02/07/14

immigrazione: quanti stereotipi

Migration Stereotypes

Is what we hear about migration really true?
Questioning eight stereotypes

Fonte: www.migrationpolicycentre.eu/ 

Immigration has polarised European politics for decades. There have been defenders and opponents of migration into Europe, and it has often been the matter of acrimonious debate.
In recent years, however, the dispute between the two groups often seems to have largely vanished. If the opinion that migration is a threat rather than an asset prevails, there is a risk that European States will forego the benefits of immigration. In doing so, it will undermine Europe’s recovery from the crisis and, ultimately, its position of importance in the world. 
However, if the consensus shifts and European societies come to see migration as a dynamic and positive force, then migration and migrants can and will help these societies better prepare for future challenges. In order to ground the debate in current evidence, and to counteract populist stereotypes, the MPC’s experts re-think eight migration stereotypes in the light of MPC’s research and broader academic scholarship.
Booklet – Core messages
Migration Stereotypes booklet cover image
Full report
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05/06/14

Il governo delle migrazioni oltre la crisi. Sfide e risposte

 

Fare il punto sul flusso delle migrazioni ed elaborare un documento con dieci principi che ispirino le riforme della politica migratoria, seguito ideale del documento già elaborato da Neodemos con Ismu e Fieri, è quanto si prefiggono gli organizzatori del convegno "Il governo delle migrazioni oltre la crisi. Sfide e Risposte" , che si terrà nella sede dell'Accademia dei Lincei, palazzo Corsini, in via Della Lungara, il prossimo 5 giugno dalle ore 10:30

How European Cities Craft Immigrant Integration. Something to Learn

Di Italianieuropei Martedì 03 Giugno 2014 15:34 
European_cities_COPERTINA_Fronte
Le città europee sono in modo crescente meta di immigrazione e sono caratterizzate sempre più da differenze etniche, culturali, linguistiche e religiose alle quali le amministrazioni locali devono far fronte per favorire l’integrazione ed evitare i conflitti. Non esistono ricette efficaci in tutte le situazioni, ma dalle esperienze di città diverse è possibile trarre, nel bene e nel male, degli insegnamenti. È questo lo spirito che ha indotto la Foundation for European Progressive Studies e la Fondazione Italianieuropei a pubblicare How European Cities Craft Immigrant Integration. Something to Learn, a cura di Giovanna Zincone e Irene Ponzo, nel quale le pratiche e le competenze sviluppate da alcune città europee – da Torino a Barcellona, da Firenze a Parigi – nel campo dell’istruzione, dell’housing e dell’integrazione culturale delle seconde generazioni di immigrati sono messe a confronto al fine di offrire spunti e suggerimenti per le amministrazioni delle città europee.

Scarica il volume

29/05/14

Rapporto annuale ISTAT 2014

Rapporto annuale


Il Rapporto annuale dell'Istat, giunto alla ventiduesima edizione, sviluppa una riflessione documentata sulle trasformazioni che interessano economia e società italiana, integrando le informazioni prodotte dall'Istat e dal Sistema statistico nazionale.

pdf icon Capitolo 1
L'economia italiana tra forte recessione e fragile ripresa
pdf icon Capitolo 2
Il sistema delle imprese: effetti della crisi e potenzialità di crescita
pdf icon Capitolo 3
Il mercato del lavoro nei cinque anni della crisi
pdf icon Capitolo 4
Tendenze demografiche e trasformazioni sociali: nuove sfide per il sistema di welfare
pdf icon Capitolo 5
I conti pubblici negli anni della crisi: politiche fiscali e redistribuzione
pdf icon Volume integrale (pdf) epub Volume integrale (epub disponibile a breve)

i numeri dell'immigrazione nei paesi dell'ocse


Quali sono i primi paesi di emigrazione?

11.000.000Messico3.800.000Cina3.500.000RegnoUnito3.400.000India

Quanti sono gli stranieri in Europa?

505.665.739Cittadinieuropei20.370.366StranieriresidentiinEuropa
L'Ocse, l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che comprende 34 Paesi, tra cui Unione europea, Stati Uniti e Giappone, nel mese di maggio ha pubblicato uno studio in cui si analizzano dinamiche e caratteristiche dei flussi migratori verso i Paesi membri. Dopo il picco del 2007, nei cinque anni successivi gli immigrati sono diminuti del 14 per cento. Il dato invece è costante tra 2011 e 2012: 4 milioni, con delle differenze significative tra Paese e Paese: l'immigrazione nei paesi del Sud dell'Europa è diminuita, mentre è aumentata di oltre un terzo in Germania, ora al secondo posto dopo gli Stati Uniti nella classifica degli «immigrati permanenti». Al contrario sono aumentati i flussi in uscita dall'Europa del Sud, con un più 45 per cento tra il 2009 e il 2011. Nello stesso anno i richiedenti asilo sono aumentati di oltre un quinto raggiungendo le 400mila richieste. Dominano la classifica degli ospitanti gli Stati Uniti, seguiti da Francia, Germania e Italia. A crescere costantemente anche il numero degli studenti internazionali, che nel 2010 hanno toccato quota 2 milioni e 600mila.                            Nel grafico la differenza tra i flussi migratori del 2011 e del 2012 nei paesi evidenziati.

International Migration Policies and Data, Ocse, Maggio 2014

Dati Eurostat