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04/11/12

un mare diviso in due

UN MARE DIVISO IN DUE

Anteprima nazionale
La nave dolce
il nuovo film di Daniele Vicari

Ascanio Celestini 
legge Lampedusa non è un’isola

a seguire In nome del popolo italiano
Racconti dal Cie di Ponte Galeria 
documentario di Gabriele Del Grande e Stefano Liberti

01/09/11

panoramica sul CIE



La zona grigia siamo noi

Fonte: fortresseurope

"Guardate queste immagini. È quello che vedono ogni mattina centinaia di persone tra uno sbadiglio e l'altro mentre aprono le persiane delle proprie finestre, oppure la sera fumandosi una sigaretta affacciati al balcone. Un balcone come quello da cui le ho girate, al sesto piano di un palazzo in via Santa Maria Mazzarello, a Torino. Quello che si vede è il centro di identificazione e espulsione (Cie) della città. Dal primo aprile la stampa non può più entrare. Ma non c'era bisogno della censura per imporre il silenzio. Fa molto di più l'indifferenza. Quel sentimento per cui centinaia di comuni cittadini, decidono di voltarsi dall'altra parte. Di non vedere che le finestre di casa propria si affacciano su una grande gabbia di ferro dove decine e decine di uomini e donne sono tenuti in cattività, come animali allo zoo, rei di avere un documento scaduto.

04/08/11

D.L. 89/2011 convertito in legge: soggiorno e allontanamento dei comunitari e di recepimento della direttiva UE sul rimpatrio degli extracomunitari in situazione irregolare

Scheda di approfondimento dell'ASGI

In vigore dal 24 giugno il D.L. 23 giugno 2011, n. 89,  che modifica il D.Lgs. n. 30/2007 per completare l'attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e il testo unico delle leggi sull'immigrazione approvato con d. lgs. n. 286/1998 per tentare di adeguarlo alla direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi in situazione irregolare.


Contestualmente la circolare del gabinetto del Ministero dell'Interno del 23 giugno 2011 illustra il decreto-legge e definisce definitivamente le procedure per la chiusura delle istanze di regolarizzazione presentate nel 2009 e tuttora pendenti, sospese, rigettate o impugnate.



La legge di conversione in legge del decreto-legge è stata definitivamente approvata dal Senato della Repubblica il 2 agosto 2011, con modifiche, mentre sono stati respinti tutti i più significativi emendamenti presentati dai gruppi delle opposizioni.

26/06/11

decreto legge n. 89/ 2011

Cari amici dell’ASGI, sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 23 giugno 2011  e’ stato pubblicato il decreto legge n. 89 Disposizioni urgenti per il completamento dell'attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari .
Il Ministero dell’Interno ha, inoltre,diffuso la prima circolare applicativa.

Il Decreto entra in vigore dal 24 giugno 2011.

I documenti



Cari saluti

Silvia Canciani

05/06/11

rapporto frontex 2011


"FRONTEX : which guarantees for human rights ?"

www.migreurop.org
Please, find attached, a study conducted by the Greens ALE group before the EP and Migreurop on the European agency Frontex.

01/05/11

direttiva rimpatri: materiali asgi

Direttiva rimpatri, espulsioni amministrative, trattenimenti e reati

Pagina di approfondimento, in continuo aggiornamento.


 
Il 24 dicembre 2008, nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 348/98 è stata pubblicata la Direttiva 2008/115/CE del Parlamento e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.
 

Documenti ASGI

 
Appelli e comuncati stampa
4 aprile 2011 - MIGREUROP
Ordinanze pronunciate da giudici ed inviate alla Corte Costituzionale recanti questioni di legittimità costituzionale
Tribunale di Modica
Norme di riferimento

Circolari applicative

05/03/11

Per l’Unione delle Camere penali la Bossi-Fini è ormai una legge inapplicabile.

Fonte: immigrazioneoggi.it
In materia di espulsione “è ormai carta straccia” perché in contrasto con la normativa europea.


