Visualizzazione post con etichetta normativa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta normativa. Mostra tutti i post

07/04/15

acesso al pubblico impiego per gli stranieri

Accesso al pubblico impiego per gli stranieri: quadro di sintesi delle norme e della giurisprudenza

di Giulia Laddaga
Se da più di un anno la legge non sembra lasciare dubbi circa l’accessibilità al pubblico impiego, sebbene con alcuni limiti, da parte dei cittadini stranieri, la copiosa giurisprudenza anche recente in materia ci insegna che è ancora lunga la strada verso pratiche non discriminatorie.

Fonte: ilsole24ore.it 

formazione : video su diritti stranieri in Italia


Formazione con ASGI – On line i video sui diritti degli stranieri in Italia


Accrescere la formazione tecnico giuridica e l’aggiornamento professionale dei mediatori culturali e degli operatori attivi sul territorio della Provincia di Torino e promuovere la creazione di una comunità di pratiche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e di prassi innovative di scambio di informazioni.
Con questi obiettivi si avvia alla conclusione il progetto Mediato-Aggiornamenti professionali in materia di immigrazione, iniziato nel 2012 .
A disposizione degli operatori sono stati sviluppati diversi strumenti e momenti di formazione, tra cui dei video che vedono protagonisti gli avvocati ASGI .


Qui il canale YouTube del progetto con tutti i video.

14/11/11

Regolamento 179/2011 sull'Accordo di integrazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento d'attuazione dell'Accordo di integrazione!
Entrerà in vigore dal 12 marzo 2012.

Regolamento concernente la disciplina dell'accordo di integrazione
tra lo straniero e lo Stato, a norma dell'articolo 4-bis, comma 2,
del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. (11G0221)

13/11/11

Rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea”.



Coinvolgimento e collaborazione delle assemblee legislative per fronteggiare le emergenze legate all’immigrazione. È quanto chiede il “Rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea”.
Studio sulle legislazioni regionali in materia di immigrazione: quasi tutte hanno leggi specifiche. Solo in sette hanno una legge prevista dallo Statuto.
Fonte: immigrazioneoggi.it 

Maggiore coinvolgimento delle assemblee legislative, europea, nazionali e regionali, e il rafforzamento della cooperazione interparlamentare per fronteggiare le prolungate emergenze, dovute da un lato alla crisi economico-finanziaria e dall’altro ai flussi di immigrazione.
Sono le raccomandazioni contenute nella Nota di sintesi del Rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea che è stato presentato venerdì scorso a Perugia.
Il Rapporto, giunto alla 13/a edizione, è realizzato dall’Osservatorio sulla legislazione della Camera dei deputati in cooperazione con le Assemblee regionali. La pubblicazione si avvale anche degli apporti dell’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie del Cnr e dell’Osservatorio sulle fonti dell’Università di Firenze.
Sono sei le parti che articolano il Rapporto: la prima è la Nota di sintesi, curata dall’Osservatorio sulla legislazione della Camera dei deputati, quest’anno dedicata alla evoluzione della governance europea sui temi, come detto, dell’immigrazione e dell’economia. La seconda parte offre una panoramica delle tendenze e dei problemi della legislazione regionale ed è curata dall’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie “Massimo Severo Giannini-Cnr”.

22/10/11

newsletter ASGI 21 ottobre 2011


ASGI

Aggiornamenti in materia di Asilo e Immigrazione - Newsletter del 21 ottobre 2011








13/10/11

prestazioni sociali per stranieri

Guida alle prestazioni di sicurezza sociale per i cittadini di paesi terzi: alcuni casi controversi


Prestazioni assistenziali, assegno di maternità e famiglie con almeno tre figli minori

Una guida sull’iter di accesso ad alcune delle principali misure di welfare esistenti, evidenziando principi, istituti e garanzie previste dall’ordinamento nazionale e da quello dell’Unione, anche alla luce delle pronunce delle Supreme Corti. Uno strumento di lavoro per operatori e una guida sui diritti e i relativi strumenti di tutela per i cittadini migranti.


Guida in lingua albanese
Guida in lingua cinese
Guida in lingua francese
Guida in lingua inglese
Guida in lingua italiana
Guida in lingua russa

04/08/11

D.L. 89/2011 convertito in legge: soggiorno e allontanamento dei comunitari e di recepimento della direttiva UE sul rimpatrio degli extracomunitari in situazione irregolare

Scheda di approfondimento dell'ASGI

In vigore dal 24 giugno il D.L. 23 giugno 2011, n. 89,  che modifica il D.Lgs. n. 30/2007 per completare l'attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e il testo unico delle leggi sull'immigrazione approvato con d. lgs. n. 286/1998 per tentare di adeguarlo alla direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi in situazione irregolare.


