29/04/10

L'agenda europea sull'immigrazione a Montecitorio

Ue: il commissario Malmstrom illustra le priorità della Ue sull’immigrazione al Parlamento italiano.
Sistema comune di asilo, un’agenda europea per l'integrazione e contrasto all'immigrazione clandestina favorendo gli ingressi regolari.


Sistema comune per il diritto di asilo, politiche coordinate per l’integrazione, attenzione particolare ai minori non accompagnati e contrasto dell’immigrazione clandestina favorendo gli ingressi regolari.
Sono i capisaldi della Commissione Ue sull’immigrazione illustrati dal commissario europeo per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom nel corso di una audizione sulle politiche e le iniziative dell’Unione europea in materia di immigrazione, controllo delle frontiere e asilo, tenuta a Montecitorio di fronte alle Commissioni affari costituzionali e politiche dell’Unione europea della Camera, le Commissioni affari costituzionali, affari esteri, emigrazione, e politiche dell’Unione europea del Senato.

28/04/10

immigrazione: dopo due anni di governo

la voce.info racconta e valuta l'azione del Governo insediato due anni fa. 
Il prof. Livi Bacci fa il punto sul immigrazione. piuttosto aspro, c'è da dire

DUE ANNI DI GOVERNO: IMMIGRAZIONE

di Massimo Livi Bacci
 
Nonostante la crisi e la mancata reiterazione del decreto flussi nel 2009, la presenza straniera è ulteriormente aumentata così come gli occupati stranieri (IV trimestre del 2009), in controtendenza rispetto all’andamento generale dell’occupazione. Si calcola che gli stranieri regolari si aggirino attorno ai 4,5 milioni all’inizio del 2010. L’immigrazione è oramai un fenomeno di massa e la normativa necessita una profonda revisione per quanto riguarda sia i meccanismi di accesso legale al paese di cittadini stranieri, sia la durata dei permessi di soggiorno e le lentissime procedure di rinnovo, sia la concessione della cittadinanza e dei diritti di voto.
Il governo ha invece messo in atto provvedimenti di pesante – quanto inutile, quando non dannosa – impronta securitaria. Col “pacchetto sicurezza” è stato introdotto nel nostro ordinamento il reato d’immigrazione clandestina e si sono aggravate le pene per molti reati, quando compiuti da immigrati irregolari; si è resa difficile la vita a milioni di immigrati con la tassa su concessioni e rinnovi dei permessi di soggiorno, con le ulteriori difficoltà frapposte al conseguimento del titolo di lungo-soggiornante, con la trovata del permesso a punti di cui nemmeno i proponenti sanno bene cosa fare. Si sono allungati i tempi di permanenza nei Cie, mentre si rende impossibile il rimpatrio volontario dell’irregolare, che deve essere necessariamente espulso essendo l’irregolarità un reato. Così facendo non si combatte l’irregolarità, che è dovuta all’estensione dell’economia sommersa e del lavoro al nero, alla normativa impervia per l’accesso legale, alla corta durata dei permessi, la cui scadenza converte rapidamente in irregolare chi perde un lavoro.

27/04/10

ultimi dati sulla cittadinanza

pubblicate le statistiche aggiornate al 2009 sulle concessioni della cittadinanza italiana.

Tabelle consultabili
 
 
1.1        Statistiche istanze anni 2004-2009 - Concesse, Respinte, Inammissibili -
                 Ripartite tra art. 5 e art. 9 della Legge 91 del 1992  
1.2        Statistiche anno 2009  
                 Ripartite tra art. 5 e art. 9  della Legge 91 del 1992
2.1         Paesi con il maggior numero di istanze - anno 2009
 
2.2         Paesi con il maggior numero di istanze per Matrimonio - anno 2009
 

26/04/10

MIRIS

Diapositiva 2

1. Definizioni e scenario internazionale
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2. La politica comunitaria in materia di immigrazione
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3. Modelli europei a confronto
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4. Focus: la concessione della cittadinanza
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per approfondire

24/04/10

3° Manuale europeo sull'integrazione

Pubblicata la 3° edizione del Manuale europeosull’integrazione per i responsabili delle politiche di integrazione e gli operatori del settore.

