09/08/10

7° newsletter Fondo integrazione


Pubblicata la 7° newsletter del Fondo Europeo Integrazione

parlamento UE e accordi di riammissione





ACCORDS DE RÉADMISSION ET RESPECT DES DROITS DE L'HOMME DANS LES PAYS TIERS.

BILAN ET PERSPECTIVES POUR LE PARLEMENT EUROPÉEN DROITS DE L'HOMME
Octobre 2007

non si affitta agli immigrati

articolo da lavoce.info

di Massimo Baldini e Marta Federici 30.07.2010
Un buon funzionamento del mercato degli affitti è fondamentale per favorire l'integrazione degli immigrati. Quello italiano ha molti problemi: l'offerta è scarsa e mal distribuita sul territorio nazionale, i costi di transazione sono elevati. Ma non solo: una parte dei proprietari non è disposta a concedere una casa in affitto agli stranieri. La discriminazione è più intensa nell'Italia settentrionale, colpisce soprattutto gli uomini e meno le donne e più gli arabi rispetto a chi proviene dall'Europa dell'Est. Neanche la crisi economica riesce a eliminarla.
L’Italia è ormai un paese ad alta immigrazione: all’inizio del 2009 secondo l’Istat vi erano circa 3,9 milioni di stranieri residenti, più del doppio rispetto a solo sei anni prima. Quando arrivano nel nostro paese, molti stranieri cercano una casa in affitto; in un secondo momento alcuni, dopo un periodo di consolidamento familiare e lavorativo, passano all’acquisto di un’abitazione. Un buon funzionamento del mercato degli affitti è quindi fondamentale per favorire l’integrazione degli immigrati. Eppure il mercato italiano dell’affitto ha molti problemi: l’offerta è scarsa e mal distribuita sul territorio nazionale, i costi di transazione sono elevati.

chi ha paura del negoziante straniero?

articolo da lavoce.info

di Maurizio Ambrosini 05.08.2010
Cresce il numero delle imprese individuali con titolare extracomunitario. Sono soprattutto attività legate al commercio, fisso e ambulante. Che contribuiscono a mutare il paesaggio urbano delle città e per questo sono ostacolate da molti amministratori locali, in particolare lombardi. Anziché apprezzare il fatto che vetrine illuminate e negozi aperti vivacizzano anche i quartieri difficili, prevale una visione della sicurezza come rimozione dei luoghi di incontro e degli spazi di socialità dei gruppi considerati pericolosi. Anche a costo di desertificare le strade.


Bonostante la crisi, le imprese individuali con un titolare immigrato extracomunitario crescono: 37.645 quelle nate nel 2009, secondo il Rapporto Unioncamere 2010. (1) Sono complessivamente 251mila, il 4,5 per cento in più rispetto al 2008.
DIVIETI SELETTIVI
Anche le imprese individuali degli immigrati risentono della crisi, giacché il dinamismo delle nuove nascite è rallentato e le cessazioni sono aumentate. A volte l’avvio di una piccola attività può anche essere un modo per sottrarsi alla disoccupazione e per non perdere il permesso di soggiorno. Interessante però il fatto che prosegua un trend che diversifica il profilo della popolazione immigrata e modifica il paesaggio urbano di città grandi e piccole. In effetti, sono le attività legate al commercio, fisso e ambulante, a capeggiare la graduatoria, con 108mila aziende, pari al 43 per cento di tutte quelle che hanno un titolare immigrato, seguite dalle costruzioni, con 68mila ditte.

