14/11/10

migrazioni cinesi

da InternazionaleEmigrati in casa: "Last train home

Di Lixin Fan. Canada/Cina 2009, 87′
Il regista Lixin Fan ha seguito per tre anni una famiglia cinese lacerata dall’emigrazione interna: i genitori vivono e lavorano (a ritmi impossibili) a Guangzhou, i figli e la nonna sono rimasti nel villaggio d’origine. Per raggiungerlo servono oltre due giorni di viaggio, ma prima papà e mamma Zhang, come milioni di altri migranti in occasione del capodanno cinese, devono riuscire nell’impresa di prendere uno degli affollatissimi treni che attraversano un paese spaccato fra tradizione e modernità. Il film, che ha commosso il pubblico di Internazionale a Ferrara, è uscito in dvd sul mercato britannico.
Internazionale, numero 872, 12 novembre 2010

3° Rapporto Save the Children “L’accoglienza dei minori in arrivo via mare.

Afgani, bengalesi, egiziani. In numero sempre più ridotto somali ed eritrei. Età: anche giovanissimi, di 12-13 anni, al 90% maschi. E’ questa la “carta d’identità” dei minori che arrivano in Italia via mare. Non più e soltanto su vecchi barconi ma sempre più spesso su imbarcazioni da diporto, che più facilmente, soprattutto d’estate, si confondono con quelle degli italiani in vacanza, o su normali traghetti di linea, nascosti dentro Tir, furgoni o carrelli tenda.

778 è il totale dei minori arrivati in Italia, sbarcati o rintracciati in Sicilia, Puglia e nelle Marche, fra gennaio e agosto 2010. Oltre ad essi si registrano, nello stesso periodo, 2.589 adulti, approdati nelle tre Regioni.

il ritratto del migrante

Il ritratto del migrante minorenne Tutti quelli che arrivano dal mare - Repubblica.it: "

L'analisi di Save the Children sull'accoglienza degli under 18 che sbarcano sulle coste. I numeri: 778 sbarcati nei primi 8 mesi del 2010. Il racconto di Omar. Il rischio della clandestinità determinato dal pacchetto sicurezza del 2009 impedisce di ottenere permessi di soggiorno a 18 anni

di VLADIMIRO POLCHI
Il ritratto del migrante minorenne Tutti quelli che arrivano dal mare


ROMA - Afgani, bengalesi, egiziani. In numero sempre minore, somali ed eritrei. Giovanissimi: 12-13 anni. Per il 90% maschi. Eccola la 'carta d'identità' dei minori giunti in Italia via mare. A fotografarli è il III° Rapporto di Save the Children su 'L'accoglienza dei minori in arrivo via mare'. Qualche dato: 778 sono i minori sbarcati in Italia nei primi 8 mesi del 2010. Con loro, 2.589 adulti.
Il racconto. 'Sono nato in Bangladesh a Feni. Mamma e papà non avevano i soldi per curarsi e neppure per mandare a scuola i miei fratelli più piccoli. Per farmi partire, mia madre ha venduto tutto e papà ha chiesto un prestito. Il viaggio è costato 3mila euro. Da Feni sono andato a Dhaka. Qui, con un altro ragazzo, sono salito su un furgone diretto in India. Abbiamo viaggiato per 15 giorni. In Pakistan ci siamo nascosti in un camion: eravamo in 15. Abbiamo attraversato l'Iran. In Turchia ho trovato posto su una barca, con altre 50 persone: c'era pochissimo spazio e avevamo paura che ci buttassero in mare. Sono arrivato in Italia dopo 4 giorni di traversata'.

A rischio clandestinità. Omar (il nome è di fantasia) non ha ancora diciotto anni. Oggi vive in una comunità per minori in Puglia. Vuole restare in Italia e lavorare, per ripagare il debito dei suoi genitori. Omar è uno dei 778 minori stranieri sbarcati (o rintracciati) tra Sicilia, Puglia e Marche, da gennaio ad agosto 2010. Un esercito di ragazzi a rischio clandestinità: a molti, infatti, il pacchetto sicurezza varato nel 2009 impedisce di ottenere un permesso di soggiorno al compimento dei 18 anni. Quanti sono davvero a rischio? Tanti: l'89% dei minori ospitati in Sicilia, l'82% in Puglia e il 27% dei giovani presenti nelle comunità marchigiane.

