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07/04/15

acesso al pubblico impiego per gli stranieri

Accesso al pubblico impiego per gli stranieri: quadro di sintesi delle norme e della giurisprudenza

di Giulia Laddaga
Se da più di un anno la legge non sembra lasciare dubbi circa l’accessibilità al pubblico impiego, sebbene con alcuni limiti, da parte dei cittadini stranieri, la copiosa giurisprudenza anche recente in materia ci insegna che è ancora lunga la strada verso pratiche non discriminatorie.

Fonte: ilsole24ore.it 

16/03/12

immigrazioneoggi intervista Monnanni di Unar

Massimiliano Monnanni
Intervista a Massimiliano Monnanni,direttore generale dell’Ufficio nazionaleantidiscriminazioni razziali (Unar) presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Alberto Colaiacomo

Oltre mille segnalazioni di discriminazione giunte all’Unar nel corso del 2011, un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. È il dato di maggior rilievo che emerge dalla Relazione sulla parità di trattamento e la xenofobia e discriminazione in Italia che avete presentato al Parlamento. Secondo lei il dato si spiega con la crescita di episodi discriminanti oppure per una migliore e più capillare presenza dell’Ufficio che lei dirige?

15/12/11

vittime di firenze e di torino

La campagna L’Italia sono anch’io a fianco dei rom di Torino e delle vittime di Firenze.

Il 17 e 18 dicembre, giornate di raccolta firme in tutta Italia per i diritti di cittadinanza delle persone di origine straniera, verranno dedicate alla lotta al razzismo e a tutte le discriminazioni

Il comitato promotore della campagna L’Italia sono anch’io, alla quale aderiscono

decine di comitati locali e migliaia di persone mobilitate in tutto il Paese per la raccolta

firme sulle due proposte di legge di iniziativa popolare per i diritti di cittadinanza, esprime

una ferma condanna dei drammatici episodi di razzismo avvenuti domenica scorsa a

Torino e ieri a Firenze con la morte di due cittadini senegalesi.

06/11/11

UNAR: rete nazionale antidiscriminazione

fonte: immigrazioneoggi.it 
L’Ufficio antidiscriminazioni razziali emana le “linee guida” per la costituzione dei centri territoriali.
Monnanni: “entro il 2012 si costituirà una vera e propria rete nazionale di centri regionali e locali per monitorare i fenomeni di xenofobia, razzismo e discriminazione”.


L’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) ha approvato, con decreto dello scorso 24 ottobre, le “linee guida per la costituzione e il funzionamento di centri/osservatori territoriali e antenne antidiscriminazione”.
Il documento, preparato sulla base della sperimentazione avviata dall’Unar fin dal 2009 in collaborazione con le Regioni, il sistema delle autonomie locali e la società civile, propone anche gli schemi di protocollo e convenzione per la stipula degli accordi operativi con le Regioni, le Province e i Comuni che hanno già sottoscritto o intendano sottoscrivere appositi accordi con l’Unar.
“Con tale fondamentale atto – ha dichiarato il direttore dell’Unar Massimiliano Monnanni – l’importante e proficuo lavoro svolto dall’Ufficio trova una formalizzazione e un riconoscimento che consentirà di rafforzare e strutturare in maniera ulteriore i centri antidiscriminazioni già istituiti in accordo con Regioni ed Enti Locali, in modo da pervenire entro il 2012, così come previsto dalla programmazione dell’Ufficio, alla costituzione di una vera e propria rete nazionale di centri, osservatori ed antenne in grado di monitorare i fenomeni di xenofobia, razzismo e discriminazione connessa alla disabilità, alla religione, all’età, all’orientamento sessuale e all’identità di genere, garantendo altresì in maniera omogenea e diffusa sull’intero territorio nazionale l’effettività del principio di parità di trattamento sancito dall’articolo 3 della Costituzione e dal quadro normativo vigente”. Per informazioni: www.unar.it.

13/10/11

prestazioni sociali per stranieri

Guida alle prestazioni di sicurezza sociale per i cittadini di paesi terzi: alcuni casi controversi


Prestazioni assistenziali, assegno di maternità e famiglie con almeno tre figli minori

Una guida sull’iter di accesso ad alcune delle principali misure di welfare esistenti, evidenziando principi, istituti e garanzie previste dall’ordinamento nazionale e da quello dell’Unione, anche alla luce delle pronunce delle Supreme Corti. Uno strumento di lavoro per operatori e una guida sui diritti e i relativi strumenti di tutela per i cittadini migranti.


