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29/03/12

L’immigrazione non comunitaria in Italia

Should I Stay or should I go? 
L’immigrazione non comunitaria in Italia
Cinzia Conti* & Salvatore Strozza**
Fonte: neodemos.it


Allargamento dell’Unione europea e libera circolazione dei suoi cittadini sono due eventi che nel 2007 hanno contribuito in modo significativo a rafforzare la distinzione tra migrazioni interne all’area comunitaria e migrazioni provenienti dai cosiddetti Paesi Terzi, cioè da Stati esterni all’Unione. Per l’Italia l’esempio maggiormente esplicativo è quello della Romania, principale Paese di provenienza degli immigrati, che aderisce all’Ue dall’inizio del 2007: dopo alcune settimane, i suoi cittadini beneficiano della libera circolazione non avendo più bisogno del permesso per vivere nel Belpaese.

La Bulgaria e il trattato di Schengen

La Bulgaria e il trattato di Schengen
Massimo Livi Bacci*
Fonte: neodemos.it


Nel prossimo autunno, Bulgaria e Romania dovrebbero entrare a far parte del sistema di libera circolazione disegnato dal Trattato di Schengen, superando le ultime resistenze di alcuni Paesi dell'Unione. Si tratta dei paesi a minor reddito dell'Unione, della quale fanno parte dall'inizio del 2007; si tratta anche di due paesi in grave regressione demografica. Secondo valutazioni delle Nazioni Unite, la Romania è scesa da 23,2 milioni di abitanti nel 1990 a 21,5 nel 2010 (-8 per cento), ma il declino è stato  ancora più grave per la Bulgaria, che aveva toccato i 9 milioni nel 1985 ed è scesa a 7,5 nel 2010 (-16%).  In una recente missione (14-15 marzo 2012) del Comitato bicamerale "Schengen" - di cui chi scrive queste righe fa parte - negli incontri con le autorità bulgare sono emersi alcuni elementi interessanti che ci sembra utile condividere con i  lettori di Neodemos.
Pronta per Schengen?

28/02/12

scheda: ingresso e soggiorno dei cittadini comunitari

Ingresso e soggiorno dei cittadini dell'Unione europea

Scheda pratica a cura di Giulia Perin e Paolo Bonetti (aggiornata al 11 febbraio 2012)


1. Introduzione generale

1.1. La libertà di circolazione e di soggiorno e le sue limitazioni

1.2. La libertà di circolazione, il diritto di stabilimento e il diritto alla parità di trattamento e i suoi limiti

14/12/11

carta blu in arrivo

Immigrati altamente qualificati e contrasto del lavoro nero: il Senato approva definitivamente la legge comunitaria 2010 che darà attuazione alle direttive europee 2009/50 e 52 già scadute.

Fonte: immigrazioneoggi.it


Entro tre mesi il Governo dovrà adottare i decreti legislativi per attuare le direttive che prevedono la “Carta blu”e le sanzioni nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini non Ue irregolari.

13/11/11

accordo UE - OIM

William Lacy Swing, on the left, and Cecilia Malmström.
Through a new agreement signed this Thursday, the European Commission and the International Organization for Migration (IOM) strengthened their cooperation, scrapping bureaucratic barriers between the two actors. The European Commission and EU Member States are major contributors to the IOM, and through the new agreement, signing off on new joint projects is made easier.



La Commissione e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni  semplificano le loro procedure di cooperazione

Bruxelles, 8 novembre 2011 – La Commissione europea e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) hanno deciso oggi di intensificare la loro cooperazione nel settore della migrazione e della mobilità. I Commissari Cecilia Malmström (Affari interni) e Andris Piebalgs (Sviluppo) e il direttore generale dell'OIM William L. Swing hanno firmato un accordo quadro che stabilisce metodi di cooperazione più semplici ed efficienti facilitando e snellendo la procedura per le trattative contrattuali tra l'UE e l'OIM. L'accordo è applicabile ad ogni operazione, programma o progetto gestito dall'OIM e finanziato o cofinanziato dall'Unione europea.

02/10/11

permessi di soggiorno in UE

Residence permits issued to non-EU citizens in 2009

In 2009, EU Member States issued about
2.3 million new residence permits to third
country nationals, i.e. to non-EU citizens, a
number that represents a decline of about
0.2 million compared with 2008.
About 660 000 new permits, that is 28.2 % of the
EU total, were granted for reasons related to
family, 646 000 (27.6 %) for employment and
510 000 (21.8%) for education purposes.

