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24/03/15

Statistiche immigrazione: rapporti di ricerca sulle comunità straniere in Italia 2014




Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presenta la terza edizione dei “Rapporti sulle evoluzioni delle principali comunità straniere presenti in Italia”, elaborati da Italia Lavoro SpA nella qualità di Agenzia dello stesso Ministero.




Fonte: integrazionemigranti.gov.it


L’edizione del 2014 è stata estesa al numero di 16 comunità ed ha ampliato le aree tematiche analizzate.

Alla consueta analisi sulla evoluzione demografica delle presenze, delle caratteristiche della popolazione attiva e dell’occupazione, declinate per aree geografiche di residenza, settori e professioni e all’accesso alle misure previdenziali, assistenziali e di sostegno al reddito, l’edizione del 2014 aggiunge delle schede e dei focus specifici dedicati : alla presenza delle donne, ai minori ed alle seconde generazioni, all’accesso ai servizi sanitari, alla presenza dell’associazionismo degli stranieri in Italia.


I “Rapporti annuali sulle principali comunità straniere presenti in Italia”, edizione 2014, sono consultabili qui di seguito sia in italiano che, in versione sintetica, in lingua inglese.

23/03/15

Richiedenti asilo - I dati Eurostat 2014




Oltre 600mila le domande presentate complessivamente nei Paesi Ue (+44%),
 64mila in Italia (+143%)

Fonte: integrazionemigranti.gov.it


Secondo i dati contenuti nell’ultimo rapporto Eurostat, l’ufficio di statistica dell’Unione Europea, il numero di richiedenti asilo nei Paesi dell’ Ue nel 2014 ha toccato la cifra record di circa 626mila, facendo registrare un aumento del 44% rispetto al 2013, pari a 191mila persone in più.

Tra questi, in particolare, i migranti in fuga dalla Siria rappresentano il 20% del totale dei richiedenti asilo, passando da 50mila nel 2013  a 123mila, nel 2014, ovvero 72mila in più.  Il 60% dei siriani ha presentato la domanda di asilo in Germania (41.100) e Svezia (30.800). 
L’Afghanistan (41.300; 7%) e il Kosovo (37.900; 6%) sono gli altri due principali Paesi di provenienza dei richiedenti asilo.


Secondo i dati Eurostat 1 su 3 richiedenti asilo nell'Unione europea ha presentato domanda in Germania (oltre 200mila le domande presentate nel 2014). A seguire il maggior numero di richiedenti asilo si registra in Svezia (81mila domande, pari al 13% dei richiedenti) e in Italia (64mila domande, ovvero il  10% dei richiedenti).  Seguono la Francia (62mila domande, pari al 10%) e l’Ungheria (42mila domande, pari al 7%).

31/10/14

Dossier Statistico Immigrazione 2014 - Rapporto UNAR

 
DALLE DISCRIMINAZIONI AI DIRITTI

Mercoledì 29 ottobre 2014, alle ore 10.30, a Roma e in contemporaenea in tutte le regioni, è stato  presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2014, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS per conto dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

Il sottotitolo del Rapporto, “Dalle discriminazioni ai diritti”, sintetizza il compito istituzionale dell’UNAR e costituisce la linea ispiratrice dei numerosi capitoli con cui vengono presentati i dati più aggiornati su flussi di immigrazione, soggiornanti, inserimento nel mondo del lavoro e nella società, nuovo panorama interreligioso e, soprattutto, sullo stato delle pari opportunità per gli immigrati, in Italia e nei singoli contesti regionali.


