29/05/11

commissione UE: proposte per una nuova politica migratoria

 

24.05.2011 A credible, fair and effective EU migration policy: the way forward

The Commission is proposing a package of measures aimed at a better management of migration flows from the Southern Mediterranean region, as well as amendments to the Visa Regulation to ensure that visa free travel does not lead to abuse. The Commission package includes three elements:
  • A Communication on a "Dialogue for migration, mobility and security with the Southern Mediterranean countries", which aims to establish mobility partnerships between the EU and North African countries.
  • The Annual Report on Immigration and Asylum (2010), which highlights the main developments at the EU and national levels in the field of migration last year.
  • A Proposal to amend EU Regulation 539/2001, which proposes the introduction of a safeguard claused allowing, under certain exceptional conditions, for the temporary reintroduction of the visa requirement for citizens of a third country.

27/05/11

comunicazione sulla migrazione COM (2011)248

Comunicazione sulla migrazione

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Bruxelles, 4.5.2011
COM(2011) 248 definitivo


Gli eventi verificatisi nel Mediterraneo meridionale creano speranze di una vita migliore per
milioni di persone che vivono vicine a noi, e di un maggior rispetto dei diritti dell'uomo, del
pluralismo, dello Stato di diritto e della giustizia sociale. D'altra parte, come spesso avviene
nel caso di rivolte democratiche, tali eventi potrebbero dar luogo, a breve e medio termine, a
sovvertimenti e situazioni di incertezza. Le agitazioni politiche e i conflitti militari hanno
causato la perdita di vite umane e l'esodo di centinaia di migliaia di persone, non solo dai
paesi direttamente coinvolti nei cambiamenti come la Tunisia e la Libia, ma anche da altri
paesi.
Questi recenti avvenimenti di proporzioni storiche nel Mediterraneo meridionale hanno
confermato la necessità di una politica forte e comune dell'UE nel campo della migrazione e
dell'asilo. Oggi più che mai è necessario realizzare progressi sostanziali per quanto riguarda la
legislazione, la cooperazione operativa e le nostre relazioni coi paesi terzi. Scopo della
presente comunicazione è inserire le proposte politiche recenti e future in un quadro che tenga
conto di tutti gli aspetti rilevanti e che permetta all'UE e agli Stati membri di gestire l'asilo, la
migrazione e la mobilità dei cittadini di paesi terzi in un contesto sicuro.

Ventennale della CRC: il Gruppo CRC delinea la condizione dell’infanzia nel nostro paese

Fonte: http://gruppocrc.net/

In occasione del ventennale della ratifica in Italia della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza - Convention on the Rights of the Child (CRC) ed in vista della pre-sessione al Comitato ONU, il Gruppo CRC ha realizzato delle Schede di aggiornamento, in cui sono riassunti e posti in evidenza i principali cambiamenti, in positivo o in negativo, avvenuti nel periodo 2009 - 2011 con riferimento alle tematiche affrontate all’interno di ogni capitolo del 2° Rapporto Supplementare.
Le Schede di aggiornamento non hanno la pretesa di compiere un’analisi completa ed esaustiva di tutte le questioni legate ai diritti dell’infanzia, ma hanno l’obiettivo di porre l’accento sui principali cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni e sollecitare lo sviluppo e l’adozione di politiche, prassi e riforme legislative, in grado di migliorare la condizione di tutti i minori che vivono in Italia.
Leggi le Schede di aggiornamento del 2° Rapporto Supplementare.
_ Tra le tematiche poste in evidenza nel documento, il Gruppo CRC ribadisce la propria preoccupazione per la mancanza del Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza - la Legge di istituzione è ancora in esame presso il Senato della Repubblica; per il taglio delle risorse dedicate a bambini e adolescenti; per la mancanza, ancora, di un Piano nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri. Tale mancanza ha contribuito a peggiorare la situazione, già molto critica, dei minori sbarcati in Italia a seguito della crisi umanitari in Nord Africa all’inizio del 2011.
Infine, nonostante sia accolta favorevolmente l’approvazione del Piano Nazionale Infanzia, che mancava in Italia da 6 anni, il Gruppo CRC esprime forte preoccupazione per la mancanza di Fondi ad hoc che ostacola la piena attuazione del Piano stesso. Leggi il PNI.
Leggi il comunicato stampa lanciato il 27 maggio dal Gruppo CRC.