04/08/11

Agenda europea per l'integrazione

Il 20 luglio 2011 la Commissione ha adottato una "Agenda europea per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi" per accrescere i benefici economici, sociali e culturali della migrazione in Europa. L'agenda pone l'accento sulla piena partecipazione dei migranti a tutti gli aspetti della vita collettiva e sottolinea il ruolo determinante delle autorità locali. Sono stati presentati i risultati di un'indagine qualitativa dell'Eurobarometro svolta nella scorsa primavera sul tema dell'integrazione.
Fonte: www.eurodesk.it/notizie/agenda-europea-lintegrazione

L'indagine permette un franco scambio di opinioni fra i cittadini dell'UE e i migranti e rivela che i due gruppi condividono alcune opinioni sull'integrazione. Vi è un ampio consenso sull'importanza dell'interazione sul luogo di lavoro e nelle scuole e sul contributo positivo dei migranti alla cultura locale. Entrambi i gruppi concordano sui fattori che fanno funzionare l'integrazione: parlare la lingua, trovare un lavoro e comprendere la cultura locale. I cittadini dell’UE e i migranti che hanno preso parte al sondaggio hanno altresì concordato sulla necessità di un maggiore impegno di tutte le parti per sfruttare i vantaggi dell'immigrazione. La mancanza di competenze linguistiche e la segregazione degli immigrati nei quartieri svantaggiati sono considerate i principali ostacoli all'integrazione. Questi aspetti richiedono un’azione forte e coerente da parte di tutti. La diversità introdotta dalla migrazione, se ben gestita, può costituire un vantaggio concorrenziale e un volano per le economie europee. Se l'UE vuole raggiungere l'obiettivo di portare il tasso di occupazione al 75% entro il 2020, è fondamentale eliminare le barriere che ostacolano l'accesso dei migranti all'occupazione – tanto più che la forza lavoro europea è in diminuzione a causa della sfida demografica che l'Unione si trova ad affrontare. La forza lavoro europea diminuirà di circa 50 milioni di persone entro il 2060 rispetto al 2008 – nel 2010 vi erano 3,5 persone in età lavorativa (20-64) per ogni persona di 65 anni o più; le previsioni per il 2060 indicano un rapporto di 1,7 a 1. A titolo d'esempio, l'agenda della Commissione per nuove competenze e nuovi posti di lavoro stima, entro il 2020, una carenza di circa un milione di operatori professionali nel settore della sanità (2 milioni se si considera il personale sanitario ausiliario).

09/07/11

"Vivere insieme”: Conciliare diversità e libertà nell’Europa del XXI secolo

"Vivere insieme": rapporto del Gruppo di eminenti personalità del Consiglio d’Europa
comunicato stampa del Consiglio d'Europa

Istanbul, 11.05.2011 - A nome del Gruppo di eminenti personalità del Consiglio d’Europa, Javier Solana Madariaga ha presentato a Istanbul durante la sessione del Comitato dei Ministri il rapporto "Vivere insieme”: Conciliare diversità e libertà nell’Europa del XXI secolo. Il rapporto, oltre a tracciare un bilancio delle sfide poste dalla risorgenza dell’intolleranza e della discriminazione in Europa, analizza "la minaccia" e propone "la risposta" per "vivere insieme" all’interno di società europee aperte.  

29/06/11

Europarlamento e Commissione raggiungono l’accordo per potenziare l’Agenzia Frontex.

Accolte le richieste di Italia e Francia: l’Agenzia potrà coordinare le azioni degli Stati e formare le guardie di frontiera.
Fonte: immigrazioneoggi

È stato raggiunto – a poche ore dall’inizio del vertice dei Capi di Stato e di Governo della Ue – l’accordo tra Europarlamento e Consiglio Ue sul rafforzamento di Frontex, l’Agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne.
Secondo la presidenza di turno ungherese della Ue, che ha condotto il negoziato, l’accordo prevede più poteri e capacità operative per Frontex. L’Agenzia disporrà di maggiori risorse e mezzi operativi per condurre le missioni alle frontiere Ue, avrà rafforzato il ruolo di coordinamento tra Stati membri per lanciare e gestire operazioni congiunte e potrà disporre di fondi per la formazione di guardie di frontiera.
Verranno anche potenziate le capacità di condurre analisi dei rischi, i collegamenti con Europol ed Eurojust e la protezione del rispetto dei diritti fondamentali.