Comunicato Stampa

 Scheda UNAR
  Sintesi a cura di IDOS
  Relazione di E. Siniscalchi, Capo Dipartimento Pari Opportunità
  Relazione di M. De Giorgi, Direttore Generale UNAR
  Relazione di F. Pittau, A. Ricci, L. Di Sciullo, IDOS

01/11/12

L'economia dell'immigrazione - rivista Fondazione Moressa

N. 2 – Migrazioni al femminile

Anno 0 – Numero 2 – Febbraio 2012 di “L’economia dell’immigrazione. Studi e riflessioni sulla dimensione economica degli stranierei in Italia”
Il secondo numero della rivista si focalizza su uno degli aspetti più caratteristici dei fenomeni migratori e cioè sulla presenza sempre più importante della componente femminile nella popolazione straniera residente e nei flussi migratori internazionali. Viene posta particolare attenzione alle caratteristiche del suo inserimento occupazionale e agli effetti che questo genera nel contesto sociale dei paesi di insediamento.

17/07/12

I migranti visti dagli italiani: l'indagine dell’Istat

I migranti visti dai cittadini

Fonte: istat.it

Il 59,5% dei cittadini afferma che nel nostro Paese gli immigrati sono discriminati, cioè sono trattati meno bene degli italiani. In particolare, la maggior parte degli intervistati ritiene difficile per un immigrato l'inserimento nella nostra società (80,8%): addirittura il 2,4% lo ritiene impossibile.
Generalizzata appare la condanna di comportamenti discriminatori: la maggioranza degli intervistati ritiene che non sia giustificabile prendere in giro uno studente (89,6%) o trattare meno bene un lavoratore (88,7%) "perché immigrato". Ciononostante, il 55,3% ritiene che "nell'attribuzione degli alloggi popolari, a parità di requisiti, gli immigrati dovrebbero essere inseriti nella graduatoria dopo gli italiani", mentre Il 48,7% condivide l'affermazione secondo la quale "in condizione di scarsità di lavoro, i datori di lavoro dovrebbero dare la precedenza agli italiani" rispetto agli immigrati.


27/05/12

Rapporto Istat: più lavoratori stranieri in Italia

Rapporto Istat per il quinquennio 2007-2011: fattori demografici, regolarizzazione, allargamento della Ue alla base dei cambiamenti.

Volume integrale
pdf icon Capitolo 1 - Un difficile passaggio per l'economia italiana
pdf icon Capitolo 2 - Venti anni di economia e società: l'Italia tra la crisi del 1992 e le attuali difficoltà
pdf icon Capitolo 3 - Apertura internazionale e potenzialità di crescita del sistema produttivo italiano
pdf icon Capitolo 4 - Disuguaglianze, equità e servizi ai cittadini
pdf icon Volume integrale | Errata corrige | Modulo di acquisto

Aumentano i lavoratori stranieri e diminuiscono gli italiani: è quanto certifica l’Istat nel quinquennio 2007-2011.
Secondo l’istituto di statistica, nell’arco dell’ultimo quinquennio, nel mercato del lavoro sono venuti a mancare un milione di italiani, sostituiti in parte da circa 750 mila lavoratori stranieri.

29/04/12

Atlante mondiale delle migrazioni

Atlante mondiale delle migrazioni
Atlante delle migrazioni: oltre 200 milioni di migranti nel mondo. Il paradosso dell’accoglienza e del rifiuto.
Per la prima volta in Italia, per Vallardi editore, la pubblicazione curata da Catherine Wihtol de Wenden.


Per la prima volta in edizione italiana, il libro spiega come migrazione e sviluppo siano interdipendenti, ognuno causa ed effetto dell’altro, e come sia possibile una strategia che benefici il Paese d’origine, quello d’accoglienza e i migranti stessi.
Con oltre 200 milioni di migranti, che, in un mondo di 7 miliardi circa di abitanti, rappresentano il 3% della popolazione mondiale, il fenomeno è diventato una delle maggiori questioni internazionali.

Nel censimento l’esodo di un milione di immigrati

 
L'Istat sembra dire -dati provvisori- che gli stranieri residenti in Italia sono appena 3,8 milioni.

Il prof. Blangiardo ipotizza un esodo biblico a causa della contrazione economica. 
I conti, probabilmente, non tornano.


