13/05/15

Agenda europea sulla migrazione


Gestire meglio la migrazione in ogni suo aspetto: un’agenda europea sulla migrazione

Bruxelles, 13 maggio 2015 
La Commissione europea ha presentato oggi un’agenda europea sulla migrazione in cui delinea le misure previste nell’immediato per rispondere alla situazione di crisi nel Mediterraneo e le iniziative da varare negli anni a venire per gestire meglio la migrazione in ogni suo aspetto.
Fonte: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4956_it.htm


12/05/15

Decreto Flussi 2015 per lavoro stagionale


13.000 nuove quote di ingresso -  Il pre-caricamento delle domande sarà possibile dalle ore 9,00 di martedì 5 maggio.

Fonte: integrazionemigranti.gov.it


LE QUOTE

In base all’articolo 1 del nuovo decreto - così come chiarito nella circolare congiunta dei Ministeri dell'Interno e del Lavoro del 29 aprile 2015 – quest’anno sono ammessi in Italia 13.000 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato stagionale, ovvero per le esigenze del settore agricolo e del settore turistico-alberghiero.
La quota complessiva riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea del Sud, Egitto, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Marocco, Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Ucraina e Tunisia.
Con una successiva circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tali quote verranno ripartite tra le Direzioni territoriali del Lavoro.
Rispetto all’anno passato (DPCM 12 marzo 2014) ci sono quindi 2.000 quote in meno disponibili, riduzione motivata “sulla base dei dati relativi agli ingressi per motivi di lavoro stagionale registrati nel 2014, che hanno evidenziato una differenza tra la quota autorizzata e la sua effettiva utilizzazione”.
Altra novità riguarda l’aggiunta della Corea del Sud, all’elenco dei Paesi da cui possono provenire i lavoratori stagionali.

09/05/15

Abou, bimbo nel trolley in cerca di una seconda nascita

 

Il migrante di 8 anni nascosto come in un utero di plastica per raggiungere il papà in Spagna. Scoperto a Ceuta, enclave spagnola in Marocco

20/04/15

makkox - gazebo del 19/04/2015


migrano a terre ignote e lontane laceri e macilenti

 
Ammonticchiati là come giumenti
sulla gelida prua mossa dai venti
migrano a terre ignote e lontane
laceri e macilenti
varcano i mari per cercar del pane.
Traditi da un mercante menzognero
vanno, oggetto di scherno, allo straniero
bestie da soma, dispregiati iloti
carne da cimitero
vanno a campar d’angoscia in lidi ignoti.
(Edmondo De Amicis- 1901)

19/04/15


strage nel canale di Sicilia

Strage a 60 miglia a Nord della Libia, un barcone si ribalta. Recuperati 28 superstiti e 24 cadaveri, anche un bambino. Navi, elicotteri e aerei per le ricerche. Soccorritori: 'Solo nafta e detriti'. Disastro peggiore di Lampedusa del 2013 che fece 366 morti.
di Enzo Quaratino
Uno dei tanti viaggi della speranza dalla Libia verso l'Italia, la nuova terra promessa per centinaia di migliaia di disperati che premono dall'Africa dilaniata dalle guerre e dalla povertà verso l'Europa, si è trasformata in un'ecatombe di migranti. Nel naufragio di un barcone, di circa 20 metri, sono morte centinaia di persone; le prime stime fatte dalla Guardia Costiera parlavano di 700 persone, ma la testimonianza di un sopravvissuto, portato in elicottero all'ospedale di Catania, parla di 950 persone a bordo. Si tratterebbe della più grave sciagura del mare dal dopoguerra, peggiore anche della strage di Lampedusa (Agrigento) del 3 ottobre 2013, che fece 366 morti e 20 dispersi. I numeri devono ancora essere verificati, ma la Guardia Costiera ha confermato che il barcone che si è capovolto era in grado di portare "diverse centinaia di persone" ed era "sovraccarico di migranti". Scafisti senza scrupoli - l'Italia ne ha arrestati 976 negli ultimi mesi, ha sottolineato il premier Renzi - avevano portato a termine al di là del Mediterraneo l'ennesimo "affare", raccogliendo tra i disperati il denaro preteso per la traversata del Canale di Sicilia e avevano riempito di migranti il barcone oltre ogni ragionevole limite. Molti erano stati chiusi nella stiva ed i portelloni, secondo la testimonianza di un sopravvissuto, erano stati bloccati alla partenza. Su ciò tenterà di fare luce l'inchiesta aperta dalla Procura di Catania.