5000 MSNA in Italia

Minori stranieri: per Save the Children la legge sulla sicurezza “si sta rivelando un serio ostacolo per il percorso di integrazione dei minori”.
Quasi un milione i minori presenti in Italia, circa 5.000 quelli “non accompagnati”.


Sono quasi un milione i minori stranieri residenti in Italia, un decimo della popolazione minorile totale. Di questi, i non accompagnati, sono 4.438, un dato sicuramente per difetto che non considera per esempio i richiedenti asilo. E sono circa 1.300 i minori approdati in Sicilia negli ultimi cinque mesi.
Sono i dati forniti Save the Children Italia che coordina Crc, un network di 89 organizzazioni che lavorano per l’attuazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Rispetto a questo vasto gruppo di minori, la legge sulla sicurezza – scrive nel suo rapporto Crc – si sta rivelando “un ostacolo per il percorso d’integrazione di tanti minori che hanno genitori irregolari e per i minori stranieri non accompagnati. L’introduzione del reato d’ingresso e soggiorno illegale e dei vincoli stringenti per il riconoscimento del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età, mettono a rischio il diritto alla salute e all’unità familiare dei minori con genitori irregolari e i percorsi di integrazione dei minori stranieri non accompagnati”.

Oltre 9 mila minori scomparsi in Italia dal 1974, due terzi erano stranieri non accompagnati.

Oltre 9 mila minori scomparsi in Italia dal 1974, due terzi erano stranieri non accompagnati.
Ieri la Giornata internazionale dei minori scomparsi. In aumento le “scomparse” legate all’immigrazione, incidono anche le separazioni di “coppie miste” in cui un genitore espatria con i figli senza l’accordo dell’altro.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Oltre 9 mila bambini scomparsi in Italia dal 1974, due terzi dei quali stranieri. È il dato reso noto ieri dal Ministero dell’interno nell’ambito del convegno organizzato presso la Biblioteca del Senato da Telefono Azzurro.
L’incontro celebrava la Giornata internazionale dei bambini scomparsi, nata come Missing Children’s Day nel 1983, negli Stati Uniti, per rievocare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York proprio il 25 maggio del 1979.

statistiche cittadinanza stranieri 2010

Grafico

Cittadinanza, sono 40.223 i 'nuovi italiani'

I dati e le statistiche riferiti al 2010 sono stati forniti, insieme ad altre interessanti informazioni, dalla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze
Fonte: www.interno.it



Sono 40.223 i procedimenti di concessione della cittadinanza italiana che, secondo i dati forniti dalla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze si sono conclusi positivamente nel corso del 2010. Il numero delle concessioni è in linea con gli anni scorsi, facendo registrare rispetto al 2009 un +0,34% mentre i procedimenti che si sono conclusi negativamente sono in deciso aumento, essendo passati da 859 a 1.634 (+90,22%).

Analizzando i dati dal punto di vista del paese di provenienza dei 'nuovi italiani', il Marocco con 6.952 guida la graduatoria seguito da Albania (5.628) e Romania (2.929).

La Direzione Centrale fornisce anche il numero delle istanze in itinere che al 31/12/2010 risultano essere 146.281.

Sono a disposizione on line anche serie di ulteriori statitistiche corredate da tabelle e grafici che nel dettaglio analizzano il fenomeno della cittadinanza, distinguendo le concessioni 'per matrimonio', 'per sesso del richiedente' e anche 'per titolo di studio'.

25/05/11

Commission decisions on migration and visa issues

Commission decisions on migration and visa issues

Fonte: europa.eu




EU Commissioner for Home Affairs Cecilia Malmström presented today three documents in the field of asylum and migration: a proposal to amend the EU regulation on visas; a Communication on a dialogue for migration, mobility and security with the Southern Mediterranean countries; and the Annual Report on Immigration and Asylum for 2010.



"Some of my most beautiful experiences so far as Commissioner is engaging with those people who do no longer have to queue up in humiliating bureaucracies for a visa, but who can go to Europe and visit friends and relatives without a visa. This is a true achievement by the EU, a significant development and a clear demonstration of what we can achieve through sustained and joint efforts and through cooperation with third countries", said Cecilia Malmström during today's press conference where she explained the content of the proposals.

