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09/07/11

diventare Laoban - studio sui cinesi in Italia

Diventare Laoban: lavoro autonomo, percorsi imprenditoriali e progetti migratori dei cinesi in Italia e a Torino

Fonte: fieri.it



Alto tasso di imprenditorialità e di occupazione, elevato volume di affari, cospicua presenza femminile, forti legami con la comunità e la famiglia, che assicura lavoro, formazione e prestiti: sono queste alcune caratteristiche dell’immigrazione cinese, che nella sola provincia di Torino conta oltre 1000 imprese individuali.
“Diventare Laoban” - parola che in cinese designa l’imprenditore - è il quinto rapporto di ricerca realizzato congiuntamente dalla Camera di commercio di Torino e da FIERI - Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione, che verrà presentato domani a Torino Incontra. Il titolo racchiude in sé il tema di questa nuova edizione: quello dell’intraprendenza e della profonda relazione che lega progetti imprenditoriali e migratori della comunità cinese che vive e lavora in provincia di Torino.

21/05/11

rom a roma

Un “censimento” dei Rom nei campi di Roma
Massimo Livi Bacci*


Non è passato molto tempo da quando la questione dei Rom-Sinti aveva conquistato le prime pagine dei giornali, e l’opinione pubblica veniva bombardata di notizie – generalmente allarmanti – volte a costruire una “emergenza” Rom. Ma, come avviene in questo paese, altre “emergenze” hanno presto rimpiazzato quella dei Rom, ultime, in ordine di tempo, quelle legate all’immigrazione degli irregolari dalla Tunisia e quella – davvero tragica, preoccupante e impegnativa – legata all’afflusso dei profughi sub-sahariani provenienti dalla Libia. Ma i Rom ci sono sempre, col loro carico di arretratezza e di secolare separazione dalle società nelle quali si trovano a vivere.  C’è anche una grande ignoranza sul tema; esiste poca informazione obbiettiva e quella poca che c’è viene confinata a situazioni locali e manca un quadro generale che consenta di intraprendere linee coerenti di politica sociale. Inoltre molti pregiudizi inquinano la percezione e il dibattito, come, ad esempio, la convinzione che i Rom siano nomadi, mentre la stragrande maggioranza è oramai stanziale, o che essi formino una collettività omogenea, mentre è molto differenziata per origini, tradizioni e condizioni.

08/05/11

avviCina

Roma: si conclude domani il progetto AvviCina per l’inclusione sociale delle donne cinesi.
In un incontro verranno presentati i risultati di una ricerca condotta nel quartiere Esquilino. Iniziativa di Cidis Onlus e Crasform Onlus con il patrocinio dell’Unar.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Si terrà domani a Roma, presso la Casa internazionale delle donne (ore 10 in via della Lungara,19), l’incontro conclusivo del progetto AvviCina: Azioni positive per l’inclusione sociale delle donne cinesi all’Esquilino.
Il convegno sarà l’occasione per diffondere i risultati delle attività di progetto, ed in particolare di un’indagine su inclusione e discriminazione condotta fra le donne cinesi ed i residenti dell’Esquilino, e per un confronto su temi attuali quali l’immigrazione, l’integrazione e la convivenza multietnica.
Il progetto, realizzato da Cidis Onlus e da Crasform Onlus e cofinanziato dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), è finalizzato all’elaborazione di un modello di intervento e di prevenzione dei fenomeni di discriminazione e di esclusione sociale nei confronti delle donne immigrate. In particolare, AvviCina ha operato su un target specifico, quello delle donne cinesi, concentrandosi nell’area dell’Esquilino, al fine di sperimentare un percorso di empowerment e di promozione delle pari opportunità.

17/04/11

È l’Italia la meta preferita dagli egiziani in Europa: oltre 80 mila i residenti.

Una ricerca dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni presentata in un ciclo di conferenze a Radio Vaticana.


