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16/01/12

costi di un permesso di soggiorno..

SPESE CON IL CONTRIBUTO DEGLI STRANIERI

di Sergio Briguglio 10.01.2012
Fonte: lavoce.info 
 
Come saranno impiegate le somme derivanti dal contributo di soggiorno richiesto agli stranieri? Metà va a un fondo per il rimpatrio degli espulsi per soggiorno illegale. L'altra metà è suddivisa tra la missione "Ordine pubblico e sicurezza", l'attuazione delle disposizioni sull'Accordo di integrazione e le attività dello Sportello unico per l'immigrazione. Solo l'ultima si configura come la controprestazione di un servizio reso da un ente pubblico. Gli altri casi sembrano contrastare con il principio di eguaglianza e con l'obbligo generale di contribuzione.

22/09/11

un bicchiere di troppo..

Fadi, cittadinanza negata per una multa di sei anni fa
Fonte: redattoresociale.it
Un rifugiato palestinese, pizzaiolo a Ravenna e interprete di arabo per il Tribunale, si vede rigettare la richiesta in nome del pacchetto sicurezza.

Il Sindaco Fabrizio Matteucci e l’Assessore all’Immigrazione Martina Monti intervengono sul caso di Fadi Karajeh.

All’uomo di nazionalità palestinese, è stata negata la cittadinanza italiana. Il tutto per una contravvenzione, ricevuta nel 2005 e regolarmente pagata, per essere stato trovato alla guida con un tasso alcolemico superiore al consentito e nonostante il reato sia estinto perché nei successivi cinque anni non ha commesso altre infrazioni.
“Abbiamo seguito con attenzione la vicenda – assicurano Matteucci e Monti – e stiamo raccogliendo tutte le informazioni del caso. Dopo avere esaminato le carte decideremo se e come il Comune potrà intervenire nella vicenda

09/07/10

sentenze della Corte Costituzionale

 

dal blog di Sergio Briguglio

Cari amici,
alla pagina
http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2010/luglio/index.html
troverete alcune sentenze di rilievo della Corte Costituzionale.Nella prima di queste (n. 249/2010) viene dichiarata l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 61, n. 11-bis c.p. (l'aggravante costituita
dalla condizione di soggiorno illegale dello straniero).
Conseguentemente decadono anche l'art. 1, co. 1 L. 94/2009 e l'art.
656, co. 9, lettera a) c.p.p., limitatamente alle parole "e per i
delitti in cui ricorre l'aggravante di cui all'art. 61, primo comma,
numero 11-bis), del medesimo codice,".

04/07/10

reato di clandestinità

Il reato di cui all’art. 10bis del TU (286/98) ed altre fattispecie connesse alla condizione dello straniero irregolare

 

Fonte: www.meltingpot.org
a cura dell’Avv. Guido Savio del Foro di Torino
Relazione discussa in occasione del corso di formazione ed aggiornamento sulla normativa in materia di immigrazione organizzato dal Progetto Melting Pot Europa e da Asgi a Padova dal 21 maggio al 25 giugno 2010


Introduzione
Dopo aver esaminato la disciplina delle espulsioni amministrative e del trattenimento nei C.I.E. nello scorso incontro, vediamo ora le fattispecie penali connesse con la condizione di irregolarità degli stranieri. Si tratta di fattispecie funzionali, almeno nell’intento del legislatore, al rafforzamento dell’attività amministrativa volta all’esecuzione delle espulsioni: in questo senso il ricorso allo strumento penale è sussidiario rispetto all’attività della P.A.
Studieremo l’aggravante c.d. “di clandestinità” di cui all’art. 61, n. 11 bis, c.p. – introdotta con la Legge 185/2008 -, il reato di ingresso e soggiorno illegale degli stranieri in Italia di cui all’art. 10 bis T.U. 286/98 – introdotto con la L. 94/2009 -, vedremo i rapporti tra reato e aggravante e, infine, ci soffermeremo sulle modifiche apportate dalla legge 94/09 all’art. 14, co. 5 ter e quater T.U. 286/98.