Contestualmente la circolare del gabinetto del Ministero dell'Interno del 23 giugno 2011 illustra il decreto-legge e definisce definitivamente le procedure per la chiusura delle istanze di regolarizzazione presentate nel 2009 e tuttora pendenti, sospese, rigettate o impugnate.



La legge di conversione in legge del decreto-legge è stata definitivamente approvata dal Senato della Repubblica il 2 agosto 2011, con modifiche, mentre sono stati respinti tutti i più significativi emendamenti presentati dai gruppi delle opposizioni.

15/01/11

Assegno sociale INPS 2011


Assegno sociale INPS: per il 2011 previsti 5.424,9 € l’anno.
Aumentato rispetto all’anno scorso, è un importante parametro di riferimento per il ricongiungimento familiare, il permesso CE e l’iscrizione anagrafica.


Con il nuovo anno è aumentato l’importo dell’assegno sociale rispetto all’anno scorso: 417,3 €, pari a 5.424,9 € l’anno. Prestazione di carattere assistenziale erogata dall’INPS che prescinde del tutto dal pagamento dei contributi e spetta ai cittadini che si trovino in disagiate condizioni economiche, l’assegno sociale è anche un importante parametro di riferimento per molti cittadini immigrati. In particolare è fondamentale per l’autorizzazione all’ingresso per il ricongiungimento familiare in quanto lo straniero che chiede di essere raggiunto in Italia dai suoi familiari deve dimostrare di avere un reddito pari almeno all’importo annuo dell’assegno sociale aumentato della sua metà per ogni persona da ricongiungere; per il rilascio del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo, che prevede il possesso di questo reddito minimo; per l’iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari che prevede una disponibilità economica almeno pari all’importo annuo dell’assegno sociale. L’assegno sociale è inoltre il parametro per rilevare le condizioni economiche minime che devono essere garantite al lavoratore di cui si prevede l’assunzione tramite domanda di nulla osta attraverso il decreto flussi.

seminario ASGI: Il divieto di discriminazione


"Il divieto di discriminazioni per motivi etnico-razziali e religiosi e di orientamento sessuale. Normativa italiana ed europea"


Seminario organizzato dal servizio ASGI di supporto giuridico contro le discriminazioni etnico-razziali e religiose con il sostegno della Fondazione italiana Charlemagne, Firenze, 21-22 gennaio 2011. Seminario accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Firenze con l'attribuzione di 1 credito formativo per ogni ora di partecipazione (13 crediti formativi per l'intero seminario). Iscrizioni prorogate fino al 17 gennaio 2011.

Il Seminario è organizzato dal Servizio ASGI di supporto giuridico contro le discriminazioni etnico-razziali e religiose nell'ambito del progetto finanziato dalla Fondazione italiana a finalità umanitarie Charlemagne ONLUS, nonché nell'ambito della partecipazione al progetto Equal-jus.eu (European Network for the Legal Support of LGBT Rights) .

Il programma del seminario "Il divieto di discriminazioni per motivi etnico-razziali, religiosi e di orientamento sessuale", 21-22 gennaio 2011 e la scheda di partecipazione

28/04/10

immigrazione: dopo due anni di governo

la voce.info racconta e valuta l'azione del Governo insediato due anni fa. 
Il prof. Livi Bacci fa il punto sul immigrazione. piuttosto aspro, c'è da dire

DUE ANNI DI GOVERNO: IMMIGRAZIONE

di Massimo Livi Bacci
 
Nonostante la crisi e la mancata reiterazione del decreto flussi nel 2009, la presenza straniera è ulteriormente aumentata così come gli occupati stranieri (IV trimestre del 2009), in controtendenza rispetto all’andamento generale dell’occupazione. Si calcola che gli stranieri regolari si aggirino attorno ai 4,5 milioni all’inizio del 2010. L’immigrazione è oramai un fenomeno di massa e la normativa necessita una profonda revisione per quanto riguarda sia i meccanismi di accesso legale al paese di cittadini stranieri, sia la durata dei permessi di soggiorno e le lentissime procedure di rinnovo, sia la concessione della cittadinanza e dei diritti di voto.
Il governo ha invece messo in atto provvedimenti di pesante – quanto inutile, quando non dannosa – impronta securitaria. Col “pacchetto sicurezza” è stato introdotto nel nostro ordinamento il reato d’immigrazione clandestina e si sono aggravate le pene per molti reati, quando compiuti da immigrati irregolari; si è resa difficile la vita a milioni di immigrati con la tassa su concessioni e rinnovi dei permessi di soggiorno, con le ulteriori difficoltà frapposte al conseguimento del titolo di lungo-soggiornante, con la trovata del permesso a punti di cui nemmeno i proponenti sanno bene cosa fare. Si sono allungati i tempi di permanenza nei Cie, mentre si rende impossibile il rimpatrio volontario dell’irregolare, che deve essere necessariamente espulso essendo l’irregolarità un reato. Così facendo non si combatte l’irregolarità, che è dovuta all’estensione dell’economia sommersa e del lavoro al nero, alla normativa impervia per l’accesso legale, alla corta durata dei permessi, la cui scadenza converte rapidamente in irregolare chi perde un lavoro.