L’Italia è il Paese europeo con la collettività egiziana più numerosa: oltre 80 mila persone, la gran parte giovani, con un buon inserimento lavorativo e un insediamento caratterizzato da una sostanziale stabilità. È questo il quadro sintetico dei rapporti fra Italia ed Egitto sul versante dell’immigrazione presentato venerdì scorso nella conferenza da Caritas diocesana, Camera di Commercio e Provincia di Roma con la collaborazione dell’Associazione degli egiziani a Roma e nel Lazio. L’appuntamento fa parte dei cicli di incontri organizzati su questi temi alla Radio Vaticana.
Secondo i dati del Dossier Statistico Caritas/Migrantes, l’Italia è il Paese europeo con la collettività egiziana più numerosa: all’inizio del 2010 gli egiziani residenti in Italia, a seguito del raddoppio degli ultimi cinque anni, sono 82.064 e si collocano al 12° posto nella graduatoria delle collettività straniere. Quasi la metà vive a Milano, mentre Roma è il secondo polo di attrazione, con 8.153 residenti.

01/03/11

PRIMO MARZO 2011 – SCIOPERO DEGLI STRANIERI

PRIMO MARZO 2011 – SCIOPERO DEGLI STRANIERI


COMUNICATO STAMPA

IMMIGRATI. CONTRO LA BOSSI-FINI, COLORIAMO DI GIALLO L'ITALIA


http://www.primomarzo2011.it/
Pagina Facebook: http://on.fb.me/efSOT8
Evento Facebook: http://on.fb.me/go5YAK

Elenco delle iniziative previste in tutta la penisola per il Primo Marzo 2011.

19/02/11

Verrà domani e avrà i tuoi occhi.


“Verrà domani e avrà i tuoi occhi. Frammenti di vita migrante dall’universo del lavoro in Italia”, questo il titolo del nuovo libro di racconti a più mani edito dalla casa editrice “Compagnia delle lettere”.

C’è il buttafuori senegalese che canta l’amore e la lontananza che uccide i rapporti, ovvero “l’eterna attesa di mogli e mariti, di figli e figlie”.

C’è la prostituta dell'Est intrappolata nel cortocircuito della propria vita e c’è la badante ecuadoriana che proprio non ci sta a farsi mettere i piedi in testa.

C’è lo scrittore del Burkina Faso ingannato da un editore senza scrupoli e c’è la bambina rom con le dita sporche di inchiostro che non si cancellerà.

18/02/11

sciopero degli stranieri 2011


MIGRANTI. PRONTO LO SCIOPERO DEGLI STRANIERI
DEL PRIMO MARZO 2011. LE PIAZZE SI COLORERANNO DI GIALLO
http://www.primomarzo2011.it/

“Sono numerose le iniziative in campo per il prossimo Primo Marzo. In tante città italiane sono in programma presidi, manifestazioni e sono in via di organizzazione scioperi dal lavoro. Venti comitati cittadini organizzeranno altrettante iniziative e contiamo di riempire di giallo, il colore simbolo del movimento, le piazze d’Italia”, così Cécile Kyenge Kashetu, portavoce nazionale.

“Anche quest’anno lo sciopero degli stranieri sarà lo strumento per combattere contro la legge Bossi-Fini e contro il razzismo istituzionalizzato. Diversi sindacati hanno già dichiarato la disponibilità ad assistere chi deciderà di scioperare, offrendo la loro copertura; tra questi, la FIOM e l'USI”.

08/02/11

Forum sociale mondiale: 150 associazioni di migranti sottoscrivono la “Carta mondiale dei migranti”.

Forum sociale mondiale: 150 associazioni di migranti sottoscrivono la “Carta mondiale dei migranti”.:
Prima dell’apertura ufficiale del Forum sociale mondiale le associazioni di migranti si sono riunite nell’isola di Goreée, da cui partivano le navi cariche di schiavi.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Più di 150 i delegati delle associazioni migranti arrivati a Dakar da tutto il mondo per partecipare al Fsm che hanno adottato la “Carta mondiale dei migranti”. La proposta è stata lanciata nel 2006 a Marsiglia da un gruppo di sans papiers ed è stata adottata venerdì scorso a Gorée, “l’isola degli schiavi” a pochi chilometri da Dakar, precedendo l’apertura ufficiale del Forum sociale mondiale. La Carta difende la libera circolazione delle persone, la soppressione dei visti e delle frontiere, l’uguaglianza dei diritti per coloro che vivono in uno stesso spazio geografico, l’esercizio di una piena cittadinanza fondata sulla residenza e non sulla nazionalità. Dal 2006 hanno aderito al progetto della Carta associazioni migranti da tutto il mondo costituendosi in diversi coordinamenti: europeo, africano asiatico e latino-americano.
La Carta è il frutto di una stesura collettiva, dopo due giorni di dibattito e confronto tra i presenti: a Gorée si sono incontrate associazioni, reti e singoli; presenti le associazioni dei senegalesi immigrati in Italia come Stretta di Mano di Mantova, Sunugal Associazione Senegalesi di Milano e l’Associazione Senegalesi di Torino (Ast) tutte impegnate nel Comitato Primo Marzo."