"Il presente manuale sull'integrazione propone una rassegna di buone pratiche ed insegnamenti tratti dall'esperienza acquisita da responsabili politici e operatori del settore in tutta Europa. Il manuale, che raccoglie e presenta esempi concreti su diversi aspetti dell'integrazione degli immigrati, si inserisce in un più ampio processo politico in materia di integrazione all’interno dell'Unione europea, segnatamente per quanto riguarda l’elaborazione di un quadro europeo sull'integrazione"

23/04/10

corso di formazione sulla normativa in materia d'immigrazione


Watch live streaming video from 3bchannel at livestream.com


 


On line le lezioni Sergio Briguglio sulla normativa italiana.
La seconda parte è programmata per il 10 Maggio 2010

Qui di seguito alcuni documenti utili :
1) Il quadro completo della normativa:
2) Le dispense sulla normativa (con i riferimenti a circolari e giurisprudenza):
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/gennaio/manuale-normativa-8.html
 

22/04/10

nuovi cittadini? uno su cento ce la fa

articolo edificante di Vladimiro Polchi su repubblica. Io sottolinerei, piuttosto, che su 4.300.000 stranieri le concessioni di cittadinanza hanno raggiunto quest'anno il record di 40.000: meno dell'1%. uno dei valori più bassi d'europa

Operai, istruiti e stranieri l'identikit dei nuovi italiani

Non rallenta la corsa dei neo-cittadini: oltre 40mila nel 2009. Perlopiù albanesi e marocchini, residenti fra Roma e MIlano, con in tasca un diploma di scuola media superiore o una laurea. Ma sono ancora tanti gli ostacoli per ottenere la cittadinanza



È la carica dei nuovi italiani: oltre 40mila nel 2009. La corsa dei neo-cittadini non rallenta: è come se ogni anno una nuova città, grande come Rieti, diventasse di colpo italiana. Il loro identikit? Operai, per lo più albanesi e marocchini, residenti tra Roma e Milano, con in tasca un diploma di scuola media superiore o una laurea. Ma come si diventa italiani? In attesa della riforma più volte annunciata, la nostra legge sulla cittadinanza resta ferma al '92 e obbliga gli immigrati a una lunga via crucis. Per acquistare il passaporto italiano ci sono, oggi, due strade. La prima si chiama "naturalizzazione": l'immigrato deve dimostrare una residenza ininterrotta di 10 anni e un reddito minimo (8.300 euro all'anno, 11.300 con un coniuge a carico). La seconda è sposare un italiano e presentare richiesta dopo due anni dalla cerimonia. Una volta soddisfatti i requisiti, bisogna armarsi di santa pazienza: l'attesa media è infatti di oltre 4 anni, anche se la legge parla di una procedura lunga al massimo due.

Le cose non migliorano neppure per chi è nato in Italia, da genitori stranieri: deve infatti aspettare la maggiore età per chiedere la cittadinanza, dimostrare una residenza "senza interruzioni" fino ai 18 anni e ha solo un anno di tempo (fino al compimento del diciannovesimo anno) per presentare la domanda.

fuoricorso, ma fino a un certo punto

Permesso di soggiorno per studio: sì al rinnovo, anche se nell’anno solare non sono stati superati due esami.
Per il Consiglio di Stato il termine entro cui gli studenti universitari stranieri devono superare i due esami per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno non è riferito all’anno solare ma a quello accademico.


Con sentenza depositata la scorsa settimana, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Questura di Firenze che aveva impugnato la decisione del Tar della Toscana favorevole ad uno studente tunisino che si era visto rigettare la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per studio in quanto nel mese di novembre, alla scadenza del titolo, non aveva sostenuto nell’anno solare alcun esame.
Secondo i Giudici della VI sezione di Palazzo Spada se è vero che il regolamento di attuazione del Testo unico immigrazione prevede che il permesso di soggiorno per studio possa essere rinnovato “agli studenti che nel primo anno di corso abbiano superato una verifica di profitto e negli anni successivi almeno due verifiche”, in realtà la nozione di ‘anno di corso’ non è riferita all’anno solare, bensì alla diversa articolazione dei cicli di studio universitari aventi periodicità annuale.

21/04/10

cosa dice l'Europa sull'immigrazione

Ue: nella Conferenza di Saragoza sull’integrazione la Spagna chiede “politiche comuni”.
Per la Presidenza di turno è importante condividere “buone pratiche” e trovare indicatori comuni per le politiche.


Una base giuridica solida e condivisa con politiche di integrazione comuni. Sono i punti in agenda del vertice di Saragoza dei Paesi Ue sui temi dell’integrazione. L’incontro, una due giorni iniziata ieri, è stata convocata dalla Presidenza di turno spagnola dell’Ue con la partecipazione di alcuni ministri comunitari responsabili per le questioni dell’immigrazione, con l’Italia rappresentata dal sottosegretario Nitto Palma.
Aprendo i lavori della conferenza, il ministro dell’Immigrazione iberico, Celestino Corbacho, ha detto che finora “l’assenza di una base giuridica solida” non ha consentito il varo di “una vera politica comune” dell’immigrazione nell’Ue, una situazione che dovrebbe cambiare con il trattato di Lisbona. Carbacho ha anche sottolineato che in Europa finora “sono stati sviluppati modelli diversi di integrazione, ognuno con il proprio sfondo politico e giuridico e con problemi specifici”.
Il segretario di Stato, Anna Terron, ha aggiunto che la Presidenza di turno spagnola dell’Ue punta alla definizione di indicatori comuni che consentano di valutare su basi comparabili “i risultati delle diverse politiche di integrazione” nazionali in modo da poter individuare le “buone pratiche” rispettive.
Durante la conferenza è stato illustrato un dossier statistico sui flussi migratori nei 27 Paesi tra il 1997 e il 2008, dove sono arrivati circa 14 milioni di immigrati extra Ue. Secondo dati Eurostat la Germania è il Paese che ne ospita il maggior numero (7,2 milioni, l’8,8% della popolazione) davanti a Spagna (5,2 milioni, 11,6%), Regno Unito (4 milioni, 6,6%), Francia (3,7 milioni, 5,8%) e Italia (3,4 milioni, 5,8%).

