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17/10/12

A. Stuppini: molti immigrati o pochi nuovi italiani?

Molti immigrati o pochi ‘nuovi italiani’?
Andrea Stuppini*
Fonte: neodemos.it


Spesso si sente ripetere che gli immigrati hanno avuto in Italia, una crescita rapidissima  dopo il Duemila, e che la loro quota di presenza ha superato la media europea.C’è del vero in queste affermazioni, che però nascondono l’altra faccia del fenomeno: in quasi tutti i paesi europei (che pure hanno normative molto diverse tra loro: sia sul versante dello ius sanguinis che su quello dello ius soli) la concessione della cittadinanza (o processo di naturalizzazione) viene considerata lo sbocco naturale delle politiche di integrazione, e questo contribuisce a abbassare l’apparente quota della presenza straniera, che tanto ci impressiona. In altre parole: la presenza straniera può apparire alta per la sola ragione che diventare cittadini residenti è molto difficile, oppure, viceversa, bassa. perché il paese di destinazione favorisce (o almeno non ostacola) l’acquisizione della cittadinanza.
Un po’ di cifre

02/07/12

consultazione pubblica sulla cittadinanza europea

Dite la vostra! I vostri diritti, il vostro futuro

Come cittadini dell’UE, godete di una serie di diritti

Consultazione pubblica
dal 9 maggio al 9 settembre 2012

ec.europa.eu/yourvoice

Fateci conoscere la vostra opinione

29/04/12

Cittadinanza per matrimonio: procedimenti più veloci con il trasferimento delle competenze ai prefetti.


In base alla direttiva del Ministro dell’interno, dal 1 giugno 2012 saranno i prefetti ad emanare i provvedimenti di acquisto della cittadinanza per matrimonio.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Con la direttiva 7 marzo 2012, pubblicata nella GU n. 96 del 24 aprile, il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, allo scopo di velocizzare al massimo i procedimenti, ha trasferito ai prefetti la competenza ad emanare i provvedimenti di acquisto della cittadinanza per matrimonio.

28/03/12

da stranieri a cittadini, in Italia e in Europa




Bel portale di studi sul tema della cittadinanza 
Riporta un'analisi, in un’ottica comparativa, della normativa (regolamenti, leggi, sentenze) adottata in Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna in tema di acquisizione e concessione della cittadinanza agli stranieri e le relative procedure amministrative.
Rapporti di ricerca, fonti legislative, statistiche e simulazioni demografiche

08/03/12

Roma: con la “civil card”, nel X Municipio chi nasce in Italia è "italiano"

Fonte: redattore sociale

Approvata dalla Giunta municipale la delibera che istituisce la Civil Card, “un anticipato segno di riconoscimento, accoglienza e appartenenza ufficiale ad una comunità cittadina e municipale”. Copertura nei diritti civili fino all’ottenimento della citta
ROMA – Una tessera nominativa da rilasciare ai cittadini nati in Italia da genitori stranieri per certificare il loro diritto di pre-cittadinanza: è la Civil Card, approvata con delibera di Giunta dal X Municipio, martedi 6 marzo 2012. Rilasciata attraverso gli uffici anagrafici del piccolo Campidoglio di Cinecittà, la card ha lo scopo di ricordare ed esplicitare il diritto di riconoscimento delle cittadinanza italiana a tutti quei neo-diciottenni nati in Italia da genitori stranieri e residenti in modo continuativo e permanente.

06/03/12

l'Italia sono anch'io: oltre 100.000 firme!



“L’Italia sono anch’io”: straordinario successo per la campagna. Il comitato promotore: “una valanga di firme”.
Domani verranno presentate alla Camera le due leggi di iniziativa popolare sulla cittadinanza ed il diritto di voto alle amministrative.


Una “valanga” di firme, molte di più delle 50 mila necessarie, e che domani verranno ufficialmente consegnate alla Camera dei deputati.
L’annuncio del successo della campagna L’Italia sono anch’io è stato dato dalle 19 organizzazioni della società civile che hanno promosso le due leggi di iniziativa popolare per la modifica delle normativa sulla cittadinanza e la concessione del voto amministrativo agli stranieri.
“Obiettivo raggiunto”, hanno annunciato i promotori, dando appuntamento per martedì 6 marzo quando le “decine di migliaia” di firme raccolte saranno consegnate ufficialmente alla Camera dei deputati.

02/12/11

18 IUS SOLI


 

"In Italia dalla nascita, ma non italiani"

Non solo Balotelli

Sentiteli parlare. Poi ne riparliamo

l'italia sono anch'io



Dal sito http://www.litaliasonoanchio.it/
in una settimana il capo dello Stato ha chiesto due volte la riforma della cittadinanza. Dopo 20 anni il nuovo clima politico potrebbe riuscire a cambiare una legge pensata per un Paese ormai completamente diverso. Sono quasi un milione i minori, figli dell’immigrazione, che vivono in Italia; di questi oltre 570.000 sono nati nel nostro Paese e in più di 700.000 frequentano le nostre scuole.