14/11/10

migrazioni cinesi

da InternazionaleEmigrati in casa: "Last train home

Di Lixin Fan. Canada/Cina 2009, 87′
Il regista Lixin Fan ha seguito per tre anni una famiglia cinese lacerata dall’emigrazione interna: i genitori vivono e lavorano (a ritmi impossibili) a Guangzhou, i figli e la nonna sono rimasti nel villaggio d’origine. Per raggiungerlo servono oltre due giorni di viaggio, ma prima papà e mamma Zhang, come milioni di altri migranti in occasione del capodanno cinese, devono riuscire nell’impresa di prendere uno degli affollatissimi treni che attraversano un paese spaccato fra tradizione e modernità. Il film, che ha commosso il pubblico di Internazionale a Ferrara, è uscito in dvd sul mercato britannico.
Internazionale, numero 872, 12 novembre 2010

rapporto bangladesh

Laboriosi e invisibili, un focus di Terres des Hommes sugli immigrati bengalesi in Italia.
Due ricerche finanziate dalla Ue sono state presentate lo scorso 31 ottobre a Dacca in un workshop sulla cooperazione tra i due Paesi.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Bene accettati, grandi lavoratori e lontani dalla cronaca nera. È l’identikit dei cittadini bengalesi in Italia descritto da due ricerche dell’ong Terres des Hommes, condotte tra l’Italia e il Bangladesh, nell’ambito di un progetto co-finanziato dall’Unione europea, dal titolo I lavoratori immigrati bengalesi nel mercato del lavoro italiano e Migrazione internazionale dal Bangladesh all’Italia: un’esplorazione dell’impatto sociale su chi rimane. Secondo l’organizzazione, i bengalesi che vivono regolarmente in Italia sono quasi 75 mila. Su una comunità così vasta, solo 49 sono i detenuti nelle carceri della Penisola. Un dato che lo scorso maggio spinse il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, in visita a Dacca, a definire la comunità bengalese in Italia come “un esempio di laboriosità e integrazione, che contribuisce anche allo sviluppo economico del Bangladesh”. Secondo i ricercatori, non tutto è così roseo. Le presenze irregolari sono infatti almeno quanto quelle legali, proprio in virtù della stessa laboriosità e integrazione positiva che rende “invisibili” gli immigrati bengalesi. “L’Italia è diventata la seconda meta di destinazione dell’emigrazione dal Bangladesh in Europa, dopo il Regno Unito – spiega Massimo Lanciotti di Terres des Hommes –, anche grazie alla facilità di accesso al lavoro nero e alle frequenti sanatorie. Ma spesso la realtà che trovano non è quella che si aspettavano partendo”.

09/10/10

Marcia indré

from Andrea Sarubbi

Credo che la storia l’abbiate letta, e se non l’avete letta vi prego di farlo. È la storia dei rom a Milano, che vi riassumo brevemente: il ministro dell’Interno aveva fatto un piano per l’emergenza, firmato con le associazioni di volontariato, che prevedeva lo sgombero di due campi in cambio di un aiuto a trovare casa e lavoro. Poi si è ricordato di essere un dirigente leghista in campagna elettorale, perché a Milano si vota in primavera, e con l’aiuto del Comune (Pdl, in campagna elettorale pure loro) si è rimangiato tutto. A quel punto, la Chiesa – che si occupa in prima linea di quei due campi, attraverso la Caritas ambrosiana e la Casa della carità – si è, come dire, alterata: tanto da uscire, proprio in queste ore, con un durissimo comunicato del cardinale Tettamanzi.
Qualcosa di simile, nel metodo, era successa a Roma alcuni mesi fa: il Comune aveva chiesto alle associazioni di avanzare proposte concrete, dopodiché – senza neppure prenderle in considerazione – aveva preferito mettere la polvere sotto il tappeto, sgomberando Casilino 900 e spostando tutti i suoi abitanti in altri campi nomadi già esistenti. La Comunità di Sant’Egidio, per protesta, abbandonò il Tavolo di confronto e da allora non ci è più rientrata.

