14/12/11

Rapporto Censis 2011, da immigrati ottimismo e fiducia nel futuro in Italia



Sono 4,5 milioni, oltre 2 milioni quelli che lavorano regolarmente nei servizi, nell’industria e nelle costruzioni. La formazione scolastica vista come lo strumento più importante per migliorare la qualità della vita dei propri figli


Su una presenza complessiva di 4,5 milioni di immigrati nel nostro Paese, sono oltre 2 milioni quelli che lavorano regolarmente nei settori dei servizi, dell’industria e delle costruzioni, tra i quali molti hanno scelto con successo il rischio della piccola impresa.


Il dato che emerge è la grande vitalità dei titolari di impresa nati all'estero, in crescita anche in questi anni di crisi, a fronte di una calo tra gli imprenditori italiani. Di rilievo il protagonismo delle donne straniere come imprenditrici, addirittura più numerose degli uomini nelle imprese agricole e con percentuali elevate tra i titolari stranieri nell'alloggio e nella ristorazione.

02/12/11

18 IUS SOLI


 

"In Italia dalla nascita, ma non italiani"

Non solo Balotelli

Sentiteli parlare. Poi ne riparliamo

l'italia sono anch'io



Dal sito http://www.litaliasonoanchio.it/
in una settimana il capo dello Stato ha chiesto due volte la riforma della cittadinanza. Dopo 20 anni il nuovo clima politico potrebbe riuscire a cambiare una legge pensata per un Paese ormai completamente diverso. Sono quasi un milione i minori, figli dell’immigrazione, che vivono in Italia; di questi oltre 570.000 sono nati nel nostro Paese e in più di 700.000 frequentano le nostre scuole.

convegno Transatlantic Trends

Che cosa pensano americani ed europei dell'immigrazione? Hanno cambiato atteggiamento per effetto della crisi? E quanto pesa il tema immigrazione sulle scelte di voto?

A queste domande risponde il rapporto

Transatlantic Trends: Immigration 2011

realizzato dal German Marshall Fund of the United States
e dalla Compagnia di San Paolo con altri partner


che sarà presentato in occasione della sua pubblicazione in contemporanea a livello mondiale

GIOVEDÌ, 15 DICEMBRE 2011
ORE 14.30 – 17.30

Auletta Gruppi Parlamentari – Camera dei Deputati
Via di Campo Marzio 74 - Roma

ingressi 2011 per lavoratori stranieri? no quota no party


Natale Forlani: no alle quote per lavoro, sì all’accoglienza straordinaria per richiedenti asilo e profughi.
Il Direttore generale dell’immigrazione presso il Ministero del lavoro ribadisce la contrarietà al decreto flussi. “Esiste una priorità di inserimento di circa 280 mila immigrati disoccupati”.
Fonte: immigrazioneoggi.it

immigrati imprenditori in Italia


Motivati, integrati e propensi al rischio: sono gli imprenditori stranieri secondo il Cnel.
Presentata l’indagine su “Il profilo nazionale degli immigrati imprenditori in Italia”: discreta formazione scolastica, sono in Italia da circa 18 anni. E il 67% ha messo su un’impresa autofinanziandosi.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Sono molto diffusi sul territorio nazionale, integrati con le piccole imprese italiane, motivati e propensi al rischio, assumono personale e collaboratori italiani e soprattutto hanno voglia di crescere. È questo l’identikit degli imprenditori stranieri in Italia che emerge dall’indagine del Cnel Il profilo nazionale degli immigrati imprenditori in Italia, svolta dall’Organismo nazionale di coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri in collaborazione con il Dipartimento di studi sociali e politici.
Dall’indagine, un sondaggio su un campione di 200 imprenditori, emerge una figura di imprenditore che ha 40 anni e in media più figli rispetto all’omologo italiano, una discreta formazione scolastica (oltre 12 anni di studio nel Paese d’origine). Vive in Italia da 18 anni e il peggioramento delle condizioni economiche nel Paese di provenienza è la causa principale dell’emigrazione. Ha avviato in Italia una propria attività per essere autonomo, guadagnare di più e valorizzare le proprie capacità. Nella maggior parte dei casi è titolare dell’impresa nella quale impiega circa 5 addetti, prevalentemente italiani.

assunzione immigrati: modello Unificato Lav.