L'esodo di un milione di immigrati
Fonte: corriere.it

Che fine hanno fatto? «I conti non tornano, in effetti», osserva preoccupato il professor Gian Carlo Blangiardo, demografo della Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) e professore all’università Milano-Bicocca. Sul suo tavolo i dati provvisori dell’ultimo censimento generale della popolazione—ottobre 2011—secondo cui gli stranieri residenti in Italia sarebbero 3 milioni e 800 mila. Un bel numero, sicuramente, anzi un vero e proprio boom dell’immigrazione rispetto al dato del censimento 2001: un milione e 300 mila persone. Già, ma il professor Blangiardo ha davanti agli occhi anche la statistica del settembre 2011, appena un mese prima cioè della rilevazione dell’ottobre scorso. Una ricerca intitolata «La popolazione straniera residente in Italia », sempre dell’Istat, secondo cui però gli stranieri iscritti all’anagrafe ammonterebbero a 4 milioni e 570 mila.

Primi risultati del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni

L'Istat presenta i primi risultati del 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni e del Censimento degli edifici. Rispetto ai dati definitivi, che si baseranno sulle informazioni riportate nei Fogli di famiglia e Fogli di convivenza, si tratta di dati preliminari che derivano da informazioni acquisite in forma aggregata e, quindi, suscettibili di modifiche.
In Italia risiedono 59.464.644 persone. Con una differenza di 1.962.760 individui, la popolazione femminile supera quella maschile: in media ci sono 52 donne ogni 100 abitanti.

Nell'ultimo decennio la popolazione straniera abitualmente dimorante in Italia è quasi triplicata, passando da poco più di 1.300.000 a circa 3.770.000. L'incidenza degli stranieri sul totale della popolazione sale da 23,4 a 63,4 per mille censiti.

Sintesi dei primi risultati

30/03/12

Rapporto annuale 2012 Centro Astalli

Il Centro Astalli presenta il Rapporto annuale 2012  
Presenze raddoppiate rispetto all’anno precedente

Una fotografia aggiornata sulle condizioni di circa 32.600 richiedenti asilo e rifugiati che durante il 2011 si sono rivolti alla sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati e hanno usufruito dei servizi di prima e seconda accoglienza che l’Associazione gestisce. Per ogni settore, il Rapporto contiene statistiche e commenti con cui si cerca di fotografare la presenza di migranti forzati che da gennaio a dicembre 2011 sono entrati in contatto con l’Associazione.   

16/03/12

CNEL: VIII Rapporto sugli indici di integrazione degli immigrati



Immigrati: Rapporto Cnel, è il Friuli la regione più accogliente d’Italia. Al centro Italia il più alto indice di integrazione con le migliori condizioni di inserimento socio-occupazionale
Leggi il Rapporto 
 
Le regioni del centro Italia offrono agli stranieri le migliori condizioni di inserimento socio-occupazionale e il più alto indice potenziale di integrazione. In cima alla classifica il Friuli V. G. (con un valore dell'indice di 70,6 su scala 1 a 100), la Toscana (66,0) e l'Umbria (65,7). Seguono il Veneto (63,3), l'Emilia Romagna (63,1) e il Trentino A. A. (62,1). In testa alle regioni a medio potenziale le Marche (59,9), seguite da Liguria (60,7), Lombardia (56,6), Piemonte (56,4) e Valle d'Aosta (52,2). Il Lazio, con un indice di 49,2 si colloca al 14° posto nella graduatoria nazionale, dopo l'Abruzzo (51,6) e incorniciato tra le due Isole, la Sicilia (49,8) e la Sardegna (46,0). Agli ultimi 5 posti della graduatoria le rimanenti regioni del Sud Italia.
 Lo rileva l'VIII Rapporto del CNEL sugli Indici di integrazione degli immigrati in Italia, realizzao in collaborazione con la DG dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Minisero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presentato oggi a Villa Lubin.

