Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

23/12/14

decreto flussi 2014

Fonti:
interno.it
integrazionemigranti.gov.it 
Con la firma l’11 dicembre scorso del decreto del presidente del Consiglio dei ministri è stata adottata la ‘Programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato’, per l’anno 2014. Il numero complessivo di lavoratori stranieri ad entrare nel territorio dello Stato è stato stabilito in 17.850 unità.
All’interno di questa quota complessiva il decreto  prevede anche l’ingresso di cittadini stranieri per la costituzione di imprese 'start-up innovative' (vedi allegati) ai sensi  della legge 17 dicembre 2012 n. 221.



LE QUOTE

In base al nuovo decreto - così come chiarito nella circolare congiunta dei Ministeri dell'Interno e del Lavoro del 22 dicembre 2014 -sono ammessi in Italia 17.850 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo. La quota complessiva è così ripartita:

01/11/12

L'economia dell'immigrazione - rivista Fondazione Moressa

N. 2 – Migrazioni al femminile

Anno 0 – Numero 2 – Febbraio 2012 di “L’economia dell’immigrazione. Studi e riflessioni sulla dimensione economica degli stranierei in Italia”
Il secondo numero della rivista si focalizza su uno degli aspetti più caratteristici dei fenomeni migratori e cioè sulla presenza sempre più importante della componente femminile nella popolazione straniera residente e nei flussi migratori internazionali. Viene posta particolare attenzione alle caratteristiche del suo inserimento occupazionale e agli effetti che questo genera nel contesto sociale dei paesi di insediamento.

12/06/12

Quando l'immigrato è una superstar

 

di Alex Bryson  , Giambattista Rossi  e Rob Simmons  12.06.2012
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1003092.html
 
I lavoratori immigrati sono pagati di più o di meno degli autoctoni che svolgono lo stesso lavoro o uno simile? Non è facile rispondere a questa domanda perché mancano dati specifici, che diano conto, per esempio, della produttività individuale. Un problema risolto in una recente ricerca con l'analisi della situazione dei calciatori stranieri presenti nelle squadre italiane nel periodo 2000-2008. Sono pagati decisamente meglio dei loro colleghi italiani. Ma sono comunque un buon affare per le società, in termini di tifosi allo stadio e di punti guadagnati.

27/05/12

Rapporto Istat: più lavoratori stranieri in Italia

Rapporto Istat per il quinquennio 2007-2011: fattori demografici, regolarizzazione, allargamento della Ue alla base dei cambiamenti.

Volume integrale
pdf icon Capitolo 1 - Un difficile passaggio per l'economia italiana
pdf icon Capitolo 2 - Venti anni di economia e società: l'Italia tra la crisi del 1992 e le attuali difficoltà
pdf icon Capitolo 3 - Apertura internazionale e potenzialità di crescita del sistema produttivo italiano
pdf icon Capitolo 4 - Disuguaglianze, equità e servizi ai cittadini
pdf icon Volume integrale | Errata corrige | Modulo di acquisto

Aumentano i lavoratori stranieri e diminuiscono gli italiani: è quanto certifica l’Istat nel quinquennio 2007-2011.
Secondo l’istituto di statistica, nell’arco dell’ultimo quinquennio, nel mercato del lavoro sono venuti a mancare un milione di italiani, sostituiti in parte da circa 750 mila lavoratori stranieri.

29/04/12

flussi stagionali 2012: game over

nel giro di una settimana esaurite le quote fissate per l'ingresso di nuovi lavoratori stranieri per il 2012....