“La Bossi-Fini sull’espulsione degli immigrati clandestini è carta straccia, non più applicabile perché in contrasto con la normativa europea”. È la denuncia dell’Unione delle Camere penali (Ucpi) che sottolinea la natura di self executing della direttiva 2008/115/Ce sul rimpatrio di cittadini extracomunitari irregolari, essendo scaduto il 24 dicembre 2010 il termine di recepimento in Italia.
“In ragione dell’acquisita diretta applicabilità, le norme contenute nella direttiva – si legge in un documento messo a punto dall’Osservatorio Europa dell’Ucpi – si impongono nell’ordinamento interno prevalendo sulle disposizioni di diritto nazionale (ivi comprese quelle incriminatrici) che regolano la medesima materia. Ciò significa che, in caso di contrasto tra una norma di diritto interno e una disposizione contenuta in una direttiva direttamente applicabile, le disposizioni nazionali devono essere disapplicate. Poiché, del resto, in tal senso pare essersi orientata parte della giurisprudenza”.
Per l’Ucpi, la direttiva Ue impone un sistema opposto a quello della normativa nazionale puntando sui diritti fondamentali dell’individuo e sulla libertà personale e “delineando una scansione procedimentale imperniata sull’invito alla partenza volontaria del migrante e nella quale le misure coercitive sono chiaramente relegate a extrema ratio”."

15/01/11

circolare flussi; circolare direttiva rimpatri

Fonte: briguglio.blogspot.com


Cari amici,

alla pagina di gennaio 2011 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio), troverete, tra gli altri documenti,


1) la circolare congiunta del Ministero dell'interno e del Ministero del lavoro (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2011/gennaio/circ-interno-lavoro-3-1-11.pdf) sull'applicazione del decreto-flussi. Viene segnalato, in particolare, come sara' possibile compilare le domande dal sito del Mininterno a partire dal 17 gennaio.


2) la circolare del Ministero dell'interno 17/12/2010 (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2011/gennaio/circ-interno-17-12-2010.html) sulle procedure da adottare, in materia di espulsione, a seguito dell'entrata in vigore della direttiva sui rimpatri (Direttiva 2008/115/CE).
Ringrazio chi me l'ha fatta avere.

E' una circolare piuttosto strana. Per un verso si raccomanda ai questori di adeguare le procedure di espulsione al dettato della Direttiva. Per l'altro, non si evidenziano i punti della normativa vigente evidentemente in contrasto con la stessa Direttiva.

continua

23/12/10

direttiva rimpatri, espulsioni e regali di Natale

Espulsioni: scattano a Natale le nuove disposizioni stabilite dall’Unione europea. Meno severità rispetto alla Bossi/Fini.
Autogol del Governo che, per mantenere il punto con la politica di rigore, non si adegua alla direttiva 2008/115; ma le nuove regole si applicano comunque, anche in Italia. Questure in difficoltà nonostante la circolare del Capo della Polizia.
Fonte: immigrazioneoggi

23/09/10

intervista a Gabriele del Grande

 

piccolo appunto autobiografico: G.Del Grande l'ho incontrato 5 anni fa.  Luca Leone almeno 25...

Luca Leone intervista Gabriele Del Grande

Il mare di mezzo” è una grande sfida editoriale ampiamente vinta, che ha acceso una luce nuova e inedita sul mondo delle migrazioni e su un’Italia che, volente o nolente – nonostante razzismo e xenofobia largamente elargiti da una classe politica impreparata e insufficiente – lentamente sta trasformandosi e sta diventando un Paese migliore, un Paese più ricco grazie all’incontro tra nuove culture, storie, visi. Di questa nuova sfida editoriale abbiamo parlato qui di seguito con Gabriele Del Grande.


Gabriele, qualche anno fa per gli addetti ai lavori il Mediterraneo era noto come “il Mare solido”, reso tale dal numero impressionante di ragazzi che, tentando la traversata, vi morivano. Ne hai parlato in MAMADOU VA A MORIRE, prima che partissero i pattugliamenti navali militari, che nascesse Frontex, che gli accordi Italia-Libia diventassero operativi a suon di soldi (dati dal contribuente italiano al colonnello Gheddafi). Ne IL MARE DI MEZZO vai molto oltre, cambi persino stile, e ti cimenti nel racconto di questo “Mare di Mezzo” ai tempi dei respingimenti. Che libro ne è scaturito e quale messaggio intendi lanciare attraverso il tuo lavoro?