Guida in lingua albanese
Guida in lingua cinese
Guida in lingua francese
Guida in lingua inglese
Guida in lingua italiana
Guida in lingua russa

02/10/11

immigrazione e razzismo: il rapporto del Commissario Hammarberg


Report by Thomas Hammarberg, Commissioner for Human Rights of the Council of Europe, following his visit to Italy from 26 to 27 May 2011


Summary
Commissioner Thomas Hammarberg and his delegation visited Italy from 26 to 27 May 2011. In the course of this visit the Commissioner held discussions with representatives of the Italian authorities and institutions as well as with members of civil society. The present report focuses on the following selected human rights issues:

14/09/11

1 anno dell'Osservatorio contro gli atti discriminatori

Compie un anno l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori della Polizia di Stato.

Fonte: immigrazioneoggi.it


130 i casi segnalati nel 2011, 56 dei quali relativi a reati, 11 le persone arrestate e 33 denunciate a piede libero.

130 i casi segnalati nel 2011, 56 dei quali relativi a reati. 11 le persone arrestate e 33 denunciate a piede libero. Sono i dati del primo bilancio annuale dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad), l’organismo della Polizia di Stato creato nel 2010 per offrire tutela contro le discriminazioni a garanzia dei diritti di uguaglianza.

29/08/11

studia da ingegnere, lavora da bracciante: per meno di 1 € l'ora

"Io, studente di ingegneria nell'inferno dei braccianti"
Fonte: lastampa 23/08/2011
Ivan, 26 anni dal Camerun, studia al Politecnico:  ma lotta contro i «caporali»

Da Baggio, al Politecnico di Torino, a un campo di pomodori nel Salento agli ordini di un caporale ghanese: «Ho capito che sono stato un privilegiato. Non sapevo di questa Italia. Nei campi della Puglia ho ritrovato l’Africa. Le persone trattate come schiavi, macchine da lavoro senza diritti».
Questa è la storia di Ivan Sagnet, 26 anni, camerunese di Duala. In due ore cita Bettino Craxi e Enrico Mattei. I nuovi idoli della sua vita: «L’egiziano El Baradei, Barack Obama e Nelson Mandela». Ti racconta della grande cultura di suo zio poliziotto, delle sere passate insieme ad ascoltare alla radio le notizie del mondo: «È lui che mi ha cresciuto. Ed è grazie alla mia famiglia se ho potuto studiare qui». Si imbarazza un po’ sul tema fidanzate: «Ho avuto solo storie che non sono durate». E poi ti racconta questa estate pazzesca, che gli ha cambiato la vita per sempre: «Voglio continuare la battaglia per i diritti dei braccianti fino alla fine. Adesso non ho più paura».

03/04/11

divieto di discriminazione

ASGI: i materiali di documentazione relativi alle relazioni tenute al seminario ASGI: "Il divieto di discriminazioni per motivi etnico-razziali, religiosi e di orientamento sessuale. Normativa italiana ed europea", svoltosi a Firenze il 21-22 gennaio 2011


