28/09/10

L’inclusione finanziaria degli immigrati

L’inclusione finanziaria degli immigrati, un passo verso l’integrazione.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Sei video interviste su ImmigrazioneOggi per comprendere le strategie degli istituti di credito per favorire il rapporto con gli immigrati.


Apre un conto corrente bancario prevalentemente per esigenze familiari, si rivolge alla banca per trasferire denaro sopra il migliaio di euro, chiede mutui e l’accredito dello stipendio ma non ha grandi esperienze di risparmio se non attraverso il tradizionale “libretto”, è poco esperto di strumenti finanziari ed ancora piuttosto diffidente: è il profilo del cittadino immigrato che si rivolge alle banche italiane delineato nel convegno Sfida per l’integrazione: inclusione finanziaria degli immigrati organizzato dall’Abi e dalla Fondazione Ethnoland il 27 settembre scorso.
Un convegno che, sin dal titolo, ha posto l’attenzione sull’inclusione finanziaria degli immigrati come tappa importante per l’integrazione sociale ed ha rappresentato occasione di confronto tra il mondo finanziario e quello associativo per mettere a punto nuove strategie adatte a garantire un migliore rapporto tra immigrati e banche.
Da diverso tempo, infatti, le principali banche italiane hanno attivato nuovi servizi o adattato quelli già esistenti per rispondere alle esigenze della clientela immigrata.
ImmigrazioneOggi, presente al convegno, attraverso le considerazioni di rappresentanti del mondo finanziario italiano, ha voluto approfondire le difficoltà incontrate dai cittadini immigrati nel rapportarsi alle banche, l’efficacia dei servizi a loro rivolti, le sfide ed i progetti futuri.
Il video L’inclusione finanziaria degli immigrati contiene i contributi di Gianna Zappi, responsabile CSR Abi; Otto Bitjoka, presidente Fondazione Ethnoland; Paolo Caroli, direttore generale Extrabanca; Andrea Gnetti, responsabile Mass Market Clients Unicredit; Carolina Gianardi, responsabile Privati ed Imprese BancoPosta; Maria Grazia Compri, responsabile “Progetto Immigrati” Banco Popolare.

26/09/10

Crash: "in nome della tradizione"

V. Crash, puntata del 16 aprile 2010

Le donne immigrate, in Italia, costituiscono in molti casi la fascia sociale più debole della nostra società. Troppo spesso, infatti, in nome di tradizioni culturali di provenienza lontana, queste donne vengono private dei loro elementari diritti umani nel silenzio e nella paura.
In un tempo neanche tanto lontano, in Italia era ancora previsto il delitto d’onore. Ci sono voluti anni e battaglie durissime, in parte ancora da portare avanti, per cancellare dal nostro ordinamento quello che ora consideriamo un vero e proprio obbrobrio. Eppure, negli ultimi tempi, si sente sempre più spesso parlare di “reati culturalmente orientati” commessi da chi, provenendo da una cultura in cui certe usanze sono accettate quando non permesse dalla legge, commette invece quelle che sono vere e proprie violazioni delle leggi italiane.

di Alice Elliot

L’assessore romano alla scuola Laura Marsilio, in visita ad una scuola elementare, ha dichiarato che i bambini nati in Italia da genitori stranieri non sono realmente Italiani. A me, sinceramente, è salita un attimo di ansia identitaria. Un genitore italiano basta per essere italiana? Qui c’è poco da scherzare. Qui si parla di me, della mia appartenenza. Qui, se si comincia a misurare l'italianità a seconda dei genitori, potrei avere dei problemi pure io. Perché non solo mio padre non è italiano ma io non sono neppure nata in Italia. Però ci ho vissuto 20 anni – vale? Quanti punti ho nella scala da 0 a 100 dell'italianità pura? L'assessore Marsilio dice che i figli di stranieri in Italia sono stranieri. Mi sono guardata allo specchio e ho pensato – oddio, parlava di me?

Poi, però, ho tirato un sospiro di sollievo. Io non sono di origine straniera straniera. Lo sono solo un pochino, sono solo un pochino straniera, perché mio padre non è Straniero ma straniero, un gioco di maiuscole e minuscole che può cambiare tutta una vita. Del resto l’Inghilterra non è veramente ‘straniera’. Certo è più lontana dall’Italia della Tunisia o dell’Albania però non è straniera straniera. Infatti io ne ho pagato le conseguenze. A me a scuola nessuno poneva domande esotiche e favolose sulle mie origini – non ero molto interessante, e a parte qualche domanda d’aiuto durante i compiti in classe d’Inglese, la mia origine straniera era ignorata. Mi rendeva molto più esotica il fatto che non avessi la televisione a casa. In tutte le altre cose, io, ero italiana. Ma in che modo?