L’AGGRAVANTE DI “CLANDESTINITA’”
- 1. La circostanza aggravante di cui all’art. 61, n. 11 bis, c.p.: la sua evoluzione normativa
La scelta di introdurre una nuova aggravante applicabile allo straniero irregolare è stata un’opzione di ripiego del legislatore del 2008, perché originariamente si pensava ad un’autonoma fattispecie di reato; soltanto col secondo “pacchetto sicurezza” del 2009 riprende forza l’idea originaria sia pure in forma di contravvenzione. Consegue che vi sia una duplicazione del rilievo penale della medesima situazione di fatto: oggi, infatti, l’irregolarità del soggiorno è, al tempo stesso, sia circostanza aggravante che autonoma fattispecie di reato. Situazione, questa, che pone non poche difficoltà all’interprete.
Aggrava il reato “l’avere il colpevole commesso il fatto mentre si trova illegalmente nel territorio dello Stato”.

11/06/10

Consulta: no all'aggravante di clandestinità

No a maggioranza per la parte prevista nel 'pacchetto sicurezza' del governo del  2008, che prevede pene aumentate di un terzo per reati compiuti da immigrati illegalmente in Italia

ROMA - La Corte Costituzionale avrebbe deciso l'illegittimità dell'aggravante di clandestinità (pene aumentate di un terzo se a compiere un reato è un immigrato presente illegalmente in Italia) prevista dal primo 'pacchetto sicurezza' del governo 1, diventato legge nel luglio 2008. Ma dalla stessa Corte sarebbe venuto un sostanziale via libera alla legittimità del reato di clandestinità - punito con l'ammenda da 5mila a 10mila euro - introdotto dal secondo 'pacchetto sicurezza', nel luglio 2009 2. La decisione sarebbe stata adottata a maggioranza nella camera di Consiglio della Corte tra ieri e questa mattina.

04/03/10

minori stranieri e pacchetto sicurezza

Minori stranieri: Save the Children, forte l’impatto della legge sulla sicurezza, in vigore da sei mesi, su quelli non accompagnati. Applicazione disomogenea in Italia.
I dati della ricognizione su L’impatto della Legge 94/2009 nei confronti dei minori stranieri non accompagnati: una prima rilevazione in sei città italiane, diffusi oggi da Save the Children, cercano di individuare l’influenza sostanziale della normativa in vigore su questi minori, in base alla loro età, al periodo di segnalazione o al contatto con le istituzioni. L’intento è quello di illustrare, in base ad una prima ricognizione, le prassi attuative in corso nelle aree metropolitane del nostro paese – Roma, Palermo, Napoli, Torino, Ancona, Milano - maggiormente rappresentative in termini di presenza di questi minori, nonché di offrire una riflessione sulla situazione corrente. 
Oltre un quinto degli oltre 4,5 milioni stranieri che vivono ormai in Italia, è costituito da minori di 18 anni. Tra essi, nei primi undici mesi del 2009, 7988 sono stati i minori stranieri non accompagnati, ben 3.000 dei quali, secondo una stima di Save the Children, hanno visto il proprio percorso di integrazione bloccato dalla nuova normativa sulla sicurezza entrata in vigore sei mesi fa.

17/02/10

monografia sul pacchetto sicurezza


Diritto, immigrazione e cittadinanza n°4/2009

Numero monografico sul pacchetto sicurezza

Dedichiamo interamente questo numero all'ulteriore riforma della legge in materia di immigrazione, attuata dalla medesima maggioranza parlamentare del 2002 con la recentissima legge n. 94/2009, ultimo tassello del "pacchetto sicurezza" inaugurato nel maggio 2008, che ha visto un succedersi di nuove disposizioni normative tutte finalizzate ad un intensissimo controllo sociale dello straniero e ad una sua definizione in termini di pericolosità e sospetto. A sette anni di distanza dalla prima riforma dobbiamo constatare che lo spirito principale di quella odierna è ancora, e ancor più, di togliere libertà agli stranieri e di restringere la loro "pretesa" di giustizia, ma anche di avere sostanzialmente creato la categoria di indesiderabili (gli stranieri in sè), parametro ed orgoglio dell'agire politico dell'odierno legislatore, al punto da rivendicare la "cattiveria" quale "modo" di approccio alla questione immigrazione (in questi termini si è espresso pubblicamente il Ministro dell'interno con riguardo a quelli che chiama "i clandestini"). (...)Oggi si tende all'esclusione degli stranieri dalle varie misure di sicurezza sociale (pensioni, servizi assistenziali, servizi sociali), e persino da diritti fondamentali (il matrimonio, la residenza, la registrazione della nascita, ecc.); domani chissà a chi toccherà. Non comprendere il gravissimo rischio sotteso all'attuale politica, anche legislativa, sull'immigrazione significa non cogliere uno degli aspetti essenziali di quanto sta accadendo nelle moderne società occidentali.

