Incarcerati come immigrati clandestini, per il rilascio hanno dovuto pagare 800 dollari ciascuno. Per loro unica prospettiva il reimpatrio con un destino incerto. Una nuova emergenza umanitaria
TRIPOLI - Le autorità libiche, stamattina intorno a mezzogiorno, hanno rilasciato 205 eritrei, rinchiusi nel carcere di Al Biraq come immigrati clandestini che avevano tentato di arrivare in Italia, chiedendo loro 800 dollari ciascuno. Di altri detenuti, che facevano parte di un gruppo di 250 persone, per le quali era cominciata una campagna di stampa cominciata dall'Unità, non si sa più nulla. Le persone liberate sono state accompagnate a Sebah, 75 chilometri dal carcere, in pieno deserto, senza soldi, senza documenti, con solo un permesso di permanenza nel territorio libico valido 3 mesi, allo scadere del quale potranno andare a chiedere il passaporto alla loro ambasciata.



