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23/11/14

Gli attori dell'integrazione

Gli attori dell'integrazione: rappresentanze diplomatico-consolari, comunità migranti, associazioni
L'integrazione è un processo dinamico e bilaterale che coinvolge numerosi attori, tra cui particolarmente importanti sono le comunità migranti, le associazioni, le rappresentanze diplomatico-consolari dei Paesi d'origine, accanto alle istituzioni. Di questo si è parlato ieri a Roma nell'ambito dell’incontro“Gli attori dell’integrazione: Paesi di origine, comunità e associazioni”, promosso dalMinistero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione e organizzato da Italia Lavoro SpA.
Ad aprire l'evento il Ministro Giuliano Poletti che ha definito il processo di integrazione “una priorità per la Nuova Europa”. È essenziale, ha detto, “dare seguito all’impegno condiviso da tutti i Paesi membri dell'UE per valorizzare il coinvolgimento diretto dei cittadini stranieri” e “pervenire a una visione organica dei fenomeni condivisa con i Paesi d'origine”. Se il lavoro e l'inclusione sociale sono oggi la priorità, “tuttavia  sono convinto che non possano essere trascurate le tante forme di partecipazione sociale, civica e culturale che animano la vita di questo Paese”, ha affermato il Ministro


02/11/12

indagine internazionale sui livelli di integrazione

www.immigrantsurvey.org/

Immigrati, l'80% vuole votare e partecipare alla vita del Paese

Ecco cosa distingue un immigrato che sta in Italia, da chi risiede nel resto d'Europa. È quanto emerge dall'Immigrant Citizens Survey (ICS), prima indagine transnazionale sui livelli d'integrazione in sette Paesi Ue.
di VLADIMIRO POLCHI, Repubblica.it

Ha difficoltà a trovare lavoro e a imparare la lingua, ma vuole partecipare alla vita politica e sociale del Paese in cui vive. Ecco cosa distingue un immigrato che sta in Italia, da chi risiede nel resto d'Europa. Un dato per tutti: l'80% degli "stranieri d'Italia" reclama l'estensione del diritto di voto. Un desiderio accomuna però la maggioranza dei migranti d'Europa (tre su quattro): diventare cittadini del Paese di residenza. È quanto emerge dall'Immigrant Citizens Survey (ICS), prima indagine transnazionale sui livelli d'integrazione in sette Paesi Ue.
Un sondaggio internazionale. Lo studio ha raccolto le opinioni di 7.743 cittadini extracomunitari residenti nei seguenti Stati: Belgio (Anversa, Bruxelles, Liegi), Francia (Lione e Parigi), Germania (Berlino e Stoccarda), Ungheria (Budapest), Italia (Milano e Napoli), Portogallo (Faro, Lisbona e Setubal) e Spagna (Barcellona e Madrid). ICS è dunque la prima indagine transnazionale, effettuata da ottobre 2011 a gennaio 2012, per valutare in che modo gli immigrati vivono l'integrazione in 15 diverse città. In l'Italia, lo studio è stato condotto dalla Fondazione Ismu. Vediamo i risultati.

17/07/12

I migranti visti dagli italiani: l'indagine dell’Istat

I migranti visti dai cittadini

Fonte: istat.it

Il 59,5% dei cittadini afferma che nel nostro Paese gli immigrati sono discriminati, cioè sono trattati meno bene degli italiani. In particolare, la maggior parte degli intervistati ritiene difficile per un immigrato l'inserimento nella nostra società (80,8%): addirittura il 2,4% lo ritiene impossibile.
Generalizzata appare la condanna di comportamenti discriminatori: la maggioranza degli intervistati ritiene che non sia giustificabile prendere in giro uno studente (89,6%) o trattare meno bene un lavoratore (88,7%) "perché immigrato". Ciononostante, il 55,3% ritiene che "nell'attribuzione degli alloggi popolari, a parità di requisiti, gli immigrati dovrebbero essere inseriti nella graduatoria dopo gli italiani", mentre Il 48,7% condivide l'affermazione secondo la quale "in condizione di scarsità di lavoro, i datori di lavoro dovrebbero dare la precedenza agli italiani" rispetto agli immigrati.