La presentazione completa

Il Sommario completo del n.4/2009

03/07/09

vietato per legge


Oggi ho cambiato lavoro: finalmente potrò svuotare l'oceano con un bicchiere.
chi è interessato a sapere cos'è l'oceano si legga quanto scrivono cacio man e sergio qui sotto.

speechless...


(per l'identikit di uno dei 500.000 temibili e plurirecidivi criminali che si aggirano nel paese, V. a lato)




Decreto sicurezza: essere dei morti di fame è finalmente vietato per legge.


Previste anche norme anti-pizzo: per il permesso di soggiorno sarà direttamente lo stato a chiederlo.


Vibrante protesta di Mons. Marchetto: "porterà dolore tra gli immigrati". Poi è svenuto per lo sforzo.


Ma la legge prevede anche forme di incentivazione: il permesso di soggiorno sarà a punti e i bocchini valgono doppio !


Per un permesso di lungo periodo, i richiedenti dovranno dimostrare di conoscere la lingua italiana, almeno a livello ministeriale.




DDL approvazione



Cari amici,
ieri il Senato ha approvato, con voto di fiducia, due dei tre articoli del ddl sicurezza (A.S. 733-B). Nella seduta di stamattina e' stato approvato anche il terzo articolo e, tra poco, sara' approvato il ddl nel suo complesso.


Si conclude cosi' l'iter parlamentare di una delle peggiori porcherie fatte dal Governo Berlusconi e dalla sua maggioranza (cene escluse).


Richiamo alcuni dei punti piu' gravi contenuti, in materia di immigrazione, nel ddl:


1) Introduzione del reato di ingresso e/o soggiorno illegale.

06/02/09

sponda sud


il giorno che il Senato della Repubblica Italiana approva un DDL in cui
- i medici possono denunciare i clandestini
- un ps costerà dai 150 ai 27o €
- entrare senza pezzi di carta in un paese diventa un reato penale
- per restare in italia sarà necessario superare degli esami

in cui l'opposizione s'indigna e getta la spugna e il tg1 manipola la realtà

mi lascio andare alla struggente magia di questa perla di Eugenio Bennato, su mari e migranti.


30/10/08

dossier immigrazione 2008

oggi presentato il Dossier statistico immigrazione:4 milioni di stranieri regolari, 1 milione i rumeni, il 6,7% della popolazione, complessivamente gli stranieri contribuiscono al 9% del Pil italiano.
http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/libri_2008/Dossier_immigrazione2008/Materiale/scheda_sintesi.pdf
copio incollo una mail di commento e una di riepilogo sulla situazione legislativa

per gli interessati, buona (?) lettura.
e.

oggi presentazione dossier
2 righe giusto sull'intervento del Ministro Sacconi, che si è preso una carrettata di fischi. Nn si capisce, mentre parlava a braccio, se sia venuto a provocare o sia scivolato su esempi infelicissimi:"vedo l'intollerenza montare nella mia città, ad es quando entrano in una stanza d'ospedale troppi familiari stranieri di un malato.."
Pittau abbastanza concreto, Mons Merisi ha levato alta la voce di indignazione della chiesa contro le modifiche legislative in corso: un coniglio avrebbe ruggito molto meglio.



Vi sottolineo la gravità di vari provvedimenti in corso di approvazione nel ns Parlamento in materia di immigrazione.