Obama & immigration reform II

Immigrazione in USA, Obama fra sicurezza e riforma

di Nicola Orichuia
La continuità con Bush e gli innovativi memorandum del Dipartimento di Sicurezza Nazionale. La scelta dell'Arizona e la rincorsa Repubblicana al Tea Party. Eppure 48 milioni di elettori ispanici dovrebbero far gola...
Una bandiera americana lunga venti metri fa da sfondo alla giornata di festa di cinquemila nuovi cittadini americani. A Fenway Park, stadio dei Boston Red Sox e tempio del baseball, si vedono solo facce sorridenti di famiglie felici per aver raggiunto un obiettivo a lungo perseguito.

Ci sono Fried e Carmen della Repubblica Dominicana, negli Stati Uniti dal 1995, quando entrarono con visti da studenti. Joseph, autista di scuolabus da Haiti, sventola una bandierina americana per celebrare il nuovo status della moglie e delle due figlie. Sorride Serghei, operaio edile ucraino che dopo dodici anni negli Stati Uniti è finalmente testimone dell’acquisita cittadinanza delle tre figlie.

24/09/10

berlino senza i turchi?

Uno scorcio di Kottbuser Damm, nel quartiere berlinese di Kreuzberg, area a forte immigrazione turca e crocevia di culture

Berlino senza i turchi?



In Germania tiene banco il libro choc di Sarrazin sull’immigrazione musulmana, fattore di declino nazionale in un futuro prossimo. La replica arriva dai mille volti della comunità turca nel Paese, ormai alla terza generazione e quanto mai diversi tra loro. Ma per lo più ancora lontani dall’integrazione

In Germania i turchi sono ormai alla terza generazione, ma l’integrazione effettiva di questa comunità è ancora di là da venire. A riaccendere le polveri sul tema è il nuovo libro di Thilo Sarrazin, membro del Partito socialdemocratico e del direttorio della Bundesbank, da poco obbligato alle dimissioni dal board  dell’istituto centrale "per le sue posizioni razziste".
Nel suo “Deutschland schafft sich ab (“La Germania si distrugge da sola ”), in cima alle classifiche di vendita tedesche, Sarrazin è tornato a lanciare l’allarme sul pericolo che la comunità musulmana rappresenta per il Paese, suscitando dure reazioni governative, politiche e tra i rappresentanti della comunità turca.


clandestino day 2010


23/09/10

intervista a Gabriele del Grande

 

piccolo appunto autobiografico: G.Del Grande l'ho incontrato 5 anni fa.  Luca Leone almeno 25...

Luca Leone intervista Gabriele Del Grande

Il mare di mezzo” è una grande sfida editoriale ampiamente vinta, che ha acceso una luce nuova e inedita sul mondo delle migrazioni e su un’Italia che, volente o nolente – nonostante razzismo e xenofobia largamente elargiti da una classe politica impreparata e insufficiente – lentamente sta trasformandosi e sta diventando un Paese migliore, un Paese più ricco grazie all’incontro tra nuove culture, storie, visi. Di questa nuova sfida editoriale abbiamo parlato qui di seguito con Gabriele Del Grande.


Gabriele, qualche anno fa per gli addetti ai lavori il Mediterraneo era noto come “il Mare solido”, reso tale dal numero impressionante di ragazzi che, tentando la traversata, vi morivano. Ne hai parlato in MAMADOU VA A MORIRE, prima che partissero i pattugliamenti navali militari, che nascesse Frontex, che gli accordi Italia-Libia diventassero operativi a suon di soldi (dati dal contribuente italiano al colonnello Gheddafi). Ne IL MARE DI MEZZO vai molto oltre, cambi persino stile, e ti cimenti nel racconto di questo “Mare di Mezzo” ai tempi dei respingimenti. Che libro ne è scaturito e quale messaggio intendi lanciare attraverso il tuo lavoro?

migrazione africa - italia


Presentazione del RapportoItalia Africa: scenari Migratori. Torino, 18 settembre. Milano, 16 ottobre 2010, centro PIME