16/03/12

CNEL: VIII Rapporto sugli indici di integrazione degli immigrati



Immigrati: Rapporto Cnel, è il Friuli la regione più accogliente d’Italia. Al centro Italia il più alto indice di integrazione con le migliori condizioni di inserimento socio-occupazionale
Leggi il Rapporto 
 
Le regioni del centro Italia offrono agli stranieri le migliori condizioni di inserimento socio-occupazionale e il più alto indice potenziale di integrazione. In cima alla classifica il Friuli V. G. (con un valore dell'indice di 70,6 su scala 1 a 100), la Toscana (66,0) e l'Umbria (65,7). Seguono il Veneto (63,3), l'Emilia Romagna (63,1) e il Trentino A. A. (62,1). In testa alle regioni a medio potenziale le Marche (59,9), seguite da Liguria (60,7), Lombardia (56,6), Piemonte (56,4) e Valle d'Aosta (52,2). Il Lazio, con un indice di 49,2 si colloca al 14° posto nella graduatoria nazionale, dopo l'Abruzzo (51,6) e incorniciato tra le due Isole, la Sicilia (49,8) e la Sardegna (46,0). Agli ultimi 5 posti della graduatoria le rimanenti regioni del Sud Italia.
 Lo rileva l'VIII Rapporto del CNEL sugli Indici di integrazione degli immigrati in Italia, realizzao in collaborazione con la DG dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Minisero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presentato oggi a Villa Lubin.

Conferenza nazionale permanente “Religioni, cultura e integrazione”

“Religioni, cultura, integrazione”: si insedierà lunedì prossimo la Conferenza nazionale permanente promossa dal Ministero per la cooperazione internazionale e l’integrazione.
Riccardi: valorizzare il contributo degli esponenti religiosi per il dialogo, la convivenza e l’integrazione.
Fonte: immigrazioneoggi

12/03/12

e' in vigore l'accordo di integrazione


Fonte: interno.it
È in vigore dal 10 marzo 2012 un nuovo strumento offerto agli immigrati che scelgono di vivere nel nostro Paese per avviare un reale percorso di integrazione attraverso la conoscenza della lingua italiana e dei principi civici fondamentali

06/03/12

FAmiglie MIgranti e LINguaggi dei Giovani

FA.MI.LIN.G. - FAmiglie MIgranti e LINguaggi dei Giovani


Il progetto comprende cicli di laboratori espressivi e incontri di approfondimento per giovani italiani e stranieri, in strutture del Comune di Perugia: Centro Servizi Giovani (Via Settevalli 11), Centri Giovani e Biblioteche.

FAMILING è un progetto del Comune di Perugia, Assessorato alla Cultura e Politiche Sociali, Informagiovani e Politiche Giovanili, co-finanziato  dall'Unione Europea.

02/03/12

FEI 2011: presentati 922 progetti

Sono 922 le proposte progettuali presentate a valere su 6 avvisi pubblici territoriali relativi al Programma annuale 2011 del Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di Paesi terzi (FEI), per un ammontare di risorse stanziate pari a 15.650.000 euro.

I progetti presentati sono così ripartiti:
  • 202 progetti presentati sull’azione 1: 'Formazione linguistica ed educazione civica’ (dotazione finanziaria pari a 4.000.000 euro);

27/02/12

underadio: la radio dei ragazzi italiani e stranieri

Diversi ma uguali un’integrazione per la convivenza”


Il progetto di carattere educativo ha l’obiettivo di coinvolgere giovani cittadini italiani e di origine straniera in azioni comuni di sensibilizzazione e formazione attraverso i new media per contrastare discriminazione e intolleranza.

13/02/12

audizione ministro Riccardi


Audizione del Ministro per la cooperazione internazionale e  l'integrazione, Andrea Riccardi,
alla Commissione I della Camera

mercoledì 11 gennaio 2012.

17/01/12

il Portale Integrazione Migranti è on line


Il Portale Integrazione Migranti è frutto della collaborazione tra i ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Interno e dell’Istruzione Università e Ricerca. Questo strumento nasce sotto il coordinamento della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


Il portale, intende favorire l’accesso a tutti i servizi offerti sul territorio, assicurando una corretta informazione dei cittadini stranieri quale presupposto per facilitare la loro integrazione nella società italiana.