22/04/10

fuoricorso, ma fino a un certo punto

Permesso di soggiorno per studio: sì al rinnovo, anche se nell’anno solare non sono stati superati due esami.
Per il Consiglio di Stato il termine entro cui gli studenti universitari stranieri devono superare i due esami per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno non è riferito all’anno solare ma a quello accademico.


Con sentenza depositata la scorsa settimana, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Questura di Firenze che aveva impugnato la decisione del Tar della Toscana favorevole ad uno studente tunisino che si era visto rigettare la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per studio in quanto nel mese di novembre, alla scadenza del titolo, non aveva sostenuto nell’anno solare alcun esame.
Secondo i Giudici della VI sezione di Palazzo Spada se è vero che il regolamento di attuazione del Testo unico immigrazione prevede che il permesso di soggiorno per studio possa essere rinnovato “agli studenti che nel primo anno di corso abbiano superato una verifica di profitto e negli anni successivi almeno due verifiche”, in realtà la nozione di ‘anno di corso’ non è riferita all’anno solare, bensì alla diversa articolazione dei cicli di studio universitari aventi periodicità annuale.

17/02/10

monografia sul pacchetto sicurezza


Diritto, immigrazione e cittadinanza n°4/2009

Numero monografico sul pacchetto sicurezza

Dedichiamo interamente questo numero all'ulteriore riforma della legge in materia di immigrazione, attuata dalla medesima maggioranza parlamentare del 2002 con la recentissima legge n. 94/2009, ultimo tassello del "pacchetto sicurezza" inaugurato nel maggio 2008, che ha visto un succedersi di nuove disposizioni normative tutte finalizzate ad un intensissimo controllo sociale dello straniero e ad una sua definizione in termini di pericolosità e sospetto. A sette anni di distanza dalla prima riforma dobbiamo constatare che lo spirito principale di quella odierna è ancora, e ancor più, di togliere libertà agli stranieri e di restringere la loro "pretesa" di giustizia, ma anche di avere sostanzialmente creato la categoria di indesiderabili (gli stranieri in sè), parametro ed orgoglio dell'agire politico dell'odierno legislatore, al punto da rivendicare la "cattiveria" quale "modo" di approccio alla questione immigrazione (in questi termini si è espresso pubblicamente il Ministro dell'interno con riguardo a quelli che chiama "i clandestini"). (...)Oggi si tende all'esclusione degli stranieri dalle varie misure di sicurezza sociale (pensioni, servizi assistenziali, servizi sociali), e persino da diritti fondamentali (il matrimonio, la residenza, la registrazione della nascita, ecc.); domani chissà a chi toccherà. Non comprendere il gravissimo rischio sotteso all'attuale politica, anche legislativa, sull'immigrazione significa non cogliere uno degli aspetti essenziali di quanto sta accadendo nelle moderne società occidentali.

La presentazione completa

Il Sommario completo del n.4/2009

30/01/10

tu chiamala se vuoi, un'illusione

Legge Comunitaria: no alla norma contro lo sfruttamento dei lavoratori stranieri 
Comunicato ASGI

Stralciato l'articolo che conteneva la delega al governo per l'attuazione della Direttiva 2009/52/CE, relativa a sanzioni e provvedimenti nei confronti di chi impieghi alle proprie dipendenze cittadini stranieri in condizioni di soggiorno irregolare.


L'Aula del Senato ha deciso lo stralcio dell'articolo 48 del disegno di legge comunitaria nel quale si attribuiva al governo una delega di attuazione della Direttiva 2009/52/CE.
La Direttiva, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea  del 30 giugno 2009 introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi irregolarmente soggiornanti. Nella delega si prevedeva un intervento del governo nel senso della possibilita' di rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo a favore dei lavoratori extracomunitari che avessero denunciato alle autorita' competenti la loro posizione irregolare e la non applicazione delle sanzioni per i datori di lavoro che, autodenunciandosi, avessero regolarizzato i dipendenti stranieri irregolari. Nonostante il voto favorevole della maggioranza in commissione, il capogruppo del Popolo delle Libertà Maurizio Gasparri,  e' intervenuto in Aula annunciando  il voto contrario del gruppo all'articolo cosi' formulato specificando che ''riteniamo opportuno non varare l'articolo 48, ma legiferare su tutta la materia in termini generali''   .(...) Non ci sarà nessuna affrettata sanatoria per extracomunitari o lavoratori in nero. Abbiamo stralciato l'articolo 48 della legge comunitaria affinchè su questi aspetti si continui ad agire nel solco della legge Fini-Bossi, ingresso di quote limitate e regole specifiche per il lavoro stagionale e delle norme ulteriori introdotte a contrasto della clandestinità e per l'integrazione".(Fonti Repubblica, ASCA)


19/01/10

manuale immigrazione aggiornato

A questo link è possibile scaricare il prezioso Manuale ipertestuale "Normativa su Immigrazione, Asilo e Cittadinanza" realizzato da Sergio Briguglio, aggiornato al 31 dic. 2009.