E' in corso di discussione ed emendamento il DDL sicurezza (as 733) ed il legislatore sta dando libero sfogo a disposizioni estreme:

- obbligo di segnalazione alle autorità del clandestino che benefici di prestazioni sanitarie.
- anche le cure sanitarie essenziali sono a carico dello staniero (anche irregolare e indigente)
- con il matrimonio si acquista cittadinanza italiana dopo 5 anni di residenza in Italia o 10 all'estero (attualmente: 6 mesi di convivenza)- "permesso a punti": per il rilascio del p.s. lo straniero sottoscrive un "accordo di integrazione" in cui si impegna, ai fini del rinnovo del ps, a superare un corso per verificare il livello di integrazione sociale e culturale: conoscenza lingua italiana, ed. civica, assenza di illeciti anche amministrativi, "partecipazione alla vita economica e sociale della comunità" etc.

- è prevista la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni per chi faccia ingresso illegale in Italia.

- la detenzione nei centri per gli espellendi puo' durare (in casi estremi) fino a 18 mesi, con convalide dell'autorita' giudiziaria ogni 60 gg.

Preciso che le disposizioni precedenti non sono ancora entrate in vigore: sarebbe tuttavia auspicabile che si levasse una voce forte sia dalla società civile che dagli organi ecclesiastici (forse gli unici che attualmente hanno un certo ascendente sulla maggioranza)

Altrettanto se non più famigerata è l'idea dell'istruzione separata per gli stranieri (l'idea delle classi- ponte, secondo una recente mozione leghista).

Il 5 novembre entrerà in vigore il dec lsg 160/2008 sul ricongiungimento familiare (reso un po' più complicato).

Altre disposizioni, invece, sono già entrate in vigore recentemente:
- condanna fino ai 3 anni e confisca dell'immobile, in caso di cessione a titolo oneroso di un bene immobile ad uno straniero irregolare
- la clandestinità diventa un'aggravante in sede di determinazione della pena
- norme più severe in termini di espulsione degli stranieri e allontanamento dei comunitari

Per chi voglia approfondire tali temi, vi lascio i seguenti link:

www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2008/ottobre/sommario-riforma-22-10.html

31/07/08

stato di emergenza


Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro dell'Interno, Roberto Maroni
«l'estensione all'intero territorio nazionale della dichiarazione dello stato di emergenza per il persistente ed eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari, al fine di potenziare le attività di contrasto e di gestione del fenomeno»