16/01/12

la posizione del Ministro Riccardi


Impedire la perdita di oltre 300mila permessi di soggiorno a rischio, graduare il costo dei permessi, superare le quote per i lavoratori formati all’estero, cittadinanza ius culturae per le seconde generazioni. Sono alcuni degli auspici del Governo secondo il ministro all’Integrazione, Andrea Riccardi.
“Non sono il tribuno degli stranieri, sono il ministro dell’Integrazione tra italiani e stranieri”.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Sicurezza del soggiorno, cittadinanza alle seconde generazioni, rappresentanza delle comunità straniere nelle amministrazioni: sono questi i punti cardine per l’integrazione che il nuovo Governo cercherà di favorire.
È quanto ha dichiarato ieri il ministro dell’Integrazione, Andrea Riccardi, nel corso di un’audizione in Commissione affari costituzionali della Camera.
Lo storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ha ricordato anzitutto di non essere “un patito del multiculturalismo” ma di riconoscersi invece “nella parola integrazione”. Per questo, presentando il suo ruolo nel Governo, ha detto “non sono il tribuno degli stranieri, sono il ministro dell’Integrazione tra italiani e stranieri”.

23/12/11

la speranza di un futuro migliore

Napolitano, nel messaggio per la Giornata internazionale delle migrazioni,  
sottolinea l’insegnamento che ci arriva dai migranti:
“la speranza di un futuro migliore,
l’impegno ad affrontare le difficoltà ed
i sacrifici necessari per realizzarlo”.


Natale 2011:
tempo di gerle, sacchi e....valigie di migranti.
Auguri!

rapporto sui fabbisogni di integrazione degli stranieri


E' stato pubblicato il rapporto 2011 sui fabbisogni territoriali di integrazione, realizzato dal Ministero dell'Interno, Direzione Centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo.
Il processo di consultazione, realizzato nel mese di ottobre 2011, ha coinvolto i referenti istituzionali delle Regioni itaiane, dei Consigli Territoriali per l'Immigrazione nonchè le associazioni del terzo settore che operano nel campo dell'integrazione ai cittadini stranieri.

I risultati della consultazione evidenziano la sostanziale convergenza dei giudizi espressi da Regioni, Consigli Territoriali per l’Immigrazione ed Associazioni, che individuano come prioritari i seguenti ambiti di intervento:

1) Formazione linguistica ed educazione civica;

2) Sostegno all’occupabilità dei lavoratori stranieri;

3) Integrazione dei minori stranieri in ambito scolastico.



L’elaborazione dei risultati della consultazione è disponibile a questo indirizzo del sito del Ministero dell’Interno.

25/11/11

Il Ministero Riccardi e l'integrazione degli stranieri

Riccardi: “L’integrazione un passaggio importante che va curato: è una chance per il domani”.

Fonte: immigrazioneoggi.

“L’Italia ha bisogno di una visione strategica, di cui l’integrazione degli immigrati è un capitolo importante. Penso soprattutto ai loro figli. Ha ben detto il presidente Napolitano, parlando ai 'nuovi cittadini italiani'”.

È quanto dichiara il neo ministro della Cooperazione internazionale e dell’integrazione, Andrea Riccardi, in un suo intervento su Famiglia Cristiana in edicola da oggi, in cui spiega i motivi per cui ha accettato l’incarico nel Governo Monti.

Ministero Riccardi: cittadinanza ai figli di immigrati

Il ministro Riccardi: "Un dovere la cittadinanza ai figli di immigrati"
Fonte: La Stampa

Il ministro Riccardi a Villa Literno sulla tomba di Jerry Masslo
La prima uscita del titolare dell'Integrazione sulla tomba del rifugiato ucciso nel 1989


Lo dice alla fine dell'assemblea, Andrea Riccardi, il neo ministro dell’Integrazione e della cooperazione internazionale: «Non ho la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi. Come uomo, come amico mi dispiace non poter fare il possibile e l’impossibile. Ma è dovere di un ministro ascoltare. Ascoltare gli immigrati e gli italiani e costruire insieme un percorso di integrazione». È realista, Riccardi. Non promette la luna, si richiama ripetutamente al presidente della Repubblica Napolitano, parla di cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, «come atto dovuto e di grande responsabilità per il futuro del Paese».

13/11/11

Nuovo piano per l'integrazione Regione Toscana

Toscana: la Giunta regionale presenta il nuovo Piano per l’integrazione.
Tre gli obiettivi: favorire la partecipazione, aumentare la rete degli sportelli informativi, promuovere la conoscenza della lingua italiana.

10/11/11

newsletter FEI n.10

Pubblicata la newsletter n. 10 del Fondo Europeo per l'Integrazione.