministro dell'Interno al convegno «Processi migratori e integrazione nelle periferie urbane. Per un'integrazione possibile» all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. «Queste azioni coinvolgono il governo, il ministero dell'Interno e soprattutto il mondo delle autonomie, i comuni, per definire un modello di intervento italiano di eccellenza nella gestione dei processi di integrazione dei cittadini stranieri»

«Non ci può essere sicurezza senza integrazione. E' un binomio inscindibile». Lo ha affermato il ministro dell'Interno Roberto Maroni oggi a Milano chiudendo i lavori del convegno «Processi migratori e integrazione nelle periferie urbane. Per un'integrazione possibile» all'Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione della presentazione della ricerca 'Processi migratori e integrazione nelle periferie urbane. Per un'integrazione possibile'. 

10/05/10

piano d'azione UE per minori stranieri

Ue: dalla Commissione un piano di azione per l’accoglienza dei minori stranieri in dieci punti. 

Secondo Bruxelles deve prevalere il “migliore interesse per i minori”: rimpatrio consentito solo se è possibile trovare la famiglia di origine e limite massimo di sei mesi per decidere sulla richiesta di asilo.


Prevenzione della tratta e della migrazione a rischio, accoglienza e garanzie procedurali nei paesi membri, ricerca di soluzioni durature: sono le tre linee guida del piano d'azione Ue per la protezione dei minori stranieri non accompagnati adottato ieri, 6 maggio, dalla Commissione europea.
Secondo dati Eurostat, nel 2009 sono stati 10.960 i minori non accompagnati che hanno presentato domanda di asilo in 22 paesi membri (escludendo la Repubblica Ceca, la Danimarca, la Francia, la Polonia e la Romania), con un aumento del 13% rispetto alle 9.695 domande inoltrate nel 2008. I giovani immigrati che arrivano soli in Ue fuggono da guerre e conflitti, povertà e catastrofi naturali, discriminazioni e persecuzioni. Altri sono vittime della tratta di esseri umani. A spingerli spesso sono le famiglie stesse che sperano per loro in una vita migliore o che siano d'aiuto una volta rientrati in patria.

Il nuovo piano comune della Commissione prevede che gli Stati europei, nell'arco di un periodo di sei mesi, provvedano a rintracciare le famiglie dei minori che arrivano nell'Unione e seguano il loro reinserimento nel paese di origine o trovino soluzioni alternative, se ciò è nell'interesse superiore del minore, riconoscendo eventualmente la protezione internazionale o realizzando programmi di reinsediamento nell'Ue.

Il piano si basa su 10 principi:

09/05/10

fondo microcredito Balcani

Romania: il microcredito per l’autoimprenditorialità femminile. Il 10 maggio a Roma un convegno di presentazione del Fondo Microcredito Balcani.
Iniziativa dell’Associazione Spirit Romanesc - Roma in collaborazione con la Fondazione Risorsa Donna.


“Avviare una piccola impresa in Romania: il Fondo Microcredito Balcani” è il seminario di studi che si svolgerà il prossimo 10 maggio a Roma presso la Fondazione Risorsa Donna (ore 16.00 in via di Santa Balbina, 6).
L’incontro è organizzato dall’Associazione Spirit Romanesc - Roma impegnata in collaborazione con la Fondazione Risorsa Donna a promuovere in Italia e in Romania una riflessione sulle opportunità offerte dalle rimesse degli immigrati per l’autoimprenditorialità femminile.
Il seminario è rivolto a tutte le cittadine e i cittadini provenienti dalla Romania sulle opportunità di accesso al credito offerte dal Fondo Microcredito Balcani gestito da Unicredit Group attraverso la Unicredit Tiriac Bank in Romania.

INMP: nuove aperture dell'ambulatorio S.Gallicano

Comunicato stampa da www.inmp.it 

Siamo orgogliosi di annunciare che l’ambulatorio dell’Ospedale San Gallicano (in via delle Fratte di Trastevere 52, Roma), Centro di Riferimento Regionale del Lazio dell’INMP, verrà aperto anche il sabato e la domenica. Per venire sempre più incontro ai bisogni della città, offriremo i nostri servizi socio-sanitari, per ora in via sperimentale nei giorni 8 e 9 maggio e 15 e 16 maggio e per le seguenti attività: dermatologia, infettivologia, medicina interna e analisi del sangue.
Ricordiamo che l’INMP è aperto a tutte le persone, italiane e straniere, che abbiano problemi di salute, vogliano fare le analisi del sangue e/o una visita medica specialistica. Il nostro staff multidisciplinare di medici, infermieri, mediatori e psicologi, offre attività di consulenza per facilitare e promuovere l’accesso al servizio sanitario per tutti gli stranieri che, pur avendone diritto, non sono ancora iscritti. Per queste persone, la nostra struttura rilascia anche i codici STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed ENI (Europeo Non Iscritto).