Il patetico muro di lampedusa
Gad Lerner - La Repubblica
Il governo italiano risponde da par suo al cittadino del mondo Barack Obama, simbolo meticcio della contemporaneità. "Dobbiamo abbattere tutti i muri che ancora dividono i popoli e le razze, i ricchi dai poveri", invocava giovedì da Berlino il candidato presidente. E noi? L'indomani facciamo finta di edificare il patetico muro di Lampedusa.Naturalmente è una bugia che il territorio nazionale sia minacciato da un'invasione di "clandestini" tale da richiedere la proclamazione dello stato d'emergenza. Al contrario, una vera emergenza scatterebbe nella malaugurata ipotesi che i lavoratori immigrati privi di permesso di soggiorno abbandonassero le nostre aziende e le nostre famiglie. Ma per il ministro Maroni lo scandalo e la riprovazione internazionale sono boccate d'ossigeno, perseguite cinicamente, come già i commissari etnici, il censimento dei nomadi e la sottolineatura esibita delle impronte digitali obbligatorie per i minori rom.
Di fronte ai funzionari del Viminale e ai prefetti impensieriti da tale crescendo di deroghe alla normale amministrazione dell'ordine pubblico, pare che Maroni si giustifichi sottovoce: lasciate che io lanci i miei proclami urticanti e prometta ai sindaci squattrinati la stella di sceriffo; ci aiuterà quando dovremo far digerire agli enti locali l'inevitabile perpetuazione dei campi nomadi e dei ricoveri provvisori. Logica vorrebbe che il governo della destra autoritaria, come antidoto ai flussi incontrollati, faciliti nuove procedure d'immigrazione regolare. Ma non è questo che vuole. Gli stranieri continueranno ad arrivare con visti turistici per essere assunti in nero. Resteranno estenuanti le pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno, e nel frattempo anche i regolari che perdono il posto verranno lasciati precipitare nel gorgo dell'illegalità. Perché nel paese dell'economia sommersa il sopruso e l'ingiustizia convengono a molti.
Chi ha vinto le elezioni imponendo la percezione di una società preda della criminalità straniera, chi alimenta la leggenda degli immigrati furbi, titolari di privilegi a scapito della popolazione locale, ora accoglie come un complimento perfino l'accusa di disumanità. Ne misura gli effetti benefici sui sondaggi d'opinione.Il senso comune reazionario viene infatti coltivato a uno scopo preciso: programmare una guerra tra poveri qualora il calo dei redditi acuisca gravemente il disagio sociale. Seminare oggi il falso allarme per "il persistente ed eccezionale afflusso di extracomunitari"; annunciare il potenziamento delle "attività di contrasto", non rappresenta una deriva fascista ma qualcosa di più subdolo e insidioso: la codificazione della disuguaglianza anche in materia di diritti fondamentali dell'uomo, fra cittadini e non cittadini, fra appartenenti al popolo ed estranei necessari al popolo purchè rassegnati alla condizione di paria. Questa teorizzata disparità di trattamento è alla base delle antimoderne campagne contro la costruzione di moschee a Milano e Genova, città in cui vivono decine di migliaia di musulmani. Ma l'intimidazione degli stranieri irregolari -necessari e quindi tollerati purchè ridotti a paria- già ne condiziona la vita, all'insegna della paura: varie associazioni di medici denunciano un calo drastico dell'utenza di immigrati bisognosi di cura nelle strutture sanitarie. Vogliamo considerarlo un risparmio, o una vergogna?La destra italiana fu rigenerata quindici anni fa dall'inventore della tv commerciale facendo leva sulla figura universale, moderna, tendenzialmente cosmopolita, del consumatore di prodotti. Oggi, al contrario, la stessa destra propugna una visione etnica dell'italianità. E aspira a dominare il tempo delle vacche magre rifornendosi del combustibile particolarista: quasi un nuovo colonialismo applicato al mercato domestico.Nel resto d'Europa destra e sinistra si dividono sull'applicazione di norme rigorose che governino il flusso migratorio, sempre finalizzate all'integrazione e alla cittadinanza. Ultima venuta, l'Italia viceversa s'inebria di retorica del "territorio" da purificare con la macumba di un'immensa ronda provvidenziale. Come se per bucare il video dei talk show i politici di entrambi gli schieramenti fossero chiamati solo a gareggiare su chi sia il più bravo a espellere il maggior numero dei famigerati "clandestini". Eppure non è lontano il tempo in cui le nuove generazioni degli immigrati parteciperanno alla contesa pubblica, chissà, forse esprimendo i loro Obama multicolore. Speriamo solo di non arrivarci per via di una guerra tra poveri, nel segno dell'odio separatista.

01/07/08

prendere le impronte ai bambini.di corleone.


provocatorio, lucido articolo di F.Merlo (repubblica 27 giu), sulla proposta del Ministro degli Interni, ben altra minaccia all'unità nazionale.