23/08/10

Grazie dei 300 euro, Sarkò. Li prendo, parto e...tornerò

Grazie dei 300 euro, Sarkò. Li prendo, parto e...tornerò
dal blog di Corrado Giustiniani I NUOVI ITALIANI
 Per cominciare ricordiamo i fatti. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, che fra l'altro è figlio di un aristocratico ungherese di etnia rom, Paul Sarkozy, ha deciso di incentivare il rimpatrio entro agosto di 850 persone di origine rom o tzigana o zingara che dir si voglia, in assoluta prevalenza verso la Romania. Ai rom vengono offerti il passaggio aereo e 300 euro, più 100 euro per ciascun figlio. Il 19 agosto, in particolare, è atterrato a Timisoara un aereo con 89 rom a bordo, il 20 ne sono partiti 130 da Parigi alla volta della Romania e della Bulgaria, il 26 agosto sono programmati altri 160 rimpatri e così via. A quanto pare i rom destinatari di questo progetto di “rientro volontario” occupavano campi abusivi, soprattutto alla periferia di Parigi.

21/08/10

Immigrati, monito della Cei al governo

«L'Italia non può decidere di espellere in modo indiscriminato i rom né altri cittadini comunitari»

Rom espulsi dalla Francia giunti all'aeroporto romeno di Timosoara (Epa)
Rom espulsi dalla Francia giunti all'aeroporto romeno di Timosoara (Epa)
Il governo italiano non può decidere di espellere in modo indiscriminato i rom né altri cittadini comunitari, in quanto c'è una «politica europea che invece stabilisce sostanzialmente il diritto di insediamento e di movimento». È quanto ha dichiarato alla Radio Vaticana, mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana (Cei), rispondendo a una domanda relativa alle affermazioni del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, secondo il quale la Francia, con le sue espulsioni, non avrebbe fatto altro che seguire l'Italia.

«La Francia - ha detto mons. Perego - purtroppo ha seguito la strada dell'Italia di un'espulsione indiscriminata dei rom. Un'espulsione che, di fatto, che cosa ha generato? Nuovi campi abusivi, ha generato ancora abbandono della popolazione rom, ha generato l'annullamento, sostanzialmente, di tutta una politica sociale che era stata fatta per la scolarizzazione dei bambini e, secondariamente, il governo italiano non può autonomamente decidere in riferimento a una politica europea che invece stabilisce sostanzialmente il diritto di insediamento e di movimento». Quindi il direttore dell'organismo della Cei, ha aggiunto: «L'azione che avviene contro i rom oggi, non è un'azione di politica migratoria - non dimentichiamo che anche in Italia, l'80% dei rom è italiano - ma è una politica discriminatoria nei confronti di una popolazione che, sostanzialmente, non si è riusciti a gestire attraverso canali che sono soprattutto di tipo sociale, scolastico, di accompagnamento; anche la tutela di una popolazione che ha subito fortemente la modifica di una società agricola industriale».

20/08/10

politiche europee sui rimpatri



19 agosto 2010 Le Monde Parigi
Sgombero di un campo nomadi ad Anglet, Francia, il 13 agosto
 2010. Sgombero di un campo nomadi ad Anglet, Francia, il 13 agosto 2010.
I rimpatri dei rom pongono la Francia tra gli stati europei che scelgono la linea dura nei confronti dell'immigrazione. Al contrario, paesi come la Spagna e la Germania hanno adottato strategie meno rigide.
Quando Nicolas Sarkozy ha deciso, a meno di due anni dalle elezioni presidenziali, di mettere la sicurezza al centro del dibattito politico e di attaccare l'immigrazione clandestina e la presenza dei rom, ha iscritto la Francia in quello che potremmo definire il "club degli ultras": quei paesi le cui politiche di sicurezza sono fortemente influenzata dall'estrema destra.

In Italia la sicurezza è strettamente legata all'immigrazione clandestina. Più che di radicalizzazione si può parlare di banalizzazione: la Lega nord, partito xenofobo e populista, pilastro della coalizione guidata da Silvio Berlusconi e partito del ministro dell'interno Roberto Maroni, ne ha fatto il suo cavallo di battaglia.

