25/05/13

detenuti stranieri nelle carceri

In aumento i detenuti stranieri nelle carceri, sono 23 mila, quasi il 50% della popolazione carceraria.
Studio della Fondazione Leone Moressa: “aumento in linea con la crescita della popolazione italiana, conseguenza anche della crisi economica e occupazionale”.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Al 31 aprile nelle carceri italiane erano presenti 65.917 detenuti, di cui 23.438 stranieri. Il dato, fornito dal sistema statistico del Ministero della giustizia, è stato oggetto di uno studio della Fondazione Moressa secondo il quale “La sovrarappresentazione delle carceri italiane degli stranieri è dovuta sicuramente alla legge che prevede il reato di clandestinità, da una parte, e alla caduta in attività illegali, quali lo spaccio, spesso correlata alla difficoltà di trovare un’occupazione regolare in condizioni di clandestinità”.

Secondo i ricercatori “l’aumento della popolazione carceraria straniera si dimostra, infatti, in linea con quella italiana, senza presentare tendenze particolarmente rilevanti o preoccupanti per la popolazione straniera dovute alla contingente crisi economica e occupazionale”.
La cittadinanza più diffusa tra i detenuti stranieri è quella marocchina (19,0%), seguita da quella rumena (15,9%) e da quella tunisina (12,4%). Le prime dieci nazionalità rappresentate tra i detenuti stranieri arrivano a coprire il 71,9% del totale dei detenuti non italiani.
I reati più diffusi tra i detenuti stranieri sono la produzione e lo spaccio di stupefacenti (29%), i reati contro il patrimonio (22,5%) e i reati contro la persone (18%). Rispetto al totale dei detenuti, ovviamente gli stranieri incidono per il 95% tra coloro che hanno commesso reati contro la legge sull’immigrazione, per il 79% tra coloro che sono stati arrestati per prostituzione, per il 44% tra coloro che spacciano e producono stupefacenti e per il 39% tra coloro che hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione.
(Red.)

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