I numeri, regione per regione.
Più nel dettaglio: in Sicilia, da febbraio ad agosto 2010 sono giunti 113 minori non accompagnati (tutti identificati a Porto Empedocle) e 126 minori accompagnati, a fronte di 1312 adulti. Nelle Marche tra gennaio e giugno 2010 sono stati rintracciati al Porto di Ancona 280 migranti: 252 sono stati rimandati nel Paese di provenienza della nave sulla quale viaggiavano (nella quasi totalità dei casi la Grecia). I migranti rintracciati provengono soprattutto dall'Afghanistan e dall'Iraq, 209 sono uomini, 20 donne e 51 minori. "I minori in arrivo sulle coste marchigiane - spiega il rapporto - viaggiano prevalentemente su traghetti di linea greci, nascosti all'interno dei bagagliai di auto o furgoni, o dentro roulotte e carrelli tenda.

rapporto bangladesh

Laboriosi e invisibili, un focus di Terres des Hommes sugli immigrati bengalesi in Italia.
Due ricerche finanziate dalla Ue sono state presentate lo scorso 31 ottobre a Dacca in un workshop sulla cooperazione tra i due Paesi.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Bene accettati, grandi lavoratori e lontani dalla cronaca nera. È l’identikit dei cittadini bengalesi in Italia descritto da due ricerche dell’ong Terres des Hommes, condotte tra l’Italia e il Bangladesh, nell’ambito di un progetto co-finanziato dall’Unione europea, dal titolo I lavoratori immigrati bengalesi nel mercato del lavoro italiano e Migrazione internazionale dal Bangladesh all’Italia: un’esplorazione dell’impatto sociale su chi rimane. Secondo l’organizzazione, i bengalesi che vivono regolarmente in Italia sono quasi 75 mila. Su una comunità così vasta, solo 49 sono i detenuti nelle carceri della Penisola. Un dato che lo scorso maggio spinse il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, in visita a Dacca, a definire la comunità bengalese in Italia come “un esempio di laboriosità e integrazione, che contribuisce anche allo sviluppo economico del Bangladesh”. Secondo i ricercatori, non tutto è così roseo. Le presenze irregolari sono infatti almeno quanto quelle legali, proprio in virtù della stessa laboriosità e integrazione positiva che rende “invisibili” gli immigrati bengalesi. “L’Italia è diventata la seconda meta di destinazione dell’emigrazione dal Bangladesh in Europa, dopo il Regno Unito – spiega Massimo Lanciotti di Terres des Hommes –, anche grazie alla facilità di accesso al lavoro nero e alle frequenti sanatorie. Ma spesso la realtà che trovano non è quella che si aspettavano partendo”.

high skilled

Ingressi per lavoro altamente qualificati: un protocollo d’intesa tra il Viminale e la Association of American College and University Programs in Italy.

Le procedure di semplificazione degli ingressi in Italia dei lavoratori altamente qualificati sono contenute nella circolare n° 6916 del 19 ottobre 2010 del Ministero dell’interno.
Fonte: immigrazioneoggi.it




Il Ministero dell’interno ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con la Association of American College and University Programs in Italy - AACUPI , volto alla semplificazione degli ingressi in Italia dei lavoratori altamente qualificati, di cui alle lettere a) , c) , g) dell’art. 27 del T.U. sull'immigrazione, come sancito dai commi 1-ter e 1-quater del medesimo articolo.
Tale Protocollo, come riporta la circolare del Viminale n° 6916 del 19 ottobre 2010, può essere utilizzato anche da altre Università e College, associati all’AACUPI, ferma restando l’autonomia delle singole istituzioni di richiedere comunque la sottoscrizione di apposito Protocollo direttamente con il Ministero dell'interno.

frontiera greca

Ue: appello dell’European Council on Refugees and Exiles e del Cir per fermare i rinvii dei richiedenti asilo in Grecia.
Per le organizzazioni umanitarie soltanto lo 0,3% dei richiedenti asilo ha ricevuto protezione umanitaria.
Fonte: immigrazioneoggi.it

