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01/11/12

“Salute”: guida per operatori sanitari che operano con i migranti

Migranti e accesso alle cure, + 101,3% i ricoveri di stranieri in regime ordinario dal 2000 al 2008


In otto anni il numero di stranieri residenti in Italia si è triplicato, superando i 4,5 milioni di presenze. A questi vanno aggiunti i circa 600.000 stranieri senza permesso di soggiorno stimati dalla Caritas.

23/02/12

InformaSalute

InformaSalute - Accesso al Servizio Sanitario Nazionale per i Cittadini Stranieri - opuscoli in nove lingue - Informasalute (pdf, 582 Kb) versione lingua albanese     Albanese (pdf, 582 Kb) versione lingua araba     Arabo (pdf, 604 Kb) versione lingua cinese     Cinese (pdf, 699 Kb) versione lingua francese     Francese (pdf, 615 Kb) versione lingua inglese     Inglese (pdf, 585 Kb) versione lingua romena     Romena (pdf, 593 Kb) versione lingua spagnola     Spagnolo (pdf, 591 Kb) versione lingua ucraina     Ucraino (pdf, 637 Kb)

02/01/12

Progetto “Migrazione e salute”

Progetto: “Migrazione: sistema di accoglienza verso la popolazione immigrata dei servizi sanitarie 
verifica dell’osservanza del diritto alla salute di queste popolazioni”
finanziato e promosso dal Ministero della Salute con responsabilità scientifica e di coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità 

Area sanitaria Caritas Roma 
Salvatore Geraci, Manila Bonciani, Barbara Martinelli

“Salute per tutti: da immigrati a cittadini. Aprire spazi ... costruire traiettorie”

XI CONGRESSO NAZIONALE
Società Italiana di Medicina delle Migrazioni SIMM
Palermo, 19 - 21 maggio 2011

Raccomandazioni finali dell’XI Congresso della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
“Salute per tutti: da immigrati a cittadini. Aprire spazi ... costruire traiettorie”




Raccomandazioni finali
Per la salute della famiglia straniera

Per una reale tutela della salute psichica e fisica dei bambini stranieri, futuri cittadini  di  domani, e
per le loro famiglie si propone:
1  –  Modificare  urgentemente  la  legge  sulla  cittadinanza  al fine di riconoscerla ai figli di
cittadini stranieri nati e/o scolarizzati in Italia.
2 – Prevedere l’iscrizione obbligatoria al SSN, e quindi al Pediatra di libera scelta ed al Medico
di medicina generale, di tutti i minori stranieri  presenti  sul  territorio nazionale, a prescindere
dalla loro condizione giuridica.

14/12/11

Salute: il 75% degli immigrati ha “difficoltà a spiegare i sintomi a medici e personale sanitario italiano”.

Indagine del Codacons, carenti le informazioni su consultori, tutela della maternità e prevenzione.
Fonte: immigrazioneoggi.it


Gli immigrati conoscono i loro diritti in materia di salute ma sono consapevoli delle difficoltà cui vanno incontro, soprattutto a livello linguistico e culturale. Carenti invece le informazioni sui consultori familiari, la tutela della maternità e la prevenzione della salute. È quanto emerge dalla ricerca “Sentinelle della Salute” promossa dal Codacons in collaborazione con l’Agi.

La prima parte della ricerca è stata avviata per capire come gli stranieri residenti in Italia vivono la sanità nel nostro Paese, e quali siano le problematiche più frequenti.

13/11/11

alberghi diffusi per gli stranieri in Puglia

Gli “alberghi diffusi” della Regione Puglia come “buona prassi” per l’accoglienza dei rifugiati.
È la proposta dell’Istituto nazionale per la salute dei migranti (Inmp) che chiede strutture adeguate per i minori.
Fonte: immigrazioneoggi.it 

Gli “alberghi diffusi” realizzati dalla Regione Puglia in collaborazione con i Comuni come “buona prassi” per migliorare l’accoglienza degli immigrati accolti nell’ambito del programma della Protezione civile, in particolare i minori.

06/11/11

servono 70.000 infermieri stranieri

fonte: immigrazioneoggi.it 


Sanità: Rapporto Oms, in Italia occorrono 70 mila infermieri stranieri. Pochi i medici in un mercato chiuso anche agli italiani.
Sono 33 mila gli infermieri professionali immigrati: un quarto romeni, uno su dieci polacco.