Scheda riassuntivavai
Presentazionevai

immigrati vittime di usura

In aumento il numero di immigrati vittime di usura. Sono oltre 15 mila in Italia.
Denuncia dell’Associazione “Sos impresa”: 600 mila le vittime dell’usura in Italia.
Fonte: immigrazioneoggi.it

600 mila le vittime dell’usura in Italia, 15 mila delle quali rappresentate da cittadini stranieri, per un giro di affari complessivo di 20 miliardi di euro.
Sono i dati diffusi ieri a Roma dall’Associazione “Sos impresa” e dalla Conferesercenti che hanno presentato un rapporto sulla situazione.
Secondo le due organizzazioni sono i commercianti le vittime principali e si concentrano prevalentemente nelle regioni di Campania, Lazio e Sicilia. Secondo lo studio, negli ultimi anni si sono manifestate due tendenze preoccupanti: l’aumento degli immigrati che rimangono coinvolti ed un calo sistematico e inarrestabile del numero delle denunce.

Strumenti per la Diaspora Marocchina


Roma: un seminario internazionale dell’Oim per l’integrazione degli immigrati marocchini.
“Strumenti per la Diaspora marocchina” il 24 settembre 2010 presso la sede del Cnel.


Si terrà domani a Roma il seminario internazionale organizzato dall’OIM - Organizzazione internazionale per le migrazioni, Strumenti per la Diaspora Marocchina – Iniziative per l'integrazione in Italia e Progetti per lo Sviluppo del Marocco (Sala Gialla del CNEL in via Davide Lubin, 2).
Il corridoio Marocco-Italia è stato oggetto di numerose attività di ricerca e sperimentazione sociale, sviluppate dall'OIM e finanziate dalla DGCS (Direzione generale della cooperazione e sviluppo) del Ministero degli esteri italiano e dall’Unione europea. Queste iniziative, che hanno coinvolto i flussi, le rimesse e i rapporti con la diaspora, hanno evidenziato l’importanza della dimensione “locale” della cooperazione. L’evento ha lo scopo di presentare la “Cartografia dei flussi migratori dei Marocchini in Italia”, prodotto nell'ambito del progetto Mig-Ressources, e la sezione dedicata al Marocco dell’Inventario delle Competenze e Pratiche Istituzionali, sviluppato nel quadro del progetto congiunto ICMPD-OIM “Coinvolgimento delle Comunità Migranti per lo Sviluppo”.
L’evento è aperto a un numero limitato di persone. Si prega di confermare la propria eventuale partecipazione all’Ufficio Stampa OIM: tel. 06 44 186 207 /224

22/09/10

italianoxstranieri

(anche se quella x grida vendetta divina, o quantomeno dantesca..ndr)



Imparare l’italiano: da ImmigrazioneOggi una risorsa fortemente  innovativa per lo studio della lingua italiana con la webtv in diretta streaming, interattiva.
Nasce il 15 settembre il nuovo sito www.italianoxtranieri.com con i corsi di italiano per gli stranieri interessati a chiedere il permesso di soggiorno CE. Un corso apposito per gli stranieri madre lingua araba con insegnanti DITALS II e mediatori di lingua araba. Inizio corsi il 19 novembre.

21/09/10

rapporto inclusione finanziaria migranti

ABI: Sfida per l'integrazione: inclusione finanziaria migranti

Roma, 27 settembre
Palazzo Altieri

L'inclusione finanziaria rappresenta uno degli aspetti legati al fenomeno migratorio che può costituire una leva importante per favorire e accelerare il processo di integrazione sociale: rendendo accessibili le diverse tipologie di strumenti e servizi finanziari; accrescendo il risparmio e la disponibilità di credito; modificando la percezione del rischio; accrescendo la sicurezza economica attraverso forme di accumulo di risparmio e di altri servizi che costituiscono supporto e sostegno al processo di integrazione economica e sociale che, se ben accompagnata, può autoalimentarsi.

In questo contesto è nata la volontà di ABI di organizzare - insieme alla Fondazione Ethnoland - per il prossimo 27 settembre 2010 a Roma (Palazzo Altieri) un evento dedicato a questo tema:
" Sfida per l'integrazione: inclusione finanziaria degli immigrati", continuando il percorso di riflessione che l'Associazione insieme alle banche italiane hanno avviato.