Le impronte dei bimbi rom e il silenzio della Chiesa

A Maroni vorremmo suggerire di prendere le impronte delle mani (e dei piedi) ai neonati cinesi di Milano, che sono già, notoriamente, tutti ladri di identità. Inoltre, per coerenza, potrebbe impartire l' ordine di misurare la lunghezza degli arti ai bimbi di Corleone che crescono (si fa per dire) con il 'criminal profiling' di Totò u curtu. Ed è inutile spiegare a un pietoso uomo d' ingegno come il nostro ministro degli Interni che i minori dell' agro nocerino sarnese e della piana del Sele andrebbero - per proteggerli, badate bene! - sottratti alla patria potestà e affidati alla Dia o, in subordine, allo scrittore Roberto Saviano. E contro il bullismo nelle scuole cosa ci sarebbe di meglio che prendere le impronte, al momento dell' iscrizione, anche ai genitori che sono sempre un po' complici?
Ecco, preferiamo mostrarvi il lato grottesco di questa proposta perché sappiamo bene che Roberto Maroni, credendo di essere astuto, lavora per provocare i nostri buoni sentimenti, e dunque non vogliamo cadere nella sua rozza trappola e farci rubare i pensieri. Insomma a noi viene facile assimilare il bambino ai deboli, agli sfruttati, a tutte le altre vittime dell' umanità adulta. Ma contro l' indignazione i leghisti sono bene attrezzati. Dunque rispondono rinfacciandoci la paura della gente, agitano il valore della sicurezza, e ci eccitano perché vorrebbero che in risposta al loro razzismo scomposto noi santificassimo i rom, negassimo qualsiasi rapporto tra campi nomadi e criminalità, tra immigrazione e delitti. E invece non è in difesa dell' accattonaggio, né per esaltare la presunta bellezza esotica e imprendibile della zingara Esmeralda che protegge il povero gobbo di Notre Dame, non è insomma in nome della retorica rovesciata dei miserabili che noi diciamo a Maroni che prendere le impronte digitali a bimbi rom è un segno di inciviltà razzista, che neppure ci sorprende perché non è il primo, non è l' ultimo e purtroppo non sarà neppure il peggiore.
Il punto è che, insieme con l' ossessione di Berlusconi per la Giustizia, in questo governo c' è anche l' ossessione leghista per la sicurezza. Ma una cosa è il problema e un' altra cosa l' ossessione. Ebbene, incapace di risolvere il problema che lo ossessiona, Maroni vorrebbe che, per reazione, noi negassimo il problema. Invece noi gli ricordiamo che già il suo predecessore, il mite Giuliano Amato aveva segnalato che in tutte le comunità criminali sta crescendo, anche in Italia, l' uso orribile dei bambini. Ci sono, per esempio, le baby gang. E il libro Gomorra racconta di ragazzini utilizzati nelle vendette trasversali. E in Calabria sono in aumento gli omicidi compiuti da killer ragazzini pagati solo poche centinaia di euro. Ma che facciamo, ministro Maroni, schediamo tutti i bimbi calabresi?
Ecco perché non merita i nostri buoni sentimenti, il ministro Maroni. Perché non è vero che in Italia c' è un dibattito tra rigoristi cazzuti (loro) e lassisti rammolliti (noi). Maroni non c' entra nulla con il dibattito europeo, difficile e importante, tra il rigore e l' accoglienza. Nei Paesi più civili d' Europa la sicurezza, la serietà e la responsabilità non sono valori di destra. I socialisti francesi e spagnoli, i socialdemocratici tedeschi, i laburisti inglesi e, aggiungiamo, anche i sindaci italiani di centrosinistra hanno maneggiato con durezza l' argomento dell' immigrazione irregolare e della criminalità. Ma senza sparate comiziali, senza colpi di teatro razzisti, senza i paradossi, gli ossimori e le miserie culturali dei leghisti che - come dimenticarlo? - sono quelli che chiamavano gli immigrati di colore bingo bongo, che parlavano di musi di porco e teste scornificate, che invitavano la Marina "a sparare sulle carrette dei clandestini", e denunziavano l' Europa "in mano ai massoni, agli ebrei, ai musulmani e alle mafie degli immigrati". Perché dunque dovremmo stupirci che, arrivati al governo, vogliano prendere le impronte ai bambini rom? Da anni, ad ogni elezione nelle valli padane, i leghisti affiggono manifesti "giù le mani dai nostri bambini" appropriandosi appunto del vecchio pregiudizio razzista sul misterioso popolo dei ladri di neonati, agitando la leggenda della corte dei miracoli.
Si sa che in tutta l' Europa centrale, che registrava il tasso più alto di popolazione zingaresca, per ben tre secoli decreti e leggi furono emanati per "liberare" i bambini degli zingari dai loro genitori naturali, sino alla soluzione finale nazista e dunque all' internamento di adulti e pargoli. Ne furono sterminati più di cinquecentomila. Ebbene, oggi nel rilancio dell' antico pregiudizio con in più la certezza che i bambini rom non siano bambini ma complici, solo criminali in miniatura e dunque più pericolosi e più sfuggenti, c' è la vecchia idea che tutti i bambini del mondo sono allevati per ereditare «la scienza» di papà. E dunque: la criminalità è un destino che il bambino rom ritrova in fondo a se stesso come una roccia.
E va bene che il bambin Gesù non era rom, ma la chiesa che in Italia fonda la sua forza molto più sull' immagine dolce del bambinello che su quella del crocifisso, potrebbe almeno dire che i bambini non si toccano. La Chiesa sì che può (deve) permettersi i buoni sentimenti. Non era Gesù che voleva che lasciassero i bambini venire a lui? La Chiesa, che punisce e scomunica in materia di sesso e di scienza, perché tollera e accetta le volgarità dei leghisti contro i marginali e contro la gente da marciapiedi, contro i disperati dei semafori e dei campi, contro i loro bambini? La Chiesa, che è l' ecclesia dei naufraghi, dei diseredati e dei dannati della Terra, perché non interviene? Forse perché i bimbi rom non fanno beneficenza come il terribile boss della Magliana Renato De Pedis che - lo ha raccontato mercoledì Filippo Ceccarelli - è stato sepolto nel più esclusivo cimitero del Vaticano, "sarcofago di marmo bianco, iscrizioni in oro e zaffiro, l' ovale della foto" e "un attestato di grande benefattore dei poveri..., che ha dato molti contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana". I bambini rom, non avendo avuto la fortuna di essere educati da quel sant' uomo di De Pedis, sono rimasti ladruncoli e tutti infedeli, mentre Maroni, come De Pedis, si dichiara fervente cattolico.
Quando Berlusconi nominò Maroni all' Interno pensammo subito che aveva affidato l' Ordine al Disordine. Il ministero dell' Interno serve a controllare, appunto dall' interno, la tenuta unitaria del Paese contro tutte le cellule disgregative, tanto sociali (delinquenti) quanto politiche (eversori). Ebbene, si sa che la Lega secessionista è una subcultura politica che da più di venti anni attenta, per come può, all' unità del Paese e alla sua legge. Berlusconi, che pensa di essersi liberato del lavoro più sporco affidandolo al suo ministro-mastino, ha in realtà ceduto il controllo dell' eversione all' eversore da controllare. E Maroni, che nella Lega è il più pericoloso perché forse è il meno brutto e il meno ridicolo (ha fatto pure le scuole), sta usando gli aspetti più odiosi del ministero dello Interno - carcere, manette, impronte digitali - per sollevare nuvole di propaganda, per creare effetti placebo alla paura e alle emergenze sociali, in modo da guadagnare ancor più consenso all' eversione.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/27/031le.html

