Può un semplice sms aiutare i rifugiati a ritrovare parenti e amici smarriti a causa di guerre, persecuzioni e disastri naturali? Da oggi sì, grazie all'iniziativa di Refugees United. La Ong danese ha da poco lanciato un servizio telefonico che consente di accedere via cellulare a una banca dati on line contenente informazioni su migliaia di persone disperse. Grazie alla partnership con Ericsson e MTN, operatore di telefonia mobile africano, il progetto è oggi in fase di test in Uganda dove, secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHRC), ci sono circa 127mila profughi provenienti principalmente dalla Repubblica Democratica del Congo, e dove 250mila personecampi d'accoglienza a seguito della sanguinosa guerra civile che ha sconvolto per anni il nord del Paese. Nel 2011 il progetto pilota dovrebbe espandersi anche a Sudan, Kenya e resto del mondo. vivono ancora nei
La genesi del progetto