In una lettera ai Governi Europei, l’ECRE (European Council on Refugees and Exiles) e le organizzazioni che ne fanno parte in Europa, chiedono agli Stati membri di sospendere i rinvii di richiedenti asilo verso la Grecia e di esaminare possibilmente le richieste nei confini nazionali. Misure queste che sono già state attuate dal Regno Unito, dal Belgio, Islanda e Norvegia.
“Frontex, l’Agenzia europea per il controllo delle frontiere, invierà agenti di frontiera per aiutare la Grecia a fermare i migranti – ha detto Bjarte Vandvik, segretario generale dell’ECRE – che cercano di entrare via terra attraverso il confine con la Turchia. Paradossalmente diversi Stati membri che stanno investendo risorse e personale nelle operazioni Frontex, stanno continuando ad aumentare la pressione sul sistema greco di asilo rinviandovi i richiedenti asilo”.
I diritti dei rifugiati – si sottolinea in una nota di Ecre rilanciata in Italia dal Cir (Consiglio Italiano dei Rifugiati) – “sono violati in Grecia”, e la maggior parte di quanti chiedono la protezione internazionale non hanno l’opportunità di vedere esaminata la propria domanda d’asilo. In Grecia ci sono più di 52 mila domande d’asilo che debbono ancora essere esaminate e, “solo lo 0.3% dei richiedenti ha ricevuto protezione nel 2009”. Secondo Cir e Ecre, anche le Nazioni Unite si sono appellate all’Unione europea “affinché fermi i trasferimenti di richiedenti asilo verso la Grecia e rinegozi il Regolamento Dublino II, ai fini di garantire loro un migliore grado di protezione”.

babel tv



Sky parla agli stranieri. La rivoluzione culturale del mondo televisivo italiano nasce sulla frequenza 141 di Sky con Babel, il primo canale dedicato ai cosiddetti 'nuovi italiani' che sono piu' di cinque milioni e che dal prossimo otto novembre avranno sulla piattaforma di Sky un intero canale a loro dedicato. "Si tratta di un canale di intrattenimento per favorire l'integrazione in Italia, che offre i mezzi per conoscere la lingua, le leggi e il mondo del lavoro". Lo afferma l'ad di Sky, Tom Mockridge. Babel nasce per colmare un vuoto televisivo e diventare un luogo in cui raccontare le storie di un'Italia che cambia nei volti, nelle tradizioni e nelle abitudini di vita di tutti i giorni. La programmazione televisiva in Italia e' ricca di servizi d'inchiesta, film e programmi di intrattenimento importati dal paese di origine e doppiati nella nostra lingua, ci sara' inoltre uno spazio quotidiano dedicato all'insegnamento della lingua e della legislazione italiana. Il nuovo canale Sky proporra' anche news, aggiornamenti dal paese di origine e informazioni rilevanti per vivere ed integrarsi al meglio nel Bel Paese. "I fruitori del servizio saranno necessariamente gli immigrati regolarmente residenti in Italia in quanto - spiega l'ad di Sky - essendo il canale previsto dalla piattaforma di Sky, sono richiesti per l'abbonamento il possesso dei legali documenti".Una rivoluzione culturale sulle frequenze del canale 141, dove i cittadini delle principali etnie presenti in Italia avranno a disposizione dei programmi dedicati. Si parte con l'America Latina il lunedi', la Romania il martedi', le Filippine il mercoledi', l'Albania il giovedi', l'Africa il venerdi' e l'Ucraina il sabato, mentre la domenica sara' dedicata al 'The best of' le repliche del meglio della settimana. A questa programmazione pensata per ciascuna regione, Babel affianca programmi ricchi di contenuti originali, di interesse per tutti gli italiani oltre a produzioni originali di lingua italiana, tra questi c'e' 'Babzine', un magazine quotidiano realizzato in collaborazione con stranieri in Italia e in onda tutti i giorni a partire dalle 20,30. Babzine e' un programma unico che consente di fruire di news e servizi nelle lingue delle sei regioni principali di Babel, superando la barriera costituita dai Tg in lingua italiana. Un appuntamento fisso per chi non parla ancora l'italiano ma vuole rimanere aggiornato sulle principali notizie del nostro Paese. Inoltre Babzine offre, in questo caso in lingua italiana, uno spazio informativo per ricevere consigli utili su come vivere in Italia. "La nostra missione e' creare e diffondere notizie rivolte alle piu' ampie tipologie di pubblico - spiega Paolo Agostinelli, direttore offerta piattaforma Sky -. Questo vuol dire dar spazio e voce a tutti, partendo dai bambini per arrivare alle news estere e italiane ma anche a quelle locali". "Babel e' anche sul web con www.babel.tv, la community dei nuovi italiani che si incontrano e raccontano se stessi e il loro modo di vivere in Italia. La community potra' contribuire concretamente alla produzione televisiva del canale attraverso commenti e contributi video".
  "Babel tv, non e' un luogo di denuncia - sottolinea Luca Artesi, capo progetto Babel, ma di conoscenza reciproca e intrattenimento .