23/05/08

pacchetto sicurezza


la situazione è grave. ora mi chiedo se sia anche seria.
paranoie inapplicabili? pochi casi di giustizia sommaria da dare in pasto ai giornali? un pericoloso terremoto?

Di seguito riporto commenti autorevoli e brillanti sulle anticipazioni.

Al link i testi di DDL, D.LGS e DL.



L'asilo. La prima stretta riguarda gli extracomunitari che presentano domanda di asilo: non potranno più circolare liberamente in attesa della risposta, ma dovranno risiedere presso centri che non sono i Cpt ma che hanno tuttavia particolari vincoli; il mancato rispetto comporterà la bocciatura della domanda.
Commento: "il mancato rispetto" significa che lo straniero e' fisicamente libero di lasciare il Centro. Significa anche che questa misura non impedisce minimamente di utilizzare la richiesta d'asilo in modo abusivo: mi fermano in condizioni di soggiorno illegale; presento una domanda di asilo infondata; nelle more della decisione, me ne vado dal Centro, lasciando tanti cari saluti a Frattini.


Ricongiungimenti familiari. La seconda stretta si riferisce ai ricongiungimenti familiari: si torna ai limiti previsti dalla Bossi-Fini, escludendo zii e nipoti. È previsto il test del Dna quando l'autorità consolare o diplomatica ha dubbi sull'effettiva sussistenza della parentela.
Commento: gia' oggi la legge esclude zii e nipoti; come faranno a riescluderli? Riguardo al DNA: e se si tratta di minore affidato o adottato, a quale DNA fanno riferimento? A quello della zia del questore?


Comunitari. Passiamo alle norme previste per i comunitari: viene stabilito il tempo certo entro il quale dichiarare la presenza sul territorio italiano. Trascorsi i tre mesi previsti dalla direttiva Ue N.38, entro dieci giorni andrà fatta. L'omessa dichiarazione associata all'assenza di reddito lecito costituisce "motivo imperativo" di sicurezza per l'allontanamento. Il comunitario viene rimandato al paese di provenienza con accompagnamento alla frontiera.
Commento: da quando scatta il termine? dall'ingresso? e se il comunitario afferma di essere entrato ieri in Italia? come si fa a provare che e' entrato piu' di tre mesi e dieci giorni prima e che - badate bene - non se n'e' mai andato nel frattempo?