28/11/09

corso minori stranieri



Sei incontri di formazione giuridica sulla tutela dei minori migranti e Rom

Ciclo di incontri organizzati da ASGI e Save the Children sulla tutela giuridica dei minori migranti e Rom.

Roma, novembre 2009 - maggio 2010






16/10/09

lo statuto costituzionale del non cittadino

Lo statuto costituzionale del non cittadino

CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI COSTITUZIONALISTI
CAGLIARI, 16-17 OTTOBRE 2009
Valerio Onida

SOMMARIO:
1. La rilevanza costituzionale del tema. - 2. La cittadinanza: da fattore di
uguaglianza a fattore di disuguaglianza. 3. I diritti umani universali e la perdita di centralità della
cittadinanza. 4. Contro il principio di reciprocità. – 5. La Costituzione e il nuovo diritto
internazionale dei diritti umani. – 6. Cittadinanza e doveri costituzionali. – 7. Cittadinanza e
territorio. – 8. La libertà di emigrazione e i limiti costituzionali delle politiche dell’immigrazione. –9. Le migrazioni e l’Europa. -10. I diritti politici degli stranieri: una nuova sfida per la democrazia.
11. Il diritto all’acquisto e al mutamento di cittadinanza

10/09/09

le guide


On line le versioni tradotte della Guida per i richiedenti protezione internazionale

Il vademecum è stato pubblicato in amarico, curdo, farsi, francese, inglese, spagnolo, serbo, somalo, tigrino e arabo

Sono on line le versioni tradotte in dieci lingue: amarico, curdo, farsi, francese, inglese, spagnolo, serbo, somalo, tigrino e arabo della Guida pratica per i richiedenti protezione internazionale e della Guida pratica per i titolari di protezione internazionale.

Dopo la pubblicazione, a cura della Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo, nel marzo scorso della versione in lingua italiana la traduzione negli idiomi più diffusi tra coloro che richiedono asilo rappresenta un ulteriore passo in avanti per semplificare le procedure amministrative e rispondere alle domande più frequenti riguardanti l’accesso ai servizi sul territorio.

03/07/09

vietato per legge


Oggi ho cambiato lavoro: finalmente potrò svuotare l'oceano con un bicchiere.
chi è interessato a sapere cos'è l'oceano si legga quanto scrivono cacio man e sergio qui sotto.

speechless...


(per l'identikit di uno dei 500.000 temibili e plurirecidivi criminali che si aggirano nel paese, V. a lato)




Decreto sicurezza: essere dei morti di fame è finalmente vietato per legge.


Previste anche norme anti-pizzo: per il permesso di soggiorno sarà direttamente lo stato a chiederlo.


Vibrante protesta di Mons. Marchetto: "porterà dolore tra gli immigrati". Poi è svenuto per lo sforzo.


Ma la legge prevede anche forme di incentivazione: il permesso di soggiorno sarà a punti e i bocchini valgono doppio !


Per un permesso di lungo periodo, i richiedenti dovranno dimostrare di conoscere la lingua italiana, almeno a livello ministeriale.




DDL approvazione



Cari amici,
ieri il Senato ha approvato, con voto di fiducia, due dei tre articoli del ddl sicurezza (A.S. 733-B). Nella seduta di stamattina e' stato approvato anche il terzo articolo e, tra poco, sara' approvato il ddl nel suo complesso.


Si conclude cosi' l'iter parlamentare di una delle peggiori porcherie fatte dal Governo Berlusconi e dalla sua maggioranza (cene escluse).


Richiamo alcuni dei punti piu' gravi contenuti, in materia di immigrazione, nel ddl:


1) Introduzione del reato di ingresso e/o soggiorno illegale.

25/05/09

immigrazione economica in Italia


Lezioni all'Università di Macerata

Disciplina dell'immigrazione economica in Italia, applicazione, rilievi critici


(...con molta sintesi, in 6 ore)




1. Il sistema degli ingressi in Italia per motivi di lavoro
 2. Programmazione delle quote e procedure: analisi ed elementi di criticità

3. Disciplina sull'immigrazione economica nei principali paesi europei

4.Lo status del lavoratore migrante: tutela internazionale e normativa italiana

5. Case study: Progetto nazionale "Fabbisogno di lavoratori extracomunitari" - azioni di promozione occupazionale degli stranieri" (attività nella Pr. di Macerata)