12/06/11

Schengen: documenti per circolare inEuropa

Schengen: l’Italia aggiorna l’elenco dei documenti di soggiorno validi per la circolazione degli stranieri in Europa.
Pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue il nuovo elenco dei titoli di soggiorno italiani che consentono la circolazione nell’Area Schengen. Resta esclusa la ricevuta postale.
Fonte: immigrazioneoggi

Con la pubblicazione nella GU dell’Unione europea del 27 maggio 2011 è diventato ufficiale l’elenco dei titoli di soggiorno rilasciati dall’Italia che consentono l’ingresso e la circolazione dei cittadini stranieri nei Paesi dell’Area Schengen per un periodo non superiore a tre mesi, a condizione di essere in possesso di un valido documento per l’espatrio e dei mezzi di sostentamento.
I permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini di Paesi terzi a norma del regolamento (CE) n. 1030/2002 sono i seguenti:
• permessi di soggiorno con validità temporanea, validi da tre mesi a un massimo di tre anni. Sono rilasciati per i seguenti motivi:
- affidamento (rilasciato al minore straniero, temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo),
- motivi umanitari (della durata superiore ai tre mesi),
- motivi religiosi,
- studio,
- missione (rilasciato allo straniero entrato in Italia con un visto recante la menzione «Missione» ai fini di un soggiorno temporaneo),
- asilo politico,
- apolidia,
- tirocinio formazione professionale,
- riacquisto cittadinanza italiana (rilasciato allo straniero in attesa di concessione o riconoscimento della cittadinanza italiana),
- ricerca scientifica,
- attesa occupazione,
- lavoro autonomo,IT 27.5.2011 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 157/5,
- lavoro subordinato,
- lavoro subordinato stagionale,
- famiglia,
- famiglia minore 14-18 (permesso di soggiorno per motivi di famiglia del figlio minore di età compresa fra 14 e 18 anni),
- volontariato,
- protezione sussidiaria (permesso di soggiorno rilasciato ai sensi del D.L. n. 251 del 19 novembre 2007 in recepimento della direttiva 2004/83/CE),
• permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti con una validità permanente, permessi di soggiorno cartacei (conformemente alla legislazione nazionale), la cui validità può andare da un periodo inferiore ai tre mesi fino alla cessazione della necessità:
- permesso di soggiorno per motivi specifici, ad es. motivi sanitari, giuridici, umanitari (valido fino a tre mesi),
• carta di soggiorno con validità permanente e rilasciata prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 3 che attua la direttiva 2003/109/CE per i soggiornanti di lungo periodo, equiparata dal decreto legislativo al permesso di soggiorno CE per i soggiornanti di lungo periodo:
- carta di soggiorno per familiari di cittadini dell’Ue che sono cittadini di Paesi terzi, con validità fino a cinque anni,
• carta d’identità M.A.E. (carta d’identità rilasciata dal Ministero degli affari esteri), elenco dei partecipanti a un viaggio scolastico all’interno dell’Unione europea.
Resta esclusa la ricevuta postale rilasciata agli stranieri in attesa del rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.

05/06/11

Commissione UE: proposte di modifica per asilo europeo


 

01.06.2011 Asylum proposals: ensuring progress towards a common area of protection and solidarity

The Commission presented revised proposals amending the Directives on Asylum Procedures and on Reception Conditions. Today's modifications are aiming to ensure faster, fairer and more efficient rules that will benefit both the Member States and the refugees themselves. The Commission hopes that the modified proposals will also provide impetus to the stalled negotiations on the remaining elements of the asylum package, in order to complete the Common European Asylum System (CEAS) by 2012.
The Commission adopted a first set of proposals to amend the two Directives in December 2008 and in October 2009. Negotiations have been difficult and no position was reached on these texts in the Council.
  • Modifications to the proposal on the Receptions Conditions Directive would provide more clarity and flexibility so as to ensure that there are clear and strict rules on detention, and that asylum seekers are provided with dignified means of living.
  • Changes made to the proposal on the Asylum Procedures Directive seek to simplify and clarify rules in order to, inter alia, make implementation easier for Member States and better address potential abuses of the rules and the issue of repeated applications.

E. Bonino - J Hatton: i confini dell'Europa

Emma BoninoTimothy J. Hatton Se la fine del XX secolo sgretolava i confini tra Est e Ovest dell'Europa, il secondo decennio del XXI annuncia una rivoluzione al Sud del Mediterraneo i cui esiti sono ancora largamente imprevedibili. Cosa si può fare per aiutare davvero i paesi del Nord-Africa? E sapranno le politiche di asilo fare fronte alle nuove sfide poste dall'emergenza umanitaria? Il dialogo tra uno dei politici italiani più attenti ai problemi del Sud del mondo, già commissario europeo per gli aiuti umanitari e uno dei massimi studiosi delle politiche d'asilo. introduce Vladimiro Polchi
guarda il video