08/05/10

Fratelli d'Italia di Claudio Giovannesi



Fratelli d'Italia, documentario di C. Giovannesi


Sinossi: Alin Delbaci, 17 anni, rumeno, vive in Italia da quattro anni. Ha un rapporto conflittuale con i compagni di classe e con la professoressa di italiano.
Masha Carbonetti, 18 anni, bielorussa, adottata da una famiglia italiana. Vorrebbe partire per incontrare suo fratello, che è rimasto in Bielorussia.
Nader Sarhan, 16 anni, egiziano nato a Roma. E’ fidanzato con una ragazza italiana contro il volere dei suoi genitori.
Tre adolescenti di origine straniera nella stessa scuola. Ostia e la periferia di Roma. Gli amori, i conflitti e l'identità.

07/05/10

los suns contro il reato di clandestinità

Spurs Suns Basketball 

Questa sera si gioca San Antonio Spurs contro Arizona Suns. Sono i playoff della Nba, il campionato di basket professionistico e nel primo turno hanno vinto i Suns. Da quando in qua questo blog si occupa si sport? Purtroppo da mai, che sarebbe tutto più divertente. La notizia, per noi, sta nel fatto che i ragazzoni di Phoenix protesteranno contro la legge sull’immigrazione appena firmata dal loro governatore indossando la divisa con su scritto Los Suns. E’ la società che l’ha deciso – e due conti se li saranno fatti. Ecco un tema, quello dell’opposizone a questa legge che introduce il reato di clandestinità e apre la strada al racial profiling (razzismo istituzionale contro un gruppi identificabile), che potrebbe aiutare i democratici alle elezioni di novembre. Se ne parla sempre di più, la collera latina (e non solo) monta, le occasioni in cui il tema emerge in qualche forma si moltiplicano, le star ispaniche scendono in campo. Forza Suns!

notizia da www.america2012.it. quando vedremo anche in Italia simili esempi? potrebbe cominciare la mia asroma, dopo il calcio a balotelli...

06/05/10

US immigration reform?



Celebrando ieri alla Casa Bianca la festa messicana del Cinco de Mayo, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha rilanciato il progetto di una vasta riforma dell’immigrazione.

"La diversità dell’America è la forza dell’America" ha esordito Obama, ammettendo però che il sistema dell’immigrazione in America non funziona, e “gli americani hanno ragione a sentirsi frustrati, specialmente quelli che vivono lungo i confini. Ma la risposta non intaccare i principi fondamentali che ci definiscono come nazione” ha sottolineato, con riferimento alla nuova legge che in Arizona permette di arrestare tutte le persone sospettate di immigrazione illegale.

Per Obama serve invece una vasta riforma dell’immigrazione basata su  "buon senso" e "responsabilità". Il governo deve controllare con più efficacia le frontiere, gli imprenditori devono smetterla di sfruttare lavoratori irregolari e questi ultimi devono uscire allo scoperto: "ammettere che hanno infranto al legge, pagare le tasse, pagare una multa, imparare l’inglese, mettersi in regola e quindi in cosa per la cittadinanza".  

Per arrivare a questi risultati, Obama chiede il supporto di Democratici e Repubblicani e confida nella proposta bipartisan presentata la scorsa settimana in Senato. "Voglio iniziare a lavorarci quest’anno, perché noi dobbiamo restare fedeli a quello che siamo, una nazione di leggi e una nazione di immigrati" ha concluso il presidente americano.

05/05/10

accordo con l'Egitto per il contrasto all'immigrazione

Maroni: con l’Egitto “un ottimo accodo di collaborazione” nel contrasto all’immigrazione clandestina.
Il Ministro dell’Interno ha incontrato al Cairo il collega egiziano. Consegnate alla marina egiziana due imbarcazioni per il controllo delle acque territoriali.


L’Italia ha consegnato all’Egitto due imbarcazioni per controllare le acque territoriali e contrastare le partenze di immigrati clandestini. La consegna è avvenuta al porto di Alessandria d’Egitto, mentre al Cairo il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, accompagnato dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha incontrato il suo collega Habib Ibrahim el Adly.
“Con l’Egitto - ha spiegato Maroni - abbiamo un ottimo accordo di cooperazione nell’ambito della lotta all’immigrazione clandestina, alla criminalità e al terrorismo: facciamo informazione ai poliziotti egiziani, abbiamo dato, prima delle motovedette di oggi, jeep e altre dotazioni.

04/05/10

Comitato Nazionale degli Immigrati

Conclusi i lavori del primo congresso del Comitato Nazionale degli Immigrati. Due giorni di lavori e confronti con rappresentanti politici ed istituzionali.
I duecento delegati presenti a Roma hanno eletto il nuovo direttivo “per dar voce agli immigrati di fronte a Governo e istituzioni”.


Un neo costituito Direttivo nazionale, formato da rappresentanti dei principali gruppi etnici presenti in Italia, e un documento unitario, democraticamente approvato, da offrire alla società italiana come espressione del “punto di vista degli immigrati d’Italia” sui temi caldi dell’agenda politica: questi i due risultati ottenuti dal Primo Congresso Nazionale del Comitato Immigrati in Italia, conclusosi domenica a Roma.
“Lavoro, casa, sanità, istruzione, diritti, famiglia, imprenditoria, laicità, cittadinanza, immigrazione” sono stati questi i temi al centro del dibattito degli oltre duecento delegati locali, provenienti da quasi tutte le regioni, che si sono confrontati con rappresentanti del Parlamento e delle istituzioni.