  Le relazioni del seminario

Immigrati e libertà di religione. Quale riconoscimento per la diversità religiosa dei migranti in una società democratica e multiculturale ?, Relazione a cura del Prof. Nicola Fiorita, Associato di diritto ecclesiastico, Facoltà di Scienze Politiche, Università della Calabria;
L'implementazione della normativa contro le discriminazioni su base etnico-razziale, di nazionalità e di credo religioso. Aspetti sostanziali nella giurisprudenza italiana in materia di azioni giudiziarie anti-discriminazione, Relazione a cura della dott.ssa Annamaria Casadonte, Giudice civile al Tribunale di Reggio Emilia;
L'implementazione della normativa contro le discriminazioni su base etnico-razziale, di nazionalità e di credo religioso in Italia. Aspetti processuali nella giurisprudenza in materia di azioni giudiziarie anti-discriminazione, Relazione a cura dell'Avv. Alberto Guariso, del Foro di Milano;
Hate speech and hate crimes nella legislazione penale italiana. Aspetti controversi nella giurisprudenza applicativa della legge n. 205/1993, Relazioni a cura dell'Avv. Federica Panizzo, del Foro di Verona e dell'Avv. Lorenzo Trucco, del Foro di Torino
La protezione internazionale in caso di persecuzione per motivi di orientamento sessuale e di identità di genere. Linee guida internazionali, riferimenti normativi e casistica giurisprudenziale in Italia, Relazioni a cura  dell'Avv. Andrea De Bonis, consulente della delegazione in Italia dell'ACNUR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati)  e  dell'Avv. Simone Rossi, del  Foro di Verona;
Matrimoni omosessuali e unioni civili registrate all'estero e libera circolazione dei familiari di cittadini dell'Unione europea. Questioni aperte e margini di azione per potenziali "cause pilota" in Italia, Relazione a cura dell'Avv. Giulia Perin, del Foro di Padova Dottore di ricerca in libertà fondamentali nel diritto costituzionale, amministrativo comparato e comunitario, Università di Trento;
Introduzione al divieto di discriminazioni per motivi di orientamento sessuale nel diritto dell'Unione europea (direttiva n. 2000/78/CE) e casistica giurisprudenziale della Corte di Giustizia dell'Unione europea, Relazione a cura del dott. Walter Citti, Servizio anti-discriminazioni ASGI;
Organizzazioni di tendenza fondate sull'ethos religioso, dottrina religiosa e licenziamento "ideologico". Linee interpretative alla luce della direttiva europea n. 2000/78,  della giurisprudenza italiana e della recente giurisprudenza della Corte di Strasburgo, Relazione a cura della Prof. ssa Avv. Marzia Barbera, Ordinario di diritto del lavoro e  diritto anti-discriminatorio  all'Università di Brescia.

26/03/11

Rapporto Unar 2010.


Presentato il report dell’attività antidiscriminazione dell’Ufficio nazionale: aumentano gli episodi di segnalazione che coinvolgono i mass media, diminuiscono quelli che riguardano gli enti pubblici.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Le vittime sono per il 63,4% stranieri, più uomini che donne, più adulti che giovani, la maggior parte operai o impiegati. È il quadro che emerge dal Rapporto 2010 dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) presentato ieri a Roma nell’ambito della Settimana di azione contro il razzismo.
Secondo il rapporto, la discriminazione razziale è un fenomeno che spesso rimane sommerso, per paura, ignoranza, sfiducia. Ma qualcosa sta cominciando a cambiare e nell’ultimo anno in Italia le segnalazioni sono raddoppiate comprendendo anche denunce che, nel 10% dei casi, riguardano discriminazioni non razziali ma di genere, orientamento sessuale o religioso.
Le segnalazioni raccolte nel 2010 dall’Unar sono state complessivamente 766, l’anno precedente erano state 373. E la tendenza è confermata dall’ulteriore aumento del 40% che si è registrato dal primo gennaio al 14 marzo 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010. Circa una segnalazione su due proviene dalle stesse vittime di discriminazione, una su quattro è invece direttamente promossa dall’Unar, una su cinque è segnalata da un testimone. Solo l’8% dei casi è segnalato da un’associazione o un ente esterno all’Ufficio. A fine 2010, risultava chiuso il 76,7% delle istruttorie avviate. Crescono i casi relativi a discriminazioni attuate dai mass media (19,9% contro il 10,8% del 2009), anche grazie all’azione di monitoraggio dei mezzi di informazione attuata dall’Unar.
Aumentano anche le segnalazioni relative alla vita pubblica (17,8%) e all’erogazione di servizi da enti pubblici (16%), mentre diminuiscono quelle relative al lavoro e alla casa. Le vittime dei casi segnalati sono più uomini (56,4%) che donne (43,6%), più over 35 (58,5%) che giovani (40%) o anziani (1,5%). Quasi una segnalazione su quattro (23,3%) riguarda stranieri che provengono dall’Europa orientale e dai Balcani, quelle di persone dell’Africa del nord sono il 20,9%; nel complesso le vittime straniere sono il 63,4%, il 9,7% sono stranieri con cittadinanza italiana e il resto sono italiani: per questi ultimi le segnalazioni riguardavano altri tipi di discriminazione, come quelle di genere o sessuali o religiose. In maggioranza italiani (82,2%) sono invece i testimoni di discriminazioni. Tra le vittime si segnala una prevalenza di persone coniugate e di istruzione medio-alta. La maggior parte lavora come operaio (25,7%) o impiegato (23,6%), ma numerose sono anche le persone che non lavorano (24,1%), in prevalenza donne. E se tra gli uomini si nota una prevalenza di casi di discriminazione diretta, tra le donne è più frequente l’aggravante delle molestie.
Per quanto riguarda l’ambito delle discriminazioni, tra i giovani è prevalente quello dell’erogazione di servizi da parte di enti pubblici, mentre tra gli adulti quelle relative al lavoro. Tra gli stranieri, il 26,3% ha segnalato discriminazioni nell’accesso alla casa. La propensione alla denuncia, infine, è maggiore tra le persone con una condizione sociale più stabile: le vittime infatti nella maggior parte dei casi sono in Italia da più di cinque anni.