11/11/10

Mozione su accordo Italia - Libia

Governo battuto in aula alla Camera per tre volte con i voti di Fli. Un'ulteriore doppia sconfitta per l'esecutivo - dopo il voto su un emendamento dei radicali - è arrivata infatti nel voto finale della Camera sulle mozioni volte alla revisione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia.
A dispetto del parere contrario espresso a nome dell'esecutivo dal ministro Franco Frattini, grazie alla convergenza nel voto da parte di finiani ed opposizioni sono passate sia una mozione presentata autonomamente dall'Udc, sia quella inizialmente presentata dal Pdl e poi ritirata e fatta propria da Fli e Pd , a seguito dell'approvazione dell'emendamento del radicale del Pd Matteo Mecacci per impegnare il governo ad ottenere da Tripoli garanzie sul rispetto dei diritti previsti dalle convenzioni Onu sui respingimenti degli immigrati clandestini. La Camera ha invece respinto tutte le altre mozioni presentate dai singoli gruppi parlamentari, compresa la sola sulla quale il governo con Frattini aveva espresso parere favorevole.

L'emendamento alla prima mozione era stato presentato da Mecacci, radicale del Pd, alla mozione di maggioranza sulle iniziative volte alla revisione del trattato di amicizia, partneriato e cooperazione Italia-Libia. Oggetto, lo spinoso tema dell'immigrazione. Nell'emendamento si chiedeva che i respingimenti vengano effettuati in base agli accordi internazionali e ai principi umanitari. Il governo aveva dato parere contrario.
In base al testo approvato, il governo viene impegnato «a sollecitare con forza le autorità di Tripoli affinché ratifichino la Convenzione Onu sui rifugiati e riaprano l'ufficio dell'Unhcr a Tripoli quale premessa per continuare le politiche dei respingimenti dei migranti in Libia». A favore del testo hanno votato, oltre al Pd e all'Idv, l'Udc e Fli, che non ha cambiato idea dopo i ripetuti appelli del sottosegretario Alfredo Mantica e di esponenti del Pdl ad allinearsi con il governo.
Dopo il voto, tutti i deputati del Pdl e della Lega si sono alzati in piedi tributando un ironico applauso ai colleghi di Fli, cui hanno urlato «Bravi, bravi!». Il leghista Gianpaolo Dozzo aveva detto prima del voto che l'atteggiamento assunto da Fli su questo emendamento era «una prova di sganciamento» dei finiani dalla maggioranza. Dai banchi del centrosinistra sono partiti lunghi applausi per la sconfitta della maggioranza.

07/11/10

Terzo rapporto EMN Italy

Terzo rapporto EMN Italy

Roma, mercoledì 17 novembre 2010 ore 16.00
Biblioteca del CNEL, Via Lubin 2
Presentazione nazionale del Terzo rapporto EMN Italy, "Mercato del lavoro in una prospettiva europea, realizzato in collaborazione con organizzazioni internazionali, strutture pubbliche e associazioni. Il volume verrà distribuito gratuitamente ai partecipanti.

Programma [vai]
Scheda riassuntiva [vai]

03/11/10

9° newsletter Fondo integrazione

pubblicato il 9° numero della newsletter del Fondo Europeo per l'Integrazione.


La Direzione Centrale per le politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Autorità Responsabile del Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi terzi, è lieta di inviarLe il nono numero della “Newsletter FEI”, disponibile al seguente link.

Cordiali saluti

01/11/10

La scomparsa degli immigrati (a Bruxelles)


"Venerdì c'è il freddo di questo autunno gelido a risvegliare le smorfie mattutine ed i pensieri impertinenti della giornata da affrontare, quando ad un tratto una macchina che sembra della polizia passa a rilento con luci azzurre e megafono straziante: 'Oggi è il giorno, basta con gli immigrati, tutti gli immigrati scompariranno, nell'aria è stata rilasciata la nuova sostanza liberatoria'. E passa veloce un altro di quegli aerei dalle scie intrecciate che quotidiani sorvolano Bruxelles, ricamando panorami di pennellate innaturali. Ma tu non ascolti bene, tra il rumore dell'autobus che passa veloce ed i meccanismi celebrali ancora insonnoliti, mentre un signore commenta proprio lì vicino: 'Senza immigrati? E che sarà mai, cosa mai potrà cambiare?!'. Basta con gli immigrati. Chissà cosa vorrà dire - pensi - Magari l'ennesima trovata di qualche estremista paranoico.