IV Rapporto European Migration Network

IV Rapporto migranti EMN

In calo l'immigrazione irregolare in Italia secondo il IV rapporto European Migration network

Il sottosegretario Saverio Ruperto, intervenuto insieme al capo dipartimento Angela Pria alla presentazione del dossier: «La politica migratoria italiana si evolverà nel prossimo futuro. L'Italia si trova nel mondo e il mondo non può avere confini»
Fonte: www.interno.it


C'è una relazione inversamente proporzionale tra l'andamento dei visti nazionali, cioè di validità superiore ai 3 mesi, rilasciati dall'Italia, in aumento del 17% dal 2001 (186.167) al 2010 (218.318), e i dati sull'immigrazione irregolare che invece risultano in calo progressivo.

Canali migratori. Visti e flussi irregolari 4° Rapporto, a cura di EMN/Ministero dell’Interno

Migration channels: visas and irregular flows, 

 La presentazione del Rapporto

La scheda del Rapporto

Il rapporto in pdf





Rapporto EMN: mezzo milione gli irregolari in Italia, dimezzati rispetto al 2000.
Nel Rapporto “Risposte pratiche all’immigrazione irregolare” si evidenzia una diminuzione dell’immigrazione illegale nel decennio frutto delle regolarizzazioni e delle quote annuali.

28/02/12

statistiche stranieri 2012

Un nuova edizione di Noi Italia Istat raccoglie tutti i dati più aggiornati sulla presenza degli immigrati nel nostro paese: numeri, nazionalità, statistiche in materia di istruzione e lavoro.


All’inizio del 2011 i cittadini stranieri iscritti nelle anagrafi dei comuni italiani sono circa 4,6 milioni, il 7,5 per cento del totale dei residenti. Rispetto al 2001 sono più che triplicati; nel 2010 sono cresciuti del 7,9 per cento, con un ritmo di crescita meno sostenuto rispetto agli anni precedenti.


La struttura per cittadinanza della popolazione straniera residente in Italia è piuttosto variegata. Le prime cinque collettività per consistenza al 1° gennaio 2011 (rumeni, albanesi, marocchini, cinesi, ucraini), tuttavia, rappresentano da sole più del 50 per cento del totale. Tra le comunità più presenti, nel corso del 2010 sono cresciute maggiormente quelle dell’Europa dell’Est e del subcontinente indiano.

02/01/12

XII Rapporto ISMU

ISMU XVII RAPPORTO SULLE MIGRAZIONI 2011



1) IMMIGRATI IN ITALIA
Rallenta la crescita. Al 1° gennaio 2011 la popolazione straniera presente in Italia è stimata da Ismu in circa 5,4 milioni di unità (regolari e non), di cui il 95% proviene dai Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm). Nel complesso vi sarebbero solo circa 70mila unità in più rispetto al 1° gennaio 2010, data in cui si contavano 5 milioni e 334mila presenze, con un aggiunta di ben mezzo milione rispetto al 1° gennaio 2009. Attraverso il confronto con l'anno precedente il bilancio 2010  mette dunque in evidenza una caduta della crescita che è pari all’86%. È la prima volta che negli ultimi otto anni si registra un aumento dei flussi così basso: nell’intervallo che va dal 2003 al 2009 abbiamo infatti assistito a un incremento medio annuo dei presenti stimato in circa 430mila unità.

29/12/11

nel 2065 14 milioni di stranieri in Italia: il 23%

Fonte: ISTAT, Il futuro demografico del Paese: previsioni regionali della popolazione residente al 2065.

"Nel 2065 la popolazione residente in Italia attesa è pari a 61,3 milioni. Tenendo conto della variabilità associata agli eventi demografici, la  stima della popolazione oscilla da un minimo di 53,4 milioni ad un massimo di 69,1 milioni."

14,1 milioni gli stranieri residenti e 7,6 milioni le acquisizioni di cittadinanza entro il 2065
Nello scenario centrale si riscontrerebbe un costante incremento, pur a ritmi decrescenti nel tempo, della popolazione straniera. Dai 4,6 milioni d’individui rilevati nel 2011, si perverrebbe a 7,3 milioni nel 2020 e a 9,5 milioni nel 2030. Nel lungo termine si attendono 12,7 milioni di residenti entro il 2040 e 14,1 milioni entro il 2065.