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04/08/11

banca dati veneto immigrazione: casa, lavoro, italiano e servizi per stranieri



www.venetoimmigrazione.com/Homepage/BANCADATI/tabid/640/Default.aspx


La banca dati permette agli operatori pubblici e privati e ai cittadini di consultare tutte le informazioni sui servizi, i progetti ed i corsi rivolti ai cittadini extracomunitari con specifica attenzione a quanto viene offerto nella Regione Veneto in tema di immigrazione dal sistema delle autonomie locali, dalle associazioni venete del terzo settore, dall'associazionismo immigrato, dalle associazioni datoriali e dalle associazioni sindacali

La banca dati è organizzata per aree territoriali provinciali e aree tematiche che possono essere consultate per accedere alle schede servizi/attività, corsi/progetti, enti e associazioni:

21/03/11

Il 17% degli immigrati è proprietario dell’abitazione.

Il 17% degli immigrati è proprietario dell’abitazione. Indagine campionaria della Fondazione Ismu: dal 2005 un boom di acquisti.
Un cinese su tre acquista la casa, alte le percentuali di albanesi (18%) e marocchini (15%) e tunisini (14%); in aumento gli ucraini (12%).
FOnte: immigrazioneoggi.it

Fra il 1° luglio 2005 e il 1° gennaio 2009 la quota di case di proprietà tra gli immigrati stranieri in Italia è salita dall’11% al 17%.

Sono i risultati di due indagini campionarie svolte dalla Fondazione Ismu nei rispettivi periodi di riferimento, intervistando un campione face-to-face di 30mila unità nel 2005 e di 12mila nel 2009. In tale lasso di tempo, riporta una nota della Fondazione, gli aumenti relativi maggiori sono tutti riferibili ai gruppi est-europei più orientali, con gli ucraini che aumentano la propria incidenza dal 2% al 12% e i neocomunitari polacchi e rumeni dal 3% al 14%. A livello assoluto è invece eclatante il dato cinese con una quota che è salita dal 18% al 32%: in pratica con un cinese su tre che è proprietario della propria abitazione.

09/08/10

non si affitta agli immigrati

articolo da lavoce.info

di Massimo Baldini e Marta Federici 30.07.2010
Un buon funzionamento del mercato degli affitti è fondamentale per favorire l'integrazione degli immigrati. Quello italiano ha molti problemi: l'offerta è scarsa e mal distribuita sul territorio nazionale, i costi di transazione sono elevati. Ma non solo: una parte dei proprietari non è disposta a concedere una casa in affitto agli stranieri. La discriminazione è più intensa nell'Italia settentrionale, colpisce soprattutto gli uomini e meno le donne e più gli arabi rispetto a chi proviene dall'Europa dell'Est. Neanche la crisi economica riesce a eliminarla.
L’Italia è ormai un paese ad alta immigrazione: all’inizio del 2009 secondo l’Istat vi erano circa 3,9 milioni di stranieri residenti, più del doppio rispetto a solo sei anni prima. Quando arrivano nel nostro paese, molti stranieri cercano una casa in affitto; in un secondo momento alcuni, dopo un periodo di consolidamento familiare e lavorativo, passano all’acquisto di un’abitazione. Un buon funzionamento del mercato degli affitti è quindi fondamentale per favorire l’integrazione degli immigrati. Eppure il mercato italiano dell’affitto ha molti problemi: l’offerta è scarsa e mal distribuita sul territorio nazionale, i costi di transazione sono elevati.