Flussi stagionali 2012, sono oltre 40mila le domande già inviate
Fonte: interno.it 

Alla data del 27 aprile 2012 – ore 13, il numero di domande inviate tramite il servizio di inoltro telematico relative al decreto flussi stagionali 2012, è pari a 40.202. Di queste:
  • 17.717 inviate da associazioni e patronati;
  • 999 inviate da consulenti del lavoro;
  • 21.486 inviate da privati.
Si rammenta, inoltre, che i datori di lavoro possono richiedere il nulla osta al lavoro per i lavoratori non comunitari residenti all'estero fino alle ore 24 del prossimo 31 dicembre. Il ‘tetto’ è stato stabilito in 35.000 unità, ripartito tra regioni e province autonome con provvedimento del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

27/03/12

bando: imprese di cittadini stranieri a Roma

La Camera di Commercio di Roma, attraverso la propria Azienda Speciale Asset Camera,  ha avviato, in collaborazione con Unioncamere il progetto: “Start it up - Nuove imprese di cittadini stranieri”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali finalizzato alla promozione dell’inserimento sociale ed economico degli extra comunitari attraverso la creazione d’impresa e/o l’auto-impiego (in allegato la scheda descrittiva del progetto e file del materiale promozionale).
Al fine di offrire l’opportunità ai cittadini stranieri di poter beneficiare dei servizi di assistenza offerti dal sistema camerale romano, si chiede la cortesia di diffondere l’iniziativa presso i Vostri contatti.
Per partecipare è necessario compilare la domanda. Il termine per la presentazione della domanda è stato prorogato fino al 30 aprile 2012.

06/03/12

un giorno senza di noi 2012

“Un giorno senza di noi”, niente sciopero ma tante occasioni di riflessione: dagli immigrati il 12% del Pil.
2,2 milioni i lavoratori stranieri che versano 6 miliardi di Irpef.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Producono il 12,1% del PIL, versano 6 miliardi di euro di Irpef a fronte di un reddito medio dichiarato di 12.507 euro a testa. È questo l’apporto dei 2,2 milioni di lavoratori immigrati all’economia italiana.
A renderlo noto è stata la Fondazione Leone Moressa che ieri, in occasione dello “sciopero giallo degli immigrati”, ha stimato il “valore economico” degli immigrati.

16/01/12

abolito regime transitorio lavoratori romeni e bulgari

Abolite le restrizioni del mercato del lavoro italiano per i lavoratori Romeni e Bulgari

 
Dal 1° gennaio 2012 i cittadini romeni e bulgari possono essere assunti con qualsiasi contratto senza dover richiedere il preventivo Nulla Osta .
 Fonte: asgi.it
 

02/12/11

immigrati imprenditori in Italia


Motivati, integrati e propensi al rischio: sono gli imprenditori stranieri secondo il Cnel.
Presentata l’indagine su “Il profilo nazionale degli immigrati imprenditori in Italia”: discreta formazione scolastica, sono in Italia da circa 18 anni. E il 67% ha messo su un’impresa autofinanziandosi.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Sono molto diffusi sul territorio nazionale, integrati con le piccole imprese italiane, motivati e propensi al rischio, assumono personale e collaboratori italiani e soprattutto hanno voglia di crescere. È questo l’identikit degli imprenditori stranieri in Italia che emerge dall’indagine del Cnel Il profilo nazionale degli immigrati imprenditori in Italia, svolta dall’Organismo nazionale di coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri in collaborazione con il Dipartimento di studi sociali e politici.
Dall’indagine, un sondaggio su un campione di 200 imprenditori, emerge una figura di imprenditore che ha 40 anni e in media più figli rispetto all’omologo italiano, una discreta formazione scolastica (oltre 12 anni di studio nel Paese d’origine). Vive in Italia da 18 anni e il peggioramento delle condizioni economiche nel Paese di provenienza è la causa principale dell’emigrazione. Ha avviato in Italia una propria attività per essere autonomo, guadagnare di più e valorizzare le proprie capacità. Nella maggior parte dei casi è titolare dell’impresa nella quale impiega circa 5 addetti, prevalentemente italiani.

assunzione immigrati: modello Unificato Lav.

Nuove disposizioni per l’assunzione degli immigrati

A partire dal 15 novembre 2011, tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore non comunitario regolarmente soggiornante in Italia non devono più compilare il “modello Q”, ma assolveranno gli obblighi previsti dall’art. 36 bis del Regolamento di attuazione del Testo Unico sull’Immigrazione inviando il modello “Unificato Lav” nei tempi previsti dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, ovvero entro le ore 24 del giorno antecedente all’assunzione.
È quanto chiarisce la nota ministeriale del 28 novembre 2011, prot. nota n. 4773, che identifica anche gli ambiti di applicazione più specifici di tale semplificazione, quali i rapporti di lavoro domestico e tutti quei rapporti “speciali” per il quali il legislatore ha previsto periodi diversi per la comunicazione di assunzione.
Per approfondimenti e per la modulistica vai al servizio delle Comunicazioni obbligatorie su Clic lavoro.