La Commissione Ue propone le modifiche alle direttive su “accoglienza” e “procedure” per l’asilo


Entro il 2012 la Commissione promette un “sistema europeo comune di asilo” con maggiore tutela e più solidarietà per chi chiede protezione internazionale.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Tempi certi per istruire la pratica di richiesta asilo, modalità uniformi per i colloqui, procedure per i dinieghi e le domande reiterate, possibilità di trattenere gli immigrati. Sono alcune delle modiche che la Commissione europea propone alle direttive su “accoglienza” (IP/08/1875) e “procedure” (IP/09/1552) per i richiedenti asilo. Le misure, presentate il 1 giugno dall’esecutivo di Bruxelles, rientrano nel “pacchetto legislativo sull’asilo” per il completamento del sistema europeo comune previsto per il 2012.
Nel presentare le proposte di modifica, la commissaria agli Affari interni, Cecilia Malmström, ha dichiarato che “il trattamento e le garanzie di cui godono i richiedenti asilo variano notevolmente da uno Stato membro all’altro, proprio come sono radicalmente diverse le possibilità di ottenere protezione a seconda dello Stato membro che esamina la domanda di asilo. Così non si può continuare”. Per questo, la Malmström giudica “una priorità” predisporre “procedure d’asilo efficaci ed eque e condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo adeguate e comparabili in tutta l’Unione. Allo stesso tempo è necessario che le norme che conveniamo a livello europeo siano semplici, chiare e efficaci in termini di costi”.

29/05/11

commissione UE: proposte per una nuova politica migratoria

 

24.05.2011 A credible, fair and effective EU migration policy: the way forward

The Commission is proposing a package of measures aimed at a better management of migration flows from the Southern Mediterranean region, as well as amendments to the Visa Regulation to ensure that visa free travel does not lead to abuse. The Commission package includes three elements:
  • A Communication on a "Dialogue for migration, mobility and security with the Southern Mediterranean countries", which aims to establish mobility partnerships between the EU and North African countries.
  • The Annual Report on Immigration and Asylum (2010), which highlights the main developments at the EU and national levels in the field of migration last year.
  • A Proposal to amend EU Regulation 539/2001, which proposes the introduction of a safeguard claused allowing, under certain exceptional conditions, for the temporary reintroduction of the visa requirement for citizens of a third country.

27/05/11

comunicazione sulla migrazione COM (2011)248

Comunicazione sulla migrazione

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Bruxelles, 4.5.2011
COM(2011) 248 definitivo


Gli eventi verificatisi nel Mediterraneo meridionale creano speranze di una vita migliore per
milioni di persone che vivono vicine a noi, e di un maggior rispetto dei diritti dell'uomo, del
pluralismo, dello Stato di diritto e della giustizia sociale. D'altra parte, come spesso avviene
nel caso di rivolte democratiche, tali eventi potrebbero dar luogo, a breve e medio termine, a
sovvertimenti e situazioni di incertezza. Le agitazioni politiche e i conflitti militari hanno
causato la perdita di vite umane e l'esodo di centinaia di migliaia di persone, non solo dai
paesi direttamente coinvolti nei cambiamenti come la Tunisia e la Libia, ma anche da altri
paesi.
Questi recenti avvenimenti di proporzioni storiche nel Mediterraneo meridionale hanno
confermato la necessità di una politica forte e comune dell'UE nel campo della migrazione e
dell'asilo. Oggi più che mai è necessario realizzare progressi sostanziali per quanto riguarda la
legislazione, la cooperazione operativa e le nostre relazioni coi paesi terzi. Scopo della
presente comunicazione è inserire le proposte politiche recenti e future in un quadro che tenga
conto di tutti gli aspetti rilevanti e che permetta all'UE e agli Stati membri di gestire l'asilo, la
migrazione e la mobilità dei cittadini di paesi terzi in un contesto sicuro.

25/05/11

Commission decisions on migration and visa issues

Commission decisions on migration and visa issues

Fonte: europa.eu




EU Commissioner for Home Affairs Cecilia Malmström presented today three documents in the field of asylum and migration: a proposal to amend the EU regulation on visas; a Communication on a dialogue for migration, mobility and security with the Southern Mediterranean countries; and the Annual Report on Immigration and Asylum for 2010.



"Some of my most beautiful experiences so far as Commissioner is engaging with those people who do no longer have to queue up in humiliating bureaucracies for a visa, but who can go to Europe and visit friends and relatives without a visa. This is a true achievement by the EU, a significant development and a clear demonstration of what we can achieve through sustained and joint efforts and through cooperation with third countries", said Cecilia Malmström during today's press conference where she explained the content of the proposals.