L’Italia “attrae” molti infermieri stranieri, soprattutto romeni e polacchi, che complessivamente rappresentano l’11% degli infermieri nel nostro Paese. Molto più contenuta la quota di medici stranieri, che oscillano tra l’1 e il 4%, principalmente tedeschi. Sono invece in continua crescita i medici italiani, tra cui psichiatri e neuropsichiatri infantili, che emigrano nel Regno Unito per lavorare, a causa del mancato riconoscimento del merito e i salari bassi in patria.

22/10/11

Master in Mediazione Culturale Pediatrico Infantile

Master in Mediazione Culturale Pediatrico Infantile - II° Edizione


Si comunica l'apertura delle iscrizioni alla  II edizione del Master in “Mediazione Culturale Pediatrico Infantile”, che avrà inizio il 26 novembre 2011 e che resteranno aperte fino al giorno antecedente la data di presentazione in aula del terzo modulo, in calendario per il 24 marzo 2012, in quanto è prevista la possibilità di un eventuale recupero didattico attraverso un programma di formazione a distanza (FAD) e tutoraggio per ciascuno dei tre moduli pregressi.

23/09/11

etnopsichiatria e malattie della migrazioni

Salute: per gli stranieri “alto rischio” di sviluppare ansia e depressione.

Fonte: immigrazioneoggi.it

Indagine del Centro di psichiatria transculturale e della migrazione “G. Devereux” di Bologna: immigrati soggetti fragili per le condizioni lavorative, lontananza dagli affetti, assenza di vita privata.

Ritmi di lavoro molto intensi, separazione dalla famiglia e dai figli, assenza di una vita privata. Così per i cittadini stranieri è più alto il rischio di sviluppare disturbi psichiatrici, a partire da ansia e depressione.

29/06/11

progetto INMP: mediazione presso gli Sportelli unici

Salute: termina il progetto sperimentale dell’Inmp dei mediatori sanitari negli Sportelli unici di 14 Prefetture.
24 mila gli immigrati contattati: tra le richieste iscrizione al SSN e informazioni sulla salute materno-infantile.
Fonte: immigrazioneoggi

Circa 24 mila immigrati provenienti da tutte le zone del mondo, soprattutto Nord Africa, Europa dell’Est, Cina: questo il numero dei migranti assistiti dai 28 mediatori culturali esperti in ambito socio sanitario – selezionati e formati dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti (Inmp) – che per un anno hanno affiancato gli operatori di 14 Prefetture nei servizi di accoglienza degli stranieri.
Il progetto – voluto dal Ministero della salute, durato 12 mesi e che terminerà alla fine del mese – ha coinvolto gli Sportelli unici per l’immigrazione delle Prefetture di Trapani, Caserta, Lecce, Catanzaro, Napoli, Latina, Roma, Perugia, Prato, Padova, Milano, Brescia, Torino e Trento.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di favorire l’accesso ai servizi socio sanitari per i migranti nel momento della richiesta del permesso di soggiorno e della convocazione in Prefettura.
Un’indagine svolta dall’Inmp sui mediatori coinvolti nell’iniziativa ha evidenziato che il 95,8% degli operatori ha affermato che il diritto all’iscrizione al Servizio sanitario nazionale è stato tra le informazioni più utili che hanno fornito agli utenti. Dare informazioni sulla salute materno-infantile è stato “molto importante” per il 79,2% dei mediatori. Per Concetta Mirisola, commissario dell’Istituto nazionale per la promozione e la salute delle popolazioni migranti, dall’indagine risulta evidente che il lavoro del mediatore, “oltre ad essere cruciale per lo straniero, può essere risolutivo anche per gli operatori delle amministrazioni, in un’ottica di reciproca collaborazione e al fine di promuovere ed agevolare l’accesso ai servizi”.

01/05/11

In Italia 15 mila medici stranieri,

In Italia 15 mila medici stranieri, +30% negli ultimi 10 anni.
A lavorare nel pubblico sono soprattutto iraniani, greci, palestinesi e giordani arrivati negli anni Ottanta.
Fonte: immigrazioneoggi.it