13/11/11

Rapporto Annuale sull’Economia dell’Immigrazione 2011

I lavoratori stranieri come valore economico per la società italiana. Uno studio della Fondazione Moressa.
Sono il 9,1% degli occupati, dichiarano 40 miliardi di euro e ne pagano 6 di Irpef. Con la crisi in aumento la disoccupazione.


Due milioni di lavoratori, quasi uno su dieci degli occupati, che versano 6 miliardi di imposte sul reddito (il 4,1% del totale) e che hanno subito gli effetti più duri della crisi economica.
È il quadro che emerge sui lavoratori stranieri nel Rapporto Annuale sull’Economia dell’Immigrazione 2011 realizzato dalla Fondazione Leone Moressa e patrocinato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e dal Ministero degli affari esteri, e presentato ieri a Milano.
L’abstract in italiano del Rapporto

Storie di lavoratrici domestiche migranti

copertina_fumetto_colfUn fumetto, con storie vere, per raccontare le condizioni di vita delle lavoratrici domestiche in Liguria. Iniziativa delle Acli.
L’opuscolo “Storie di lavoratrici domestiche migranti” verrà presentato domani a Genova e contiene anche un vademecum su diritti e doveri dei lavoratori domestici. 

02/10/11

lavoratori stranieri? avanti adagio

Cala in Italia la richiesta di manodopera straniera

Resiste la domanda di operai specializzati, nel settore delle costruzioni e nelle aziende di grandi dimensioni.
Mantova, Parma e Ravenna, le province con l’incidenza più elevata di assunzioni straniere
Nel 2011 saranno 138mila le nuove assunzioni di stranieri nelle aziende italiane (il 23,6% in meno rispetto al 2010) e copriranno il 16,3% delle assunzioni complessive. Sono prevalentemente le imprese sopra i 50 dipendenti (40,1%) a ricercare manodopera straniera, da impiegare nelle costruzioni (18,2%), richiedendo operai specializzati (26,9%) soprattutto se maschi (45,3%). Mantova, Parma e Ravenna sono le province con il maggior peso di assunti stranieri rispetto al totale delle assunzioni previste, con incidenze pari, rispettivamente, a 24,5%, 23,1% e 21,1%.
Questi i principali risultati di un’indagine condotta dalla Fondazione Leone Moressa che ha analizzato i dati Excelsior-Unioncamere sulle previsioni di assunzione per il 2011.

23/09/11

200 lavoratori stranieri in agricoltura

Crescono gli immigrati in agricoltura: nel 2010 erano 197 mila addetti, un quinto del totale.

Fonte: immigrazioneoggi.it


Per la Confederazione italiana agricoltori sono una “risorsa ancora poco valorizzata”.


Quadruplicati in quindici anni gli immigrati impiegati in agricoltura, passati da 52 mila unità del 1995 alle 197 mila del 2010, tanto da rappresentare un quinto degli addetti del settore.

Sono i dati diffusi ieri dalla Confederazione italiana agricoltori che ha diffuso una fotografia dell’occupazione di stranieri nel comparto.

30/08/11

la badante alla francese

LA BADANTE ALLA FRANCESE

di Andrea Stuppini
Fonte: lavoce.info

In Italia l'assistenza pubblica agli anziani è insufficiente. Se ne fa carico la famiglia, spesso ricorrendo alle assistenti familiari. Che sono per lo più straniere e dunque soggette a decreti flussi di dubbia efficacia e a sanatorie varie. Risultato: molti rapporti di lavoro solo formalmente in regola e tanti accordi in nero. Eppure, in Francia con la metà dei soldi spesi nel nostro paese si è creato un sistema integrato, che garantisce un collegamento stabile tra le assistenti e i servizi sul territorio, superando i limiti del rapporto individuale tra anziano e badante.