19/08/10

fuga dal cie

Il Cie di via Corelli (Newpress)Video sull'intervento dell'on. Mantovano, in tema di CIE, fughe ed espulsioni

Via Corelli, nuova protesta sul tetto del Cie

Un algerino riesce a scappare. Bloccati altri 17 immigrati Il bilancio: 11 contusi e 18 denunciati

MILANO- Un cittadino algerino fuggito, 18 denunciati e 11 contusi, tra cui 6 agenti del Reparto mobile e 5 cittadini nordafricani che hanno riportato leggere ferite agli arti inferiori: questo il bilancio di una nuova protesta e di un tentativo di fuga inscenato intorno all’1:30 di questa mattina all’interno del Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di via Corelli.
GLI SCONTRI- Intorno all’1.30, 17 nordafricani e una transessuale sono saliti sui tetti del Centro, dopo aver lievemente danneggiato i tre diversi settori in cui erano rispettivamente trattenuti. Secondo quanto riferisce la Questura meneghina, a quel punto è scattato l’intervento di "contenimento" degli agenti deputati al controllo del Cie che hanno bloccato il tentativo di fuga e riportato la situazione alla normalità intorno alle 2.15. I 17 "rivoltosi" e il fuggiasco sono stati denunciati per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Gli immigrati sono stati portati in ospedale con leggere ferite alle gambe che si sono presumibilmente provocati saltando dai tetti. Il 18 luglio scorso, in un’identica protesta, erano fuggiti dal Cie milanese altri tre immigrati.
IL LEGALE- Per Mauro Straini, legale di alcuni detenuti nel Cie di via Corelli, «finchè ci saranno carceri dove si è detenuti per un periodo di 6 mesi senza aver commesso alcun reato, come accade nei Cie, le persone che ci sono ristrette non potranno far altro che tentare in tutti i modi di liberarsi esercitando un loro diritto».


la Francia espelle 700 rom

Il video del Corsera


Sono 93 i rom espulsi dalla Francia che verranno rimpatriati oggi in Romania. Lo annunciano fonti del ministero dell'Interno di Bucarest, precisando che i rom arriveranno a bordo di due voli di linea. Parigi aveva annunciato che oggi sarebbero partiti 79 rom espulsi.

I VOLI - Il terzo volo è previsto per il 26 agosto, in partenza dallo scalo parigino di Charles de Gaulle-Roissy. Non si tratterà di aerei speciali, precisa il governo di Parigi, ma di voli noleggiati dall'Ufficio francese dell'immigrazione e dell'integrazione (Ofii) presso compagnie private. Intanto, il ministro dell'Immigrazione Eric Besson ha sottolineato che quello applicato ai rom non è un trattamento straordinario, ma un atto «nel quadro delle procedure classiche di rinvio degli stranieri in situazione irregolare nei loro Paesi d'origine». Ofii e ministero, ha aggiunto, hanno già organizzato almeno 25 voli di questo tipo nel corso di quest'anno.

LA POLEMICA CON L'UE - Parigi, per bocca del ministro dell'Interno Brice Hortefeux, ha annunciato l'intenzione di rimpatriare circa 700 rom verso Romania e Bulgaria entro la fine del mese. «Negli ultimi quindici giorni abbiamo proceduto allo smantellamento di oltre 40 campi rom, il che porterà ad un rimpatrio di circa 700 persone nei loro paesi d'origine entro la fine del mese», ha spiegato il ministro, nel corso di una visita a Lione. Decisione su cui è arrivato il monito della Commissione europea, attraverso il portavoce della commissaria alla giustizia e al rispetto dei diritti umani, Viviane Reding. La Francia, ha affermato, »deve rispettare le regole che riguardano la libertà di circolazione e la protezione dei cittadini europei«. Immediata la replica di Parigi: »Le misure decise dalle autorità francesi - ha detto il portavoce del Quai d'Orsay, Bernard Valero - sono pienamente conformi alle regole europee e non portano alcun attacco alla libertà di circolazione dei cittadini dell'Ue, come definite nei trattati»