17/02/11

concorso fotografico: scatta contro la discriminazione


Concorso fotografico "Scatta contro la discriminazione"

Il concorso fotografico europeo di Amnesty International "Scatta contro la discriminazione" ha come scopo quello di contribuire a cambiare gli atteggiamenti e i pregiudizi sociali che alimentano la discriminazione e dà la possibilità ai partecipanti, in Italia e in Europa, di raccontare attraverso la fotografia il valore di una società senza discriminazione e senza pregiudizi.

16/02/11

UNAR: 770 istruttorie per discriminazione


Nel 2010 sono raddoppiate le istruttorie per discriminazione razziale dell’Unar.
770 le istruttorie, di cui 548 ritenuti pertinenti, contro le 380 dell’anno precedente. Colpiti soprattutto gli immigrati provenienti dall’Africa.
Fonte: immigrazioneoggi.it

770 istruttorie per discriminazione razziale nel corso del 2010, 548 delle quali ritenute pertinenti. Un numero doppio rispetto a quello del 2009. Sono i numeri dell’attività dell’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale, contenuti nel rapporto che verrà presentato nella settimana contro il razzismo dal 14 al 21 marzo, ed anticipati dall’Agenzia Redattore Sociale.
Le vittime nella maggior parte dei casi restano gli immigrati. Tra questi gli stranieri più colpiti sono quelli provenienti dall’Africa “perché di più facile identificazione visiva” ha dichiarato Massimiliano Monnanni, direttore generale dell’Unar.

10/02/11

sportello legale G2

Dal 1 febbraio è attivo sul sito http://www.secondegenerazioni.it/  uno sportello legale online dedicato alle seconde generazioni a cui poter segnalare casi di discriminazione.

Il servizio risponde ad un’esigenza manifestata sempre di più nel tempo da parte delle seconde generazioni, e dalle persone che le circondano: avere uno strumento capace di dare risposte esaurienti sia dal punto di vista burocratico, sia dal punto di vista legale, ai figli dei cittadini stranieri, da mettere al centro dell’attenzione e dell’azione, e non da considerare, come spesso accade, come mera appendice dei casi dei genitori.

Lo sportello è realizzato da Rete G2, in collaborazioni con Save the children e Asgi, i cui avvocati offriranno l'orientamento legale, e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), nell’ambito del progetto R.E.T.E.

15/01/11

seminario ASGI: Il divieto di discriminazione


"Il divieto di discriminazioni per motivi etnico-razziali e religiosi e di orientamento sessuale. Normativa italiana ed europea"


Seminario organizzato dal servizio ASGI di supporto giuridico contro le discriminazioni etnico-razziali e religiose con il sostegno della Fondazione italiana Charlemagne, Firenze, 21-22 gennaio 2011. Seminario accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Firenze con l'attribuzione di 1 credito formativo per ogni ora di partecipazione (13 crediti formativi per l'intero seminario). Iscrizioni prorogate fino al 17 gennaio 2011.

Il Seminario è organizzato dal Servizio ASGI di supporto giuridico contro le discriminazioni etnico-razziali e religiose nell'ambito del progetto finanziato dalla Fondazione italiana a finalità umanitarie Charlemagne ONLUS, nonché nell'ambito della partecipazione al progetto Equal-jus.eu (European Network for the Legal Support of LGBT Rights) .

Il programma del seminario "Il divieto di discriminazioni per motivi etnico-razziali, religiosi e di orientamento sessuale", 21-22 gennaio 2011 e la scheda di partecipazione