25/11/11

Ministero Riccardi: cittadinanza ai figli di immigrati

Il ministro Riccardi: "Un dovere la cittadinanza ai figli di immigrati"
Fonte: La Stampa

Il ministro Riccardi a Villa Literno sulla tomba di Jerry Masslo
La prima uscita del titolare dell'Integrazione sulla tomba del rifugiato ucciso nel 1989


Lo dice alla fine dell'assemblea, Andrea Riccardi, il neo ministro dell’Integrazione e della cooperazione internazionale: «Non ho la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi. Come uomo, come amico mi dispiace non poter fare il possibile e l’impossibile. Ma è dovere di un ministro ascoltare. Ascoltare gli immigrati e gli italiani e costruire insieme un percorso di integrazione». È realista, Riccardi. Non promette la luna, si richiama ripetutamente al presidente della Repubblica Napolitano, parla di cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, «come atto dovuto e di grande responsabilità per il futuro del Paese».

servergnini: cittadinanza ai bambini stranieri

Nuovi italiani: sì o no?
di Beppe Severgnini - italians


La moglie di un amico italiano è nata in Romania, e si è trasferita negli Usa vent’anni fa. E’ un medico. I due vivono a New York. Hanno un appartamento al 18° piano da cui si vedono luci e strade e case e fiume. Sono passato a trovarli, all’inizio di novembre; e lei mi ha mostrato, orgogliosa, una lettera.

“Hai prestato un solenne giuramento a questo paese, e ora ne condividi i privilegi e le responsabilità. I nostri principi e le nostre libertà democratiche sono tue, e vanno sostenute con attiva e impegnata partecipazione. Ti incoraggio a essere coinvolto nella tua comunità e a promuovere i valori che ci guidano come Americani: lavoro duro e onestà, coraggio e fair-play, tolleranza e curiosità, lealtà e patriottismo”. La lettera prosegue fino alla firma: Barack Obama.

La lettera viene consegnata a tutti coloro che diventano cittadini americani. Retorico? Però chi la riceve si commuove e la conserva. Inutile? Non è vero: negli USA è stupefacente il patriottismo, anche di chi ha avuto poco. Tra di noi vive gente che dall’Italia ha avuto tutto, e se ne frega.

05/11/11

Napolitano: cittadinanza ai figli degli immigrati

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22/09/11

L'Italia sono anch'io

Fonte: www.litaliasonoanchio.it/

Col deposito in Cassazione dei testi delle due leggi di iniziativa popolare sottoscritti dagli esponenti delle organizzazioni che hanno promosso la campagna l’Italia sono anch’io, è cominciata la raccolta delle firme necessarie per la consegna delle leggi in Parlamento. Ci sono sei mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge, e i promotori stanno organizzando iniziative in tutta Italia.

A Roma, giovedì 22 settembre è previsto un appuntamento a Piazza del Pantheon dalle 11.30 alle 15.30. Qui sarà allestito un banchetto dove già hanno annunciato la loro presenza esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica che condividono i contenuti della campagna.

06/07/11

G2 al Comune di Milano


«Una task force di giovani per lavorare sull'integrazione»
Fonte: corriere.it

Pierfrancesco Majorino ha convocato come «consulenti» una decina di ragazzi di seconda generazionel'assessore: «sono cittadini milanesi, erroneamente trattati come stranieri»

MILANO - Jada, Akram e Medhin «consulenti» del Comune di Milano. Insieme a una decina di altri ragazzi di seconda generazione, in un «gruppo di lavoro» permanente che contribuirà a dare la linea sui temi dell’immigrazione e delle nuove cittadinanze. Hanno debuttato martedì mattina, due ore di riunione con l’assessore appena insediato alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. Il primo incontro è servito soprattutto a presentarsi. Un nuovo appuntamento è già fissato a fine luglio, e per il 20 settembre si arriverà a presentare nel dettaglio una serie di iniziative. A partire dalla scuola, hanno sottolineato i ragazzi, che deve diventare «occasione per valorizzare le diversità». «Milano deve chiudere la stagione in cui si discute utilizzando solo la lente della paura, della diffidenza e dell’inquietudine — spiega Majorino, che ha voluto questa task force —. Bisogna scommettere sulla risorsa dei cittadini milanesi di seconda generazione, erroneamente trattati come giovani stranieri».

