02/08/11

rivolta nei CARA

Immigrazione, scontri a Bari e Crotone. In rivolta gli stranieri ospiti dei centri di accoglienza.

Fonte: corriere.it

Alta tensione nei centri di accoglienza per immigrati del sud. A Bari alcune centinaia di ospiti del Cara hanno bloccato strade e binari nelle vicinanze della struttura che li ospita per protestare contro le lungaggini burocratiche nell'ottenimento dello status di rifugiati. E in serata notizie di scontri sono arrivati anche dalla Calabria, dove alcune decine di persone che vivono nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, hanno inscenato una protesta all'esterno dell'immobile culminata in scontri con le forze dell'ordine. I tafferugli hanno portato alla chiusura della statale 106 jonica. In Sicilia, nel frattempo, è emergenza per i nuovi arrivi di profughi in fuga dalla Libia, 25 dei quali sono morti soffocati nella stiva del barcone su cui stavano viaggiando.

25 soffocati nella stiva

Migranti soffocati nella stiva «Gridavano per uscire»

Trovati 25 cadaveri a bordo di un barcone soccorso a Lampedusa. «Chiedevano aiuto ma invano»
Fonte: corriere.it

Sono raccapriccianti i racconti della nuova tragedia del mare a Lampedusa. I cadaveri di venticinque migranti morti per asfissia sono stati trovati a bordo di un barcone soccorso a Lampedusa. «Gridavano per uscire dalla botola ma venivano ributtati giù. Chiedevano aiuto perché non avevano ossigeno. Uno di loro è riuscito a uscire ma alcuni uomini lo hanno preso e lo hanno gettato in mare dove è annegato», ha spiegato uno dei sopravvissuti. Sul natante, salpato dalla Libia e lungo una quindicina di metri, c'erano in tutto 271 persone, tra cui 36 donne e 21 bambini. L'imbarcazione è stata avvistata da un elicottero della Guardia di Finanza e raggiunta da due unità della Capitaneria di porto che ne hanno seguito la navigazione fino a un miglio da Lampedusa. Qui il motore del barcone ha avuto un guasto, e gli immigrati sono stati trasferiti sulle motovedette. Proprio durante questa operazione di salvataggio sono stati trovati i 25 cadaveri.

SENZA VIE D'USCITA - L'imbarcazione aveva lanciato l'allarme domenica sera, quando si trovava a circa 35 miglia dall'isola. L'operazione di soccorso è scattata dopo una telefonata fatta con un cellulare da uno dei passeggeri del barcone, che ha chiesto aiuto. Ma nemmeno lui aveva parlato dei cadaveri.

Il barcone soccorso dalla Guardia di Finanza

Li hanno trovati i soccorritori stipati nella stiva che funge anche da sala macchine. Da una prima ricostruzione, effettuata anche ascoltando alcune dichiarazioni di altri migranti, sembrerebbe che le vittime siano state le prime persone a salire sull'imbarcazione lunga 15 metri prendendo posto nella parte inferiore della barca: unico accesso, una botola larga appena 50 centimetri. Subito dopo, sono saliti sul barcone gli altri migranti. Dopo poche ore di viaggio i gas provocati dal motore della vecchia imbarcazione avrebbero reso l'aria irrespirabile nella stiva della barca e le persone nella stiva avrebbero tentato di uscire dalla botola ma gli occupanti che si trovavano nella parte superiore della barca non l'hanno consentito perchè non ci sarebbe stato sufficiente spazio nel ponte.

29/07/11

IV Rapporto sui lavoratori immigrati negli archivi INPS

"La regolarità del lavoro come fattore di integrazione"

leggi la scheda di sintesi

9 lavoratori immigrati su 10 non solo conoscono l’Inps e i diritti previdenziali, ma sono anche mediamente soddisfatti per l’assistenza ricevuta dall’Istituto, seppure sottolineino la necessità di superare alcuni nodi problematici dovuti alle barriere linguistiche.

28/07/11

corsi di italiano in Lombardia


La Regione Lombardia – Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale - con , l’Ufficio Scolastico Regionale e i Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta (ora Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti - CPIA) e la Fondazione ISMU organizzano corsi di italiano L2 per stranieri finalizzati al raggiungimento della certificazione linguistica.

Convenzione di Ginevra: 1951 - 2011


LA CONVENZIONE SUI RIFUGIATI COMPIE 60 ANNI

28 luglio 2011

GINEVRA - Oggi, in uno scenario caratterizzato da movimenti forzati di popolazione sempre più complessi e dal fatto che sono i paesi in via di sviluppo ad ospitare la stragrande maggioranza dei rifugiati nel mondo, la Convenzione di Ginevra sui rifugiati compie 60 anni.

La Convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status dei rifugiati fu adottata formalmente il 28 luglio del 1951 per risolvere il problema dei rifugiati in Europa in seguito alla seconda guerra mondiale. Questo trattato internazionale fornisce la definizione di rifugiato - una persona con un timore fondato di essere perseguitata per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche - e enuncia i diritti e i doveri fra paesi ospitanti e rifugiati. La convenzione, in quanto base legale su cui si impernia il lavoro dell’UNHCR, nel corso degli ultimi 60 anni ha permesso all’agenzia di assistere milioni di persone sradicate dalle proprie terre a ricominciare una nuova vita.

accordo di integrazione: approvato il regolamento

Immigrazione, approvato l’accordo di integrazione tra straniero e Stato
Fonte: interno.it

È stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Roberto Maroni e del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, il decreto presidenziale che disciplina l’'Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato’. Maroni: «Innovazione molto rilevante sul tema della gestione dei flussi dei cittadini stranieri».

Il Lazio nel mondo. Immigrazione ed emigrazione

Il Lazio nel Mondo.  Immigrazione ed emigrazione

Regione Lazio
Ricerca curata dal Centro Studi e Ricerche Idos/ Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes



Sono l'11,8% del totale nazionale e crescono più velocemente che nel resto del Paese. I dati del rapporto "Il Lazio nel Mondo"


Fonte: stranierinitalia.it

Roma – 19 luglio 2011 – Aumentano gli immigrati nel Lazio, più che nel resto Paese. Sono più giovani e fanno più figli degli italiani e la loro crescita, testimoniano i dati, non ha portato a una crescita dell’illegalità.


Lo dice il rapporto “Il Lazio nel mondo. Immigrazione ed emigrazione”, realizzato dal Centro Studi Idos della Caritas/Migrantes in collaborazione con la Regione Lazio e presentato oggi a Roma. Cliccando qui si può scaricare la versione integrale, quella che segue è una sintesi dei dati relativi all’immigrazione.

19/07/11

come si spostano gli stranieri in Italia

Le cause della mobilità interna in Italia: italiani e stranieri a confronto

Fonte: neodemos.it
Giuseppe Ricciardo Lamonica* & Barbara Zagaglia**

Perché ci si sposta ancora, e molto, all’interno dei confini nazionali? I divari socio-economici e demografici continuano ad esserne le principali cause? Tali divari generano gli stessi effetti sulla mobilità degli italiani e su quella degli stranieri residenti? Riportiamo qui di seguito alcuni dei risultati di un’analisi, estensione di un nostro recente studio[1], che si propone di dare risposta a queste domande.

La ripresa dei flussi migratori interni

17/07/11

Ocse: il 2011 punto di svolta, l’immigrazione riprenderà a crescere. Presentato il “2011 International Migration Outlook”.

iLibrary
Dall’organismo quattro raccomandazioni ai Paesi ricchi: lavorare per le pari opportunità, favorire l’integrazione, promuovere l’immigrazione per lavoro per contrastare quella irregolare e procedure semplificate per le “naturalizzazioni”.
Fonte: immigrazioneoggi.it

È il 2011 l’anno in cui l’immigrazione riprenderà a crescere all’interno dei Paesi Ocse dopo il rallentamento seguito alla crisi economica.

2011 International Migration Outlook


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Declines in permanent migration
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Permanent migration into OECD countries fell by about 7% in 2009 to 4.3 million people. It is the second consecutive year of decline after a decade of growth. Recent national data suggest migration fell further in 2010.
(cf. part I.A)

More migrant women joining the labour force


During the crisis, immigrants have been hard hit by job losses, but the situation is not entirely bleak. More migrant women have joined the labour force, to compensate for job losses among migrant men.
(cf. part I.B)



One in four international students stays on
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One long-term trend which is holding up through the jobs crisis is international student migration. It has been increasing steadily over the past decade and there are now more than 2.3 million international students in OECD countries. About one in four will stay in the countries in which they studied, providing an increasingly important source of skilled workers.
(cf. part I.A)

Click to download the Excel fileWhen immigrants create jobs

Changes in permanent immigration to Israel*
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Permanent migration to Israel - almost all "ethnic" by Jews and their families - was particularly high in the early 1990s.
In the past decade, however, temporary labour migration by workers from other countries has become more important. 
(cf. part III) 
 

Migrants contribute to the economic growth of host countries in many ways, bringing new skills, helping to reduce labour shortages, and creating new businesses.
On average across OECD countries, the percentage of migrant entrepreneurs differs only slightly from that of natives, but there are significant variations between countries.
(cf. part II)



The 2011 International Migration Outlook says that migration into OECD countries fell by about 7% in 2009 to 4.3 million people, down from just over 4.5 million in 2008. Recent national data suggest migration numbers fell further in 2010.

Test d’italiano, “bocciato” un candidato su dieci. Molte le differenze territoriali.

73 mila i candidati che l’hanno sostenuto. Nel Lazio, dove c’è il colloquio orale, i respinti sono il 3%. In Lombardia e Veneto, esame solo scritto, bocciato un quarto dei candidati.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Più di un candidato su dieci non passa al test di lingua italiana per l’ottenimento del permesso di soggiorno CE di lunga durata. Sono i dati che emergono da un’inchiesta dell’agenzia Redattore Sociale che segnala numerose disparità nelle prove di esame.