Ieri, sabato, l'organizzazione che gestisce la tratta ha dato il via libera alla partenza verso l'Italia con un copione anche questo già conosciuto. Il barcone partito dall'Egitto ha caricato i migranti da un porto della Libia, vicino alla città di Zuara. Era quasi sera, infatti, quando al Centro Nazionale Soccorso della Guardia Costiera è arrivata una telefonata da un satellitare Thuraya. "Siamo in navigazione, aiutateci", ha detto un uomo - forse complice degli scafisti - con tono di voce neanche concitato. Una telefonata simile a tante arrivate nelle ultime due settimana da barconi e gommoni carichi di migranti. Quasi un invito affinché le navi italiane raggiungessero il barcone per consentire ai "passeggeri" - così tanti da riempire ogni spazio del barcone - di completare la traversata verso le coste italiane. Il dispositivo di soccorso si è subito messo in moto: grazie al sistema satellitare di chiamata, la Guardia Costiera ha potuto rapidamente individuare le coordinate del punto dal quale era partita la telefonata e ha organizzato i soccorsi.
Il barcone era a circa 70 miglia a nord delle coste libiche (110 miglia a sud di Lampedusa) quando è stato raggiunto dal King Jacob, un portacontainer di 147 metri di lunghezza, con bandiera del Portogallo, che aveva già compiuto negli ultimi giorni quattro soccorsi di naufraghi e che è stato dirottato, insieme a un altro mercantile, verso i migranti. Secondo quanto ha raccontato il comandante del mercantile i migranti, visto il portacontainer, si sono spostati in massa su una stessa fiancata, quella del lato del mercantile. "Appena ci hanno visto, si sono agitati - ha raccontato il comandante del 'King Jacob' - e il barcone si è capovolto. La nave non ha urtato il barcone".
E' stata l'ultima beffa: il naufragio in presenza della nave di soccorso. Dal mare sono stati tratti in salvo 28 migranti e uno di loro - un eritreo che si esprime in inglese - ha parlato di circa 700 persone finite in acqua. Ma un sopravvissuto originario del Bangladesh, che è stato portato in elicottero all'ospedale di Catania, ha poi detto alla polizia che a bordo c'erano fino a 950 persone, fra cui 40-50 bambini e circa 200 donne. Subito dopo il naufragio è stata messa in campo un'imponente operazione di soccorso, che ha coinvolto anche navi dell'operazione Triton, dell'agenzia Frontex: unità navali della Guardia Costiera, della Marina Militare italiana e maltese, mercantili e pescherecci di Mazara del Vallo (Trapani) - 18 mezzi in tutto, coordinati da nave Gregoretti, della Guardia Costiera, che ha assunto il comando dell'intervento - hanno recuperato 24 cadaveri (che, a bordo della stessa Gregoretti, saranno trasferiti nelle prossime ore a Malta) ed hanno perlustrato un vasto tratto di mare alla ricerca di altri superstiti. Aerei militari hanno sorvolato l'area lanciando zattere e salvagente: la temperatura dell'acqua, di 17 gradi circa, e le buone condizioni del mare lasciano ancora una flebile speranza, che, tuttavia, non basta a cancellare l'immagine di un Mediterraneo sempre più simile ad un grande cimitero di guerra.
I RACCONTI DEI SOCCORRITORI E DEI SOPRAVVISSUTI
"C'è soltanto nafta e detriti, non troviamo più nulla dalle 10 di stamattina". Così uno dei soccorritori che sta operando dalla notte scorsa nella zona del naufragio a largo della Libia, racconta quel che si è trovato davanti. Ci sarebbe anche un ragazzino tra i 10 e i 15 anni tra le vittime del naufragio che sono state recuperate dai soccorritori. "E' stato uno dei primi che abbiamo recuperato - raccontano alcuni di loro - era a faccia in giù in una chiazza di nafta".
"A bordo eravamo 950, c'erano 40-50 bambini e circa 200 donne". Lo ha riferito alla procura di Catania il sopravvissuto del naufragio avvenuto a largo della Libia, che è stato portato in ospedale. L'uomo è originario del Bangladesh.
Un sopravvissuto al naufragio di migranti a largo della Libia è a Catania. Secondo quanto apprende l'ANSA è un ferito arrivato con un elicottero della marina militare. Non è stato sentito per il suo stato di salute.  L'elicottero con a bordo l'uomo è atterrato nella base militare di Maristaeli e condotto in una struttura sanitaria. La Procura, che ha delegato le indagini alla polizia di Stato, disporrà il suo interrogatorio appena ci saranno le condizioni idonee. A Catania dovrebbero arrivare domani mattina gli altri sopravvissuti con un mezzo navale della guardia costiera. 
La ricostruzione - Dal peschereccio era stata lanciata ieri una richiesta di aiuto al centro nazionale soccorso della Guardia Costiera poiché era stato riferito che l'unità con circa 700 migranti a bordo, aveva difficoltà di navigazione. La sala operativa del Comando generale delle Capitanerie di porto ha dirottato un mercantile portoghese, che giunto in prossimità del mezzo in difficoltà, ha visto il peschereccio capovolgersi. Sono iniziate frenetiche operazioni di soccorso che hanno consentito di recuperare 28 persone finite in mare. E' verosimile che, alla vista del mercantile, i migranti si siano portati tutti su un lato del peschereccio, facendolo capovolgere. Nella zona sono stati dirottati numerosi altri mezzi che sono ora impegnati nelle ricerche di eventuali altri superstiti. Il naufragio è avvenuto in un tratto di mare tra 60 e 70 miglia a nord della Libia, in acque libiche. Data la distanza dall'Italia, il Centro Nazionale Soccorso della Guardia Costiera, ricevuta la richiesta di intervento, ha "dirottato" nell'area i due mercantili più vicini. Quando il "King Jacob", battente bandiera portoghese, è arrivato nelle vicinanza del barcone, quest'ultimo si è capovolto.