UE: reintrodurre i visti in caso di emergenza


Più facile reintrodurre i visti nella UeLe misure illustrate dal commissario Malmstrom: tornano i controlli in caso di improvvisi flussi migratori. Previsti anche accordi con i Paesi del Nordafrica. Facilitazioni per l'ingresso di studenti, ricercatori e uomini d'affari
Fonte: repubblica

BRUXELLES - Una clausola di salvaguardia per reintrodurre rapidamente in Europa l'uso dei visti "in caso di improvvisi aumenti dei flussi migratori" dai Paesi, come quelli dei Balcani occidentali, dove essi sono stati liberalizzati; una nuova politica comune per l'asilo; l'avvio di accordi "su misura" con i Paesi del Nord Africa; facilitazioni per l'ingresso nella Ue di studenti, ricercatori e uomini d'affari. Sono i punti essenziali del pacchetto di misure contro l'immigrazione clandestina in Europa che è stato presentato oggi dalla Commissaria europea per gli affari interni, Cecilia Malmstrom.

braccialetti... (per gli abusivi)

Polemiche per gli «immigrati marchiati»
Fonte: corriere della sera
Blitz in piazza di Spagna: decine di ambulanti fermati; imposta loro fascetta numerata. «Serve a identificarli»

Confcommercio plaude l'idea. Sant'Egidio preoccupata

ROMA - Un braccialetto di carta al polso degli immigrati venditori abusivi. Con su stampigliati cinque numeri. Ad applicarlo, durante un’operazione antiabusivismo nel centro storico di Roma, gli agenti del I Gruppo della Polizia Municipale. «I bracciali ci permettono di identificare questi venditori con la merce che abbiamo loro sequestrato, è un sistema di garanzia», si è limitato a spiegare a caldo il comandante del gruppo Stefano Napoli.


Ma questa novità, scoperta dalle associazioni che si occupano di immigrati quando le immagini sono apparse nel tg locali, fa gridare all’orrore

23/05/11

rapporto Istat 2010

In cinque capitoli il volume affronta le più recenti dinamiche in campo economico, tracciando la traiettoria di uscita dell’economia internazionale e di quella italiana dalla peggiore recessione dal secondo dopoguerra, documenta le condizioni del mercato del lavoro e delle famiglie italiane fino a proiettare lo sguardo sui prossimi anni, valutando lo stato del Paese alla luce di “Europa 2020” e del percorso tracciato dal Programma nazionale di riforma
Scarica il rapporto dal sito Istat.

Numerosi approfondimenti riguardano la popolazione straniera:

  • "Nel 2010 sono 880 mila gli stranieri che hanno un livello di istruzione e un profilo culturale più elevato rispetto a quello richiesto dal lavoro svolto. Essi rappresentano il 42,3 per cento degli occupati, una quota più che doppia di quella degli italiani con le stesse caratteristiche"

21/05/11

casa di carta 30 giugno roma

rom a roma

Un “censimento” dei Rom nei campi di Roma
Massimo Livi Bacci*


Non è passato molto tempo da quando la questione dei Rom-Sinti aveva conquistato le prime pagine dei giornali, e l’opinione pubblica veniva bombardata di notizie – generalmente allarmanti – volte a costruire una “emergenza” Rom. Ma, come avviene in questo paese, altre “emergenze” hanno presto rimpiazzato quella dei Rom, ultime, in ordine di tempo, quelle legate all’immigrazione degli irregolari dalla Tunisia e quella – davvero tragica, preoccupante e impegnativa – legata all’afflusso dei profughi sub-sahariani provenienti dalla Libia. Ma i Rom ci sono sempre, col loro carico di arretratezza e di secolare separazione dalle società nelle quali si trovano a vivere.  C’è anche una grande ignoranza sul tema; esiste poca informazione obbiettiva e quella poca che c’è viene confinata a situazioni locali e manca un quadro generale che consenta di intraprendere linee coerenti di politica sociale. Inoltre molti pregiudizi inquinano la percezione e il dibattito, come, ad esempio, la convinzione che i Rom siano nomadi, mentre la stragrande maggioranza è oramai stanziale, o che essi formino una collettività omogenea, mentre è molto differenziata per origini, tradizioni e condizioni.