23/09/10

migrazione africa - italia


Presentazione del RapportoItalia Africa: scenari Migratori. Torino, 18 settembre. Milano, 16 ottobre 2010, centro PIME


Scheda riassuntivavai
Presentazionevai

Strumenti per la Diaspora Marocchina


Roma: un seminario internazionale dell’Oim per l’integrazione degli immigrati marocchini.
“Strumenti per la Diaspora marocchina” il 24 settembre 2010 presso la sede del Cnel.


Si terrà domani a Roma il seminario internazionale organizzato dall’OIM - Organizzazione internazionale per le migrazioni, Strumenti per la Diaspora Marocchina – Iniziative per l'integrazione in Italia e Progetti per lo Sviluppo del Marocco (Sala Gialla del CNEL in via Davide Lubin, 2).
Il corridoio Marocco-Italia è stato oggetto di numerose attività di ricerca e sperimentazione sociale, sviluppate dall'OIM e finanziate dalla DGCS (Direzione generale della cooperazione e sviluppo) del Ministero degli esteri italiano e dall’Unione europea. Queste iniziative, che hanno coinvolto i flussi, le rimesse e i rapporti con la diaspora, hanno evidenziato l’importanza della dimensione “locale” della cooperazione. L’evento ha lo scopo di presentare la “Cartografia dei flussi migratori dei Marocchini in Italia”, prodotto nell'ambito del progetto Mig-Ressources, e la sezione dedicata al Marocco dell’Inventario delle Competenze e Pratiche Istituzionali, sviluppato nel quadro del progetto congiunto ICMPD-OIM “Coinvolgimento delle Comunità Migranti per lo Sviluppo”.
L’evento è aperto a un numero limitato di persone. Si prega di confermare la propria eventuale partecipazione all’Ufficio Stampa OIM: tel. 06 44 186 207 /224

06/09/10

mostra italia romania

Roma: inizia domani la rassegna “La storia che ci separa, Le storie che ci uniscono” dell’Associazione Spirit Romanesc.
Fino al 10 settembre una mostra di pittura, una tavola rotonda e uno spettacolo di musica tradizionale.
fonte: immigrazioneoggi

L’Associazione “Spirit Romanesc Roma”, insieme con l’Associazione degli Italiani in Romania - RO.AS.IT, organizza, a partire da domani e fino al prossimo 10 settembre, la rassegna La storia che ci separa, Le storie che ci uniscono.
L’evento si svolgerà presso l’Accademia di Romania di Roma (piazza Josè de San Martin, 1) e si strutturerà in tre eventi.
Domani si inaugurerà la mostra di quadri e icone su vetro degli artisti Angela Tomaselli, Roxana Lupu, Simona Albu, River Grosu e Mihaela Mateescu Porfiriu. Lunedì 7 settembre si svolgerà una tavola rotonda con rappresentanti della comunità italiana in Romania, rappresentanti della comunità romena in Italia e rappresentanti della società italiana. Chiuderà l’evento uno spettacolo di musica e danza tradizionale popolare romena e italiana sostenuto dai gruppi folcloristici “Dor Calator” e “Siamo di nuovo insieme”.
La rassegna è patrocinata dal Ministero degli affari esteri e dall’Ambasciata romena a Roma, finanziato dal Governo attraverso il Dipartimento per le relazioni interetniche e sostenuto dal Ministero della cultura e del patrimonio nazionale e l’Accademia di Romania di Roma.
(Red.)