05/08/10

Immigration in Italy l'immigration en Italie Emigracioni në Itali A imigração na Itália immigrazione in Italia Imigraţia în Italia الهجرة في إيطاليا 移民在意大利 ההגירה באיטליה




1. valixhe KARTON: Emigracioni NË Itali

2. حقائب الكرتون: الهجرة في إيطاليا

3. 纸板 行李箱: 移民 在 意大利

4. קרטון המזוודות: ההגירה באיטליה

5. valises kartoni en: en Italie imigracionit

6. valixhe kartoni: Emigracioni në Itali

7. valixhe kartoni: Emigracioni në Itali

8. tekturowe walizki: Imigracja ne Włoszech

9. cartão de Malas: A na imigração Italia

10. valize kartoni: Imigraţia në Itali

11. картонные чемоданы: иммиграция в Италию

12. maletas kartoni de: La inmigración en Itali

13. Karton Koffer: Einwanderung në Italien

04/08/10

stranieri in lotta con l'anagrafe..

Roma: presso l’Anagrafe centrale istituiti sei nuovi sportelli per far fronte al disagio dei cittadini stranieri.
Il sindaco Alemanno ordina ispezioni nei municipi dove i cittadini immigrati hanno riscontrato difficoltà.


Sono in funzione da lunedì scorso i sei nuovi sportelli promessi dal sindaco Alemanno per gestire l’emergenza delle richieste di residenza degli immigrati, che in alcuni municipi della Capitale hanno raggiunto tempi di attesa di alcuni mesi.

statistiche europee asilo

Nell’Unione europea aumentano dell’8% le domande di asilo. Diminuiti della metà gli ingressi di irregolari.
Sono i dati emersi dal Rapporto Eurodac, il sistema di rilevazione biometrica dell’Ue per garantire la competenza delle domande di asilo. La Grecia il Paese maggiormente esposto, diminuiscono le domande in Italia e Spagna.


Nel 2009 si è registrato un aumento dell’8% delle domande d’asilo e del 23,3% delle domande d’asilo multiple, ma anche un drastico crollo del 50% del numero degli ingressi irregolari registrati nell’Ue. È quanto è emerso dal Rapporto annuale del database biometrico europeo Eurodac inviato alla Commissione ed all’Europarlamento e diffuso.

03/08/10

la miccia






Castelvolturno, Rosarno, Via Padova a Milano: sono solo i più eclatanti tra gli episodi di disordini a sfondo etnico scoppiati in Italia nell’ultimo periodo.
La rivolta, in quei casi, è esplosa a causa di un episodio di cronaca: una sparatoria, un egiziano accoltellato su un autobus. La goccia che fa traboccare il vaso, la miccia accesa che arriva alla polvere da sparo. Perché? Da dove hanno origine le tensioni che covano evidentemente da tempo nei quartieri cosiddetti “multietnici”, o nelle campagne dove in tanti arrivano per le raccolte stagionali?
Da Milano a Cassibile in Sicilia, da Luco dei Marsi in Abruzzo al quartiere della Magliana a Roma, “Crash” si occupa in questa puntata delle situazioni a rischio di conflitto, dei ghetti urbani dove lo spaccio a cielo aperto porta i cittadini a filmare quello che accade sotto le loro finestre, dei braccianti agricoli tunisini esasperati dall’ “invasione” dei romeni che lavorano a prezzi stracciati, del degrado di alcuni quartieri dove la polizia non ha il controllo del territorio.
Un viaggio nel paese delle micce innescate, ma anche un tentativo di superare il facile schema delle contrapposizioni.  

02/08/10

vorrei la pelle bianca


crash: vorrei la pelle bianca

Tra le esigenze dei cittadini di colore che risiedono nel nostro Paese nn ci sono solo il lavoro, una casa, l'integrazione. Negli ultimi anni è emersa una nuona preoccupante tendenza: quella di sembrare del tutto italiani, cominciando da ciò che è più visibile, ovvero la pelle.
Le creme sbiancanti sono usate in modo massiccio dai cittadini stranieri di pelle scura. Sono vendute nei supermarket gestiti da stranieri, ma sono prodotti che contengono componenti illegali in Europa. Si tratta di un fenomeno nascosto, emerso in parte grazie ai massicci sequestri attuati dalla Guardia di Finanza. Le nostre telecametre hanno raccolto opinioni e testimonianze dei cittadini di colore per le strade di un quartiere multietnico di Torino da cui è partita l'inchiesta.
Di Andrea Tinari.

attirare cervelli extracomunitari

La Francia apre ai lavoratori extracomunitari altamente qualificati: i Ministri dell’immigrazione e della ricerca varano una serie di misure per “attirare cervelli”.
Predisposta una carta di soggiorno “scientifique” con particolari agevolazioni per i movimenti in ambito Ue e per il ricongiungimento.