29/08/11

studia da ingegnere, lavora da bracciante: per meno di 1 € l'ora

"Io, studente di ingegneria nell'inferno dei braccianti"
Fonte: lastampa 23/08/2011
Ivan, 26 anni dal Camerun, studia al Politecnico:  ma lotta contro i «caporali»

Da Baggio, al Politecnico di Torino, a un campo di pomodori nel Salento agli ordini di un caporale ghanese: «Ho capito che sono stato un privilegiato. Non sapevo di questa Italia. Nei campi della Puglia ho ritrovato l’Africa. Le persone trattate come schiavi, macchine da lavoro senza diritti».
Questa è la storia di Ivan Sagnet, 26 anni, camerunese di Duala. In due ore cita Bettino Craxi e Enrico Mattei. I nuovi idoli della sua vita: «L’egiziano El Baradei, Barack Obama e Nelson Mandela». Ti racconta della grande cultura di suo zio poliziotto, delle sere passate insieme ad ascoltare alla radio le notizie del mondo: «È lui che mi ha cresciuto. Ed è grazie alla mia famiglia se ho potuto studiare qui». Si imbarazza un po’ sul tema fidanzate: «Ho avuto solo storie che non sono durate». E poi ti racconta questa estate pazzesca, che gli ha cambiato la vita per sempre: «Voglio continuare la battaglia per i diritti dei braccianti fino alla fine. Adesso non ho più paura».

04/08/11

immigrazione: norme e procedure (spiegate semplici)

Finalmente una guida semplice ed accessibile, anche graficamente:
www.venetoimmigrazione.com/Homepage/BANCADATI/PercorsidiIngressoSoggiorno/tabid/744/Default.aspx

banca dati veneto immigrazione: casa, lavoro, italiano e servizi per stranieri



www.venetoimmigrazione.com/Homepage/BANCADATI/tabid/640/Default.aspx


La banca dati permette agli operatori pubblici e privati e ai cittadini di consultare tutte le informazioni sui servizi, i progetti ed i corsi rivolti ai cittadini extracomunitari con specifica attenzione a quanto viene offerto nella Regione Veneto in tema di immigrazione dal sistema delle autonomie locali, dalle associazioni venete del terzo settore, dall'associazionismo immigrato, dalle associazioni datoriali e dalle associazioni sindacali

La banca dati è organizzata per aree territoriali provinciali e aree tematiche che possono essere consultate per accedere alle schede servizi/attività, corsi/progetti, enti e associazioni:

29/07/11

IV Rapporto sui lavoratori immigrati negli archivi INPS

"La regolarità del lavoro come fattore di integrazione"

leggi la scheda di sintesi

9 lavoratori immigrati su 10 non solo conoscono l’Inps e i diritti previdenziali, ma sono anche mediamente soddisfatti per l’assistenza ricevuta dall’Istituto, seppure sottolineino la necessità di superare alcuni nodi problematici dovuti alle barriere linguistiche.

09/07/11

diventare Laoban - studio sui cinesi in Italia

Diventare Laoban: lavoro autonomo, percorsi imprenditoriali e progetti migratori dei cinesi in Italia e a Torino

Fonte: fieri.it



Alto tasso di imprenditorialità e di occupazione, elevato volume di affari, cospicua presenza femminile, forti legami con la comunità e la famiglia, che assicura lavoro, formazione e prestiti: sono queste alcune caratteristiche dell’immigrazione cinese, che nella sola provincia di Torino conta oltre 1000 imprese individuali.
“Diventare Laoban” - parola che in cinese designa l’imprenditore - è il quinto rapporto di ricerca realizzato congiuntamente dalla Camera di commercio di Torino e da FIERI - Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione, che verrà presentato domani a Torino Incontra. Il titolo racchiude in sé il tema di questa nuova edizione: quello dell’intraprendenza e della profonda relazione che lega progetti imprenditoriali e migratori della comunità cinese che vive e lavora in provincia di Torino.