Colf e badanti. Per quanto riguarda le colf e le badanti che si sono autodenunciate per essere assunte con il decreto flussi si interverrà in un secondo momento perché l'obiettivo prioritario del governo è quello di combattere la criminalità legata alla clandestinità.
Commento: Nel frattempo, cioe', vengono punite anche loro? E se la richiesta del decreto flussi riguarda un muratore? e se una badante lavora senza che il badato sbadato abbia presentato domanda?


Espulsioni. Arriviamo al criterio della pericolosità, più esteso, in materia di espulsioni. Sarà riferito a chi commette un reato che legittima l'arresto in flagranza. Non è necessaria una condanna definitiva per l'applicazione del provvedimento, ma un'informativa di polizia che qualifichi i reati in quei termini. L'espulsione compete ai prefetti, in base al decreto Amato ora in vigore.
Commento: C'e' gia' oggi l'espulsione per motivi di prevenzione. Chi impedisce al questore, in presenza di pericolosita', di raccomandarne l'adozioen al prefetto? Forse gli stessi timori che impediscono alla polizia di Napoli di denunciare la signora napoletana che, a Primo Piano, raccontava di come avesse partecipato all'incendio del campo Rom?



Sindaci. Sarà ospitata da uno o più disegni di legge la normativa che riguarda i sindaci e i loro poteri in materia di sicurezza e sostanzialmente riproporrà i provvedimenti presentati dal precedente ministro dell'Interno Giuliano Amato e concordati con i sindaci delle grandi città italiane e con l'Anci. Il successore, Roberto Maroni, quel lavoro l'ha definito "eccellente".
I sindaci potranno emettere ordinanze interdittive come quelle varate a Firenze e Bologna contro lavavetri e accattoni. Provvedimenti che tuttavia dovranno essere concordati con l'autorità di pubblica sicurezza.
Commento: ma e' un pacchetto sulla sicurezza o sulla assenza di fastidi? Ci e' chiaro che quando non avremo piu' mendicanti stranieri nelle nostre citta' vorra' dire che poveri siamo diventati noi?



Certezza della pena. Sulla certezza della pena sono previste, con lo stesso strumento legislativo, modifiche alla legge Gozzini con una "rivalutazione della recidiva" per escludere i benefici che riguardano tanto le scarcerazioni anticipate quanto l'affidamento ai servizi sociali e i permessi premio.
Commento: non me ne intendo.


Reato di immigrazione clandestina. Arriviamo al punto più discusso del pacchetto: l'istituzione del reato di immigrazione clandestina. La soluzione è che diventerà un'aggravante la condizione di clandestinità per lo staniero che commette un reato, comportando l'aumento di un terzo della pena. Questa aggravante non sarà soggetta al giudizio di bilanciamento con le attenuanti.
Commento: Se parliamo di reati da niente, non vedo l'effetto (un terzo di niente e' niente). Se parliamo di reati rilevanti, mi sembra che l'espulsione sostitutiva o alternativa alla pena, gia' prevista dalla legge, sia una misura molto piu' efficace.


«Ci sarà una norma - annuncia il ministro Maroni a "Porta a porta" che sanziona in modo pesante chi affitta l'appartamento in nero a clandestini: le case saranno confiscate e consegnate ai sindaci che potranno destinarle ad uso sociale. Mi rendo conto che è una misura pesante, ma non si possono chiedere misure drastiche al governo e poi nel privato approfittare dell'illegalità». Su questo punto c'è ancora una margine d'incertezza.
Commento: posso essere d'accordo. Gia' oggi, comunque chi, al fine di trarre un ingiusto profitto dalla condizione di illegalita' dell'immigrato favorisce la permanenza illegale dello straniero in Italia, e' punito con la reclusione fino a 4 anni e con la multa fino a 15 mila euro; l'affitto a straniero clandestino di locali ad uso di abitazione rientra in questa fattispecie se le condizioni contrattuali sono eccessivamente onerose rispetto ai prezzi di mercato (sent. Cass. 46066/2003 e 46070/2003)