Nuove disposizioni per l’assunzione degli immigrati

A partire dal 15 novembre 2011, tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore non comunitario regolarmente soggiornante in Italia non devono più compilare il “modello Q”, ma assolveranno gli obblighi previsti dall’art. 36 bis del Regolamento di attuazione del Testo Unico sull’Immigrazione inviando il modello “Unificato Lav” nei tempi previsti dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, ovvero entro le ore 24 del giorno antecedente all’assunzione.
È quanto chiarisce la nota ministeriale del 28 novembre 2011, prot. nota n. 4773, che identifica anche gli ambiti di applicazione più specifici di tale semplificazione, quali i rapporti di lavoro domestico e tutti quei rapporti “speciali” per il quali il legislatore ha previsto periodi diversi per la comunicazione di assunzione.
Per approfondimenti e per la modulistica vai al servizio delle Comunicazioni obbligatorie su Clic lavoro.

orrori a bordo

Lampedusa, il racconto degli orrori a bordo "Donna incinta e bimbo gettati in mare vivi"

Il salvataggio del 4 agosto: le testimonianze dei sopravvissuti alla polizia ed ai giudici di Agrigento su ciò che avvenne durante la traversata dal Nord Africa. "Violentavano le donne e con un rito selvaggio decidevano chi doveva morire o salvarsi". Arrestati i colpevoli

di FRANCESCO VIVIANO LAMPEDUSA - Il barcone era stracarico, in stiva e in coperta erano in quattrocento stipati come sardine. Sarha (la chiameremo così perché nessuno ha mai saputo il suo nome), 26 anni, incinta al sesto mese di gravidanza era accovacciata a poppa, per mano teneva il figlioletto di due anni. Erano stremati, assetati, deliravano e il bambino piangeva. Quel pianto infastidiva quei 10-15 "africani" che avevano preso il comando del barcone, che avevano già ucciso e buttato a mare altri loro connazionali, una decina di uomini, vivi, legati mani e piedi perché ritenuti da un rito selvaggio "colpevoli" di avere fatto andare in avaria il motore del barcone, lasciandoli in balìa delle onde.

Se “mia figlia vuol portare il velo”





Minigonna, rossetto, tacchi a spillo e capelli liberi e al vento. Eppure non è stata una semplice concessione, ma l’esito di una rivoluzione e di un movimento di femministe che hanno lottato, con testa e cuore, per ottenere il diritto di esprimersi liberamente e senza condizionamenti.

Fatima è stata madre e figlia di questo movimento, ruoli che rivendica con orgoglio. Sono passati anni e dall’Algeria si è trasferita in Francia. Oggi è separata dal marito, vive a Marsiglia e ha una figlia a Parigi, Jasmine, che si sta per laureare in medicina. Alla vigilia della proclamazione, la futura dottoressa rivela alla madre la sua decisione di portare il velo. Per Fatima è un fulmine a ciel sereno.

italiano per stranieri a Roma

Cresce la rete Scuolemigranti

Sono ormai 65 le scuole delle Associazioni di volontariato e del privato sociale collegate alla rete Scuolemigranti.   Tutte realizzano corsi gratuiti di lingua italiana per gli immigrati, articolati nelle diverse zone della città di Roma e nelle Province del Lazio.  A seguito degli accordi stipulati con l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, i corsi  potranno essere finalizzati al conseguimento dell’attestazione di conoscenza del livello A2.
Nella pagina “Corsi attivi” l’offerta formativa delle scuole della rete, con l’indicazione delle modalità di iscrizione, la durata delle iniziative, le mappe stradali.

Osservatorio Romano sulle Migrazioni – Ottavo rapporto

Roma, martedì 6 dicembre 2011, ore 16.00 Auditorium via Rieti, 13 (Piazza Fiume). Caritas diocesana, Camera di Commercio e Provincia di Roma invitano alla presentazione del volume Osservatorio Romano sulle Migrazioni – Ottavo Rapporto (Edizioni Idos) che si terrà martedì 6 dicembre alle ore 16:00 presso l’Auditorium di via Rieti, 13.
Per informazioni:
Centro Studi e Ricerche Idos:  idos@dossierimmigrazione.it
tel. 06 66514345 int. 1 o 2
Ai partecipanti verrà distribuita copia gratuita del volume

01/12/11

per sergio e i suoi cari


Ci stringiamo vicino a Sergio Briguglio,
che oggi ricorda sua madre, con un messaggio di struggente bellezza.


La vita e l'esempio insegnano molto, a chi vuole imparare.


Con Sergio quel seme ha portato moltissimo frutto


E.