20/04/10

stagionali 2010: aperti i flussi















Dalle ore 8.00 del 21 aprile i datori di lavoro possono presentare le domande per i cittadini non comunitari residenti all'estero, entro la quota massima di 80.000 unità. Previste 4.000 unità per lavoro autonomo


Dalle ore 08.00 del giorno 21 aprile 2010, sino alle ore 24.00 del 31 dicembre 2010, i datori di lavoro possono presentare le domande di nulla osta per lavoro stagionale previste dal Decreto Flussi 2010, utilizzando l’apposito programma disponibile per il download all'indirizzo:
http://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/download

Il decreto flussi 2010 consente l'entrata in Italia di lavoratori extracomunitari stagionali entro la quota massima di 80.000 unità, da ripartire tra le regioni e le province autonome con provvedimento del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

La quota riguarda:
  • I lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia- Herzegovina, Repubblica ex Yugoslava di Macedonia, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina.
  • I lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei seguenti Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia, Albania, Marocco, Mòldavia ed Egitto.
  • I cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per Lavoro subordinato stagionale negli anni 2007, 2008, 2009.

spirito d'iniziativa...

Il 'modello italiano' di gestione della sicurezza e dell'immigrazione

In una pubblicazione del ministero dell'Interno il bilancio delle azioni del Governo italiano in tema di sicurezza, immigrazione e asilo  
Le proposte normative e le attività operative sviluppate in questi ultimi anni dal Governo italiano per dare risposte alla domanda di sicurezza da parte della collettività sono brevemente illustrate in una pubblicazione curata dal ministero dell'Interno dal titolo ‘Iniziative dell’Italia – Sicurezza, immigrazione e asilo’. Disponibili anche le versioni in lingua inglese e francese.

Aggressione dei patrimoni illeciti, nuove misure anti racket e usura e contro infiltrazioni mafiose nel settore degli appalti, eco-mafia, criminalità transnazionale, terrorismo, criminalità informatica e pedopornografia on-line, ‘patti per la sicurezza’ urbana, contenimento dell’immigrazione clandestina, tratta degli esseri umani, efficaci procedure per l’emersione dei rapporti di lavoro regolare con cittadini stranieri. Sono alcuni degli interventi messi in campo negli ultimi anni dal Governo secondo il 'modello italiano' di gestione della sicurezza e dell’immigrazione sul territorio nazionale.

Altre misure sono state adottate dal Governo italiano per garantire la piena tutela dei minori stranieri e dei richiedenti asilo e per favorire l’accoglienza e l’integrazione dei cittadini stranieri, fattori-chiave per la coesione sociale e la prevenzione di conflitti. Numerosi i progetti promossi a livello locale finanziati con risorse del Fondo europeo per l’integrazione.

19/04/10

se potessi avere 1000 euro al mese

Il reddito medio dei lavoratori immigrati si aggira intorno ai mille euro mensili.
Primi dati di un’indagine Ismu: donne penalizzate, il 40% guadagna meno di 800 euro.


Dal 1° agosto 2009 in Italia lavorano nel settore dei servizi 3 lavoratrici straniere regolari su 5 tra le donne, e 1 immigrato con contratto di lavoro regolare su 4 tra gli uomini; 1 uomo su 4 e 1 donna su 5 sono impegnati nel commercio e negli esercizi pubblici.
Decisamente connotata al maschile è la professione edile, che impegna 1 uomo su 5, tra chi ha regolare contratto.
Sono i dati diffusi ieri dall’Ismu in base alle prime elaborazioni dell’indagine su “Aree di occupazione e livelli di reddito dei lavoratori stranieri”.
In generale, spiega l’Ismu “un immigrato su due con lavoro regolare guadagna tra gli 800 e i 1.200 euro al mese”, anche se si riscontrano “forti discrepanze” tra i generi nelle fasce estreme di reddito: il 19% dei lavoratori maschi ha retribuzioni mensili tra i 1.200 e i 1.500 euro, contro meno dell’8% delle lavoratrici femmine; di contro, il 23% degli uomini con contratto regolare guadagna meno di 800 euro al mese, a fronte del 40% delle donne.