cercavano la felicità

08/04/15

test di italiano per stranieri: risultati 2015

Test di lingua italiana per soggiornanti di lungo periodo: gli stranieri convocati risultano, all’11 febbraio 2015, 650.351, a fronte di 693.017 richieste inviate on line


 Fonte: interno.gov.it
Sono più di 693.017 le richieste inviate on line, 20.622 le sessioni attivate dalle 416 sedi attrezzate su base nazionale, 650.351 i cittadini stranieri convocati, 483.473 quelli che si sono presentati, con esiti positivi per 386.280 di loro.

Questi i numeri, aggiornati all'11 febbraio, relativi al test di conoscenza della lingua italiana che deve sostenere e superare il cittadino straniero che vive legalmente in Italia da più di 5 anni e vuole chiedere il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (articolo 9 del Testo unico immigrazione).

I dati sul test, introdotto nel 2010, sono elaborati e forniti dal dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno, suddivisi per prefettura. Tra gli uffici territoriali del governo, Milano e Roma sono in testa per convocazioni effettuate, rispettivamente con 59.666 e 46.858.

07/04/15

Migrant employment outcomes in European labour markets


Migrant employment outcomes in European labour markets

 
Across Europe, most migrant groups have lower employment rates, and a greater tendency to be overqualified for their jobs, than non-migrants. This report considers how European economies could benefit from the underutilised skills of their migrant populations.

Manifesto for immigration

Manifesto for immigration: A balanced centre-right agenda on immigration by