LA LETTERA PER LA CITTADINANZA - Tra le prime azioni concrete, il Comune ha aderito alla proposta dei ragazzi della Rete G2 (attiva già da un paio d’anni): inviare a tutti i diciassettenni, milanesi ma «stranieri», nati in Italia e residenti qui senza interruzioni, una lettera che ricorda di fare domanda per la cittadinanza, come prescrive la legge, tra il 18esimo e il 19esimo anno di età. L’incarico di coordinatrice del gruppo di lavoro è stato affidato a Seble Woldeghiorghis, 29 anni, di origine eritrea.

ricordati di diventare italiano

dal blog http://nuovitaliani.corriere.it/
L'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano - oggi la prima riunione del gruppo di lavoro delle seconde generazioni (foto) - ha deciso (su impulso della Rete G2) che manderà a tutti i diciassettenni (e sono decine di migliaia) milanesi ma ancora stranieri, nati in Italia e residenti qui in modo continuativo (come prescrive la legge) una lettera che ricorda di fare domanda per la cittadinanza italiana tra il 18esimo e il 19esimo anno di età. La bozza potrebbe essere il testo già adottato a Reggio Emilia:




“Gentile…, scriviamo a Lei e ai suoi familiari per sottolineare che, con il compimento del 18° anno di età, Lei ha diritto – se i requisiti corrispondono alle richieste della legge – a vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana. Diventare cittadini italiani significa fare parte a pieno titolo del Paese in cui viviamo, accedendo ai diritti civili e politici: poter partecipare a concorsi pubblici, poter votare, poter viaggiare liberamente. A oggi, la legge italiana non riconosce automaticamente la cittadinanza a chi nasce in Italia, se i genitori non sono a loro volta cittadini. Come Amministrazione comunale di Reggio Emilia, crediamo molto nella Sua partecipazione alla vita della città da persona attiva e consapevole. Abbiamo voluto segnalarLe questa importante opportunità perché non vada perduta e perché la Sua cittadinanza di fatto diventi effettiva. La invitiamo quindi a seguire le indicazioni della lettera allegata e speriamo di poterLe ufficializzare presto la cittadinanza. Nel caso ciò non sia possibile per mancanza di requisiti, La invitiamo ugualmente ad attivare il percorso di acquisizione secondo le norme di legge”.

26/06/11

l'Italia sono anch'io

 





L’ITALIA SONO ANCH’IO è la Campagna nazionale sui diritti di Cittadinanza promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia.  www.litaliasonoanchio.it 
 
La campagna nasce per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza e per contribuire a rimuovere gli ostacoli che incontrano in Italia milioni di persone italiane di fatto, ma straniere  sul piano della legge.

Chi nasce, cresce,  studia, lavora e vive regolarmente in Italia  ha diritto a partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte e ad essere riconosciuto cittadino italiano.
Per questo dall’autunno prossimo verrà promossa una raccolta di firme per due leggi di iniziativa popolare, una di riforma dell’attuale normativa sulla cittadinanza, l’altra sul diritto di voto alle elezioni amministrative.




27/05/11

statistiche cittadinanza stranieri 2010

Grafico

Cittadinanza, sono 40.223 i 'nuovi italiani'

I dati e le statistiche riferiti al 2010 sono stati forniti, insieme ad altre interessanti informazioni, dalla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze
Fonte: www.interno.it



Sono 40.223 i procedimenti di concessione della cittadinanza italiana che, secondo i dati forniti dalla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze si sono conclusi positivamente nel corso del 2010. Il numero delle concessioni è in linea con gli anni scorsi, facendo registrare rispetto al 2009 un +0,34% mentre i procedimenti che si sono conclusi negativamente sono in deciso aumento, essendo passati da 859 a 1.634 (+90,22%).

Analizzando i dati dal punto di vista del paese di provenienza dei 'nuovi italiani', il Marocco con 6.952 guida la graduatoria seguito da Albania (5.628) e Romania (2.929).

La Direzione Centrale fornisce anche il numero delle istanze in itinere che al 31/12/2010 risultano essere 146.281.

Sono a disposizione on line anche serie di ulteriori statitistiche corredate da tabelle e grafici che nel dettaglio analizzano il fenomeno della cittadinanza, distinguendo le concessioni 'per matrimonio', 'per sesso del richiedente' e anche 'per titolo di studio'.

01/05/11

Acquisition and Loss of Nationality

Natac: acquisition and Loss of Nationality


From summer 2004 to the end of 2005 an international network of researchers has analysed the rules and practices regulating the acquisition and loss of nationality in the fifteen ‘old’ EU Member States. The results of this EU-funded project with the acronym NATAC (The acquisition of nationality in EU Member States: rules, practices and quantitative developments) are published in two volumes by Amsterdam University Press.
The first volume consists of comparative reports on specific modes of acquiring and losing nationality, on nationality statistics, on European trends in nationality legislation and on statuses of ‘denizenship’ and ‘quasi-citizenship’. It also contains an account of the comparative methodology that has been developed specifically for this project, a chapter on international and European law and an assessment of the implementation of nationality law from the perspective of NGOs counselling immigrants who apply for naturalisation.
The second volume consists of chapters that provide in-depth analyses of each country in our sample.
An executive summary and the recommendations resulting from the project are available here . A policy brief can be found here.
In all modesty we claim that these two volumes represent the most comprehensive comparative study on nationality in Europe so far. However, we are perfectly aware that there is more to be done. First, ongoing reform will quickly require updates for some of our data. Second, we have not fully explored all possibilities for further comparative analyses of our data. Since we want to make our data useable by other researchers, this website makes available additional material.

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