04/09/10

rom ed espulsioni: capirne di più

Cari amici dell’ASGI,
sulle vicende di rimpatrio dei cittadini Rom da parte del Governo francese s’inviano i commenti del Prof. Fulvio Vassallo Paleologo e l’ intervista a Gianfranco Schiavone (Affari Italiani) assieme a  una breve rassegna di  materiali utili all’approfondimento.


Si inasprisce la persecuzione dei Rom in violazione delle norme dello Stato di Diritto e delle regole comunitarie
Il prof. Fulvio Vassallo Paleologo analizza la condizione giuridica dei rom e le norme sull'allontanamento dei cittadini comunitari alla luce delle ultime vicende di rimpatrio dei cittadini Rom da parte del Governo francese.

Rom espulsi, Asgi: “La direttiva europea esclude provvedimenti collettivi”  - Intervista a Gianfranco Schiavone - Affari italiani

L’archivio del Convegno sulla condizione giuridica dei Rom e Sinti tenutosi a Milano lo scorso giugno con tutte le relazioni dei partecipanti e un’ area che raccoglie gli ultimi Rapporti di ricerca .http://rom.asgi.it

Apice Europa  - Notizie dall’Europa - Rom: le troppe ambiguità europee di Enrico Panero

22/08/10

Shutka, la città dei rom

A Shutka, in Macedonia, la città dei rom mattoni e cemento al posto delle roulotte

Nella repubblica ex jugoslava il primo insediamento stanziale. "Abbiamo infranto il luogo comune che ci vuole randagi, mendicanti e ladri". Ma la metà dei suoi abitanti vive al di sotto della soglia della povertà e il 95% è disoccupato

dal nostro inviato PIETRO DEL RE SKOPJE - La terra promessa dei rom sorge tra un cimitero e una discarica, ha richiamato già ottantamila nomadi e perciò è entrata nella storia di quel popolo come il suo insediamento più affollato. Salvo poche baracche di lamiere, che servono agli ultimi arrivati, tutti possiedono case in muratura, con elettricità e acqua corrente. Degli ottantamila, la metà vive al di sotto della soglia della povertà, il 90 per cento è analfabeta e il 95 per cento disoccupato. Sono percentuali da quarto mondo: eppure in questo paesino percepisci ovunque l'orgoglio di chi intende dare finalmente una patria a una nazione da sempre sparpagliata.

Così, quella che fino a pochi anni fa era la periferia più povera di Skopje, capitale della Macedonia, è diventato il primo comune rom della storia. Un ghetto? "Sì, ma un ghetto urbanizzato", ci dice Erduan Iseini, sindaco di Suto Orizari, che tutti abbreviano in Shutka. "Abbiamo infranto il luogo comune che ci vuole randagi, mendicanti e ladri. Soprattutto, abbiamo dimostrato che siamo capaci di vivere in una società moderna e democratica".

14/08/10

ramadan italia

L’11 agosto inizia il Ramadan in Italia

L’undici agosto è il primo giorno di Ramadan in Italia, il mese di digiuno dei musulmani. Lo comunica il presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia) ai suoi fedeli: “l’Ucoii ha l’onore e il piacere di comunicare che in base a quanto stabilito dal Consiglio Europeo di Fatwa il mese di Ramadan inizierà al tramonto di martedi 10 agosto e pertanto l’11 agosto sarà il primo giorno di digiuno”, scrive in una nota il presidente dell’Ucoii, Izzedin El Zir.
Il Ramadan corrisponde al nono mese del calendario musulmano e la cadenza di questo periodo varia di anno in anno. In questo mese, corrispondente al periodo in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza, i musulmani sono tenuti a digiunare astenendosi dal mangiare, bere, fumare, avere rapporti sessuali durante il giorno e limitandosi a consumare un piccolo pasto serale chiamato iftar dopo una preghiera che interrompe il digiuno fino al mattino successivo. Durante il Ramadan, è pratica comune per i fedeli recarsi a pregare in moschea. Oltre alle solite cinque preghiere giornaliere, in questo periodo, si aggiunge una preghiera speciale detta Taraweeh (preghiera notturna).
Sono più di un milione e 200 mila i musulmani residenti in Italia che si preparano al Ramadan.