L’immigrazione come fattore di promozione del “made in Italy”.
Studio Confindustria-Prometeia: gli immigrati aiutano a esportare i prodotti del “bello e ben fatto”.
Fonte: immigrazioneoggi.it
L’immigrazione tra i fattori di sviluppo del made in Italy. È quanto emerge da uno studio Confindustria-Prometeia che pone l’internazionalizzazione dovuta ai migranti alla stessa stregua di iniziative promozionali come fiere, grande distribuzione oppure come fattori culturali quali il cinema.
Secondo la ricerca, dal titolo “Esportare la dolce vita”, la quota di mercato italiana sull’import di beni BBF (fascia medio-alta ad esclusione del lusso) nei mercati ad alto sviluppo nei 30 principali mercati emergenti era nel 2010 del 7,9%. Se questa quota restasse inalterata, nel 2017 le importazioni in quei Paesi aumenterebbero di 3,2 miliardi di euro, arrivando a 10,3 miliardi.