UE: reintrodurre i visti in caso di emergenza


Più facile reintrodurre i visti nella UeLe misure illustrate dal commissario Malmstrom: tornano i controlli in caso di improvvisi flussi migratori. Previsti anche accordi con i Paesi del Nordafrica. Facilitazioni per l'ingresso di studenti, ricercatori e uomini d'affari
Fonte: repubblica

BRUXELLES - Una clausola di salvaguardia per reintrodurre rapidamente in Europa l'uso dei visti "in caso di improvvisi aumenti dei flussi migratori" dai Paesi, come quelli dei Balcani occidentali, dove essi sono stati liberalizzati; una nuova politica comune per l'asilo; l'avvio di accordi "su misura" con i Paesi del Nord Africa; facilitazioni per l'ingresso nella Ue di studenti, ricercatori e uomini d'affari. Sono i punti essenziali del pacchetto di misure contro l'immigrazione clandestina in Europa che è stato presentato oggi dalla Commissaria europea per gli affari interni, Cecilia Malmstrom.

21/05/11

(meno) immigrati in UK

Da ”hundreds of thousands” a “tens of thousands”: David Cameron e la recente immigrazione nel Regno Unito
Giancarlo Manzi*

Quando i sondaggi vanno male pare diffondersi tra i leader della vecchia Europa la contagiosa abitudine di rifugiarsi nell’argomento (a forte impatto emotivo) della necessità di fermare l’invasione di immigrati: il ministro Roberto Maroni in Italia ha parlato recentemente di 2-300mila immigrati pronti a partire dalla Libia[1]; il ministro dell’interno francese Claude Guéant, mentre bloccava i treni a Ventimiglia, annunciava di voler ridurre da 200.000 a 180.000 il flusso migratorio in entrata[2].Stupisce che anche nel Regno Unito, dove tradizionalmente l’evidenza dei dati sia sempre stata presa nella giusta considerazione, il primo ministro inglese David Cameron inizi a parlare della necessità di ridurre fortemente i flussi in entrata tanto da passare da “centinaia di migliaia” a “decine di migliaia” di immigrati[3].

08/05/11

commissione UE: difendere schengen



''L'Europa ha bisogno di rafforzare le regole esistenti e non di minarle, il trattato di Schengen lo difendo con le unghie e con i denti ma puo' avere dei punti deboli che possono essere migliorati, per questo discuteremo la prossima settimana la valutazione di una clausola di sospensione su base di criteri limitati''. E' questo il senso della comunicazione sulla politica di migrazione adottata oggi dalla Commissione europea e illustrata dalla Commissaria per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom.

La comunicazione della Commissione servira' come base per il dibattito che avra' luogo in occasione del Consiglio straordinario Giustizia e Affari Interni convocato per il 12 maggio, dibattito a cui seguiranno le discussioni in materia di migrazione nell'ambito del Consiglio europeo del 24 giugno. Bruxelles ha deciso di puntare su tre filoni: la possibilita' che le frontiere esterne possano essere controllate meglio attraverso Frontex, la possibilita' di aiuti economici per la gestione delle emergenze umanitarie e il rafforzamento del trattato Schengen sulla libera circolazione delle persone nei paesi Ue.

A questo proposito la Malmstrom ha sottolineato come Schengen sia ''un successo meraviglioso da difendere'' evidenziando pero' che ''puo' essere migliorato con una migliore attuazione da parte degli Stati membri'' e che ci puo' essere ''l'introduzione eventuale di una sospensione nel caso di situazioni molto specifiche''.

comunicazione della commissione (2011)248



COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO,
AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E
AL COMITATO DELLE REGIONI
COM(2011) 248 definitivo 

The Communication on migration adopted by the Commission on the 4 of May includes initiatives for a more structured, comprehensive, rapid-response approach from the EU to the challenges and opportunities of migration, not least in view of the current developments in the Mediterranean.
"It is clear that the EU needs a strong common asylum and migration policy. This has only become more evident in recent months, in view of the historic events taking place in North Africa. It is also clear that the EU would benefit from some targeted labour immigration in order to help address expected labour shortages in many sectors, and to redress the projected decline in Europe's working age population in the coming years. But migration must at the same time be properly managed – this means ensuring effective border control. ", said Cecilia Malmström, Commissioner responsible for Home Affairs.
The Communication cover various aspects of migration: including strengthened border control and Schengen governance, completion of the Common European Asylum System, and a more targeted legal migration. Read the communication in full, watch the press conference. For more information also see the speech from the press conference or read more on Cecilia Malmström's blog.