La Francia apre le porte ai ricercatori stranieri e facilita l’ingresso dei “cervelli” extracomunitari. Il Ministro dell’immigrazione d’oltralpe – insieme a quello di istruzione e ricerca – ha infatti inviato ai prefetti una circolare ad hoc con le “istruzioni” per rendere più semplice l’entrata nel Paese degli studiosi. A loro sarà data una carta di soggiorno speciale, su cui sarà apposta la scritta “scientifique” (scienziato).
Le nuove regole, oltre a ridurre le pratiche burocratiche, permettono anche ai familiari di ottenere soggiorni temporanei che li autorizzano anche a lavorare. I ricercatori che godono di un permesso di soggiorno in un altro Paese europeo avranno diritto di mobilità in Francia, mentre l’istituzione scientifica in cui lavorano gli scienziati stranieri non dovrà pagare per loro la tassa prevista per i lavoratori. “È nostro dovere – ha detto il ministro dell’Immigrazione, Eric Besson – 'attirare' il più alto potenziale scientifico, riservandogli la migliore accoglienza possibile. I ricercatori stranieri contribuiranno, al loro ritorno in patria, alla diffusione dell’immagine della Francia nel mondo”

01/08/10

Crash: "Come si cambia"

Anche in questa puntata di Crash Speciale analizziamo i mutamenti che la nostra società sta attraversando da quando il nostro è diventato un Paese meta di immigrazione. E per comprenderli a volte basta guardare alle piccole cose che accadono nel quotidiano. Come ad esempio basta pensare ai tanti parrucchieri e centri estetici gestiti da cittadini stranieri che si stanno imponendo sul mercato del benessere con prezzi molto competitivi.
Gli usi e i costumi degli stranieri sono a volte non solo causa di litigi più o meno futili, ma spesso sono in contrasto con il sistema normativo italiano. Ne sono esempio il caso del turbante indossato dai sikh o le tecniche di macellazione degli animali usate dai musulmani. Non è facile dunque far conoscere le nostre leggi a chi magari è appena arrivato nel nostro Paese. E la conoscenza delle nostre norme non può che partire dalla madre di tutte le leggi italiane, la Costituzione. A seguire: alcuni estratti da un documentario di Alessandro Blasetti degli anni'70.
Conduce in studio Valeria Coiante.
DOMENICA 1 AGOSTO - 23.00 RAISTORIA 

milano: 15 miliardi grazie agli stranieri

Milano: dagli immigrati 15 miliardi al Pil milanese. 21mila gli imprenditori stranieri attivi nel 2009.
Indagine della Camera di Commercio di Milano. Aumentano le rimesse verso i Paesi di origine: 900 milioni di euro nel 2008.


15 miliardi di euro: è quanto incidono i lavoratori immigrati alla realizzazione del Pil milanese. A renderlo noto è un’inchiesta della Camera di Commercio di Milano secondo la quale, ben un quinto della cifra (circa 3 miliardi di euro) è dovuta ad attività imprenditoriali con titolare straniero.
Complessivamente, quasi 900 milioni dell’apporto, vengono spediti nei rispettivi Paesi d’origine come rimesse. Flussi di risparmio che per 655 milioni arrivano nei Paesi in via di sviluppo (il 76% del totale) e, secondo lo studio, sono sufficienti a mantenere circa 1 milione e mezzo di persone, tra familiari e persone a carico.