Sono 15 mila i medici e dentisti stranieri iscritti all’Ordine italiano, cresciuti in dieci anni di circa il 30%, passando dai 10.900 di gennaio 2001 ai 14.737 di oggi. Oltre mille arrivano dalla Germania, 868 dalla Svizzera, 864 dalla Grecia, 756 dall’Iran.
È quanto emerge dall’analisi sui camici bianchi nati all’estero – ma iscritti all’Ordine dei medici e degli odontoiatri italiano – elaborata per l’Adnkronos Salute dai ricercatori dell’Enpam, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza della categoria.
Circa 15 mila medici che molto presto, nel giro di 7 anni – come assicura Foad Aodi, palestinese, presidente dell’Amsi (Associazione di medici di origine straniera in Italia) – dovrebbero essere raggiunti da altri colleghi. Secondo le stime dell’Associazione, il numero di questi camici stranieri è destinato infatti ad aumentare di un altro 40%. Un bene, vista la prevista carenza di camici bianchi nel nostro Paese. Scomponendo l’analisi dell’Enpam per classi di età si scopre che dei 14.737 medici iscritti all’Albo italiano oltre 800 hanno meno di 30 anni. Sono soprattutto donne: 530 su 851. Camici rosa in maggioranza anche nella fascia d’età tra i 31 e 40 anni: 1.880 su 3.026. Gli oltre 4 mila medici tra i 40 e i 50 anni sono invece divisi equamente tra maschi e femmine (2.240 contro 2.098). Gli uomini sono poi circa il doppio tra i camici bianchi che vanno dai 51 ai 60 anni. (2.795 contro 1.436). Nella fascia d’età tra i 61 e i 70 troviamo ben 1.097 medici coi pantaloni e 402 in gonnella. Quasi tutti uomini i medici over 70: 606 su 783.
I 15 mila medici stranieri lavorano perlopiù al Nord: in Lombardia (2.588), Veneto (1.425) Emilia Romagna (1.408) e Piemonte (1.019). Tanti anche gli iscritti agli ordini professionali del Lazio (2.303).
A lavorare nel pubblico sono soprattutto gli stranieri arrivati negli anni ’60, ’70 e ’80 – provenienti soprattutto da Iran, Grecia, Palestina, Giordania – che si sono laureati e specializzati in Italia e ottenuto la cittadinanza.

03/06/10

clandestini e salute

Vita da «clandestina» tra ospedali e ambulatori

Viaggio in Italia di una donna africana malata Un caso esemplare La vicenda di Aisha è considerata un caso esemplare, dal quale trarre linee guida per una più efficace medicina delle migrazioni


Quell' ambulatorio per immigrati, Aisha (nome e luogo sono inventati, ma la storia è vera) non l' ha mai visto prima. Arriva nella sala d' attesa e si guarda intorno smarrita. Di prassi, dovrebbe prendere il suo numerino di carta e attendere l' infermiera addetta all' accoglienza. Ma è molto diversa da tutti gli altri pazienti. I suoi occhi si muovono inquieti e pieni di paura. Esce dalla sala e ci rientra, in continuazione. Le sue labbra sussurrano parole impercettibili. Ha dentro qualcosa di molto importante da dire, è evidente, ma si trattiene. L' infermiera le si avvicina e comincia a parlarle. Cerca di spiegare che ha bisogno di una serie di dati, per compilare la scheda personale. Aisha la guarda e non capisce.

09/05/10

INMP: nuove aperture dell'ambulatorio S.Gallicano

Comunicato stampa da www.inmp.it 

Siamo orgogliosi di annunciare che l’ambulatorio dell’Ospedale San Gallicano (in via delle Fratte di Trastevere 52, Roma), Centro di Riferimento Regionale del Lazio dell’INMP, verrà aperto anche il sabato e la domenica. Per venire sempre più incontro ai bisogni della città, offriremo i nostri servizi socio-sanitari, per ora in via sperimentale nei giorni 8 e 9 maggio e 15 e 16 maggio e per le seguenti attività: dermatologia, infettivologia, medicina interna e analisi del sangue.
Ricordiamo che l’INMP è aperto a tutte le persone, italiane e straniere, che abbiano problemi di salute, vogliano fare le analisi del sangue e/o una visita medica specialistica. Il nostro staff multidisciplinare di medici, infermieri, mediatori e psicologi, offre attività di consulenza per facilitare e promuovere l’accesso al servizio sanitario per tutti gli stranieri che, pur avendone diritto, non sono ancora iscritti. Per queste persone, la nostra struttura rilascia anche i codici STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed ENI (Europeo Non Iscritto).

11/11/09


Ingombranti esistenze
cittadini senza diritti - rapporto Naga 2009


Il diritto alla salute secondo la legge italiana è un diritto di tutti. L'accesso alle cure è garantito anche per i cittadini privi di permesso di soggiorno (art. 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286). Questo però avviene soltanto sulla carta, nella pratica gli stranieri irregolari riscontrano grandissime dicoltà nell'accesso
alle cure mediche, in particolare quelle di base. L'ambulatorio medico del Naga, orendo visite mediche di base e specialistiche, rende eettivo il godimento del diritto alla salute, no a quando lo Stato non se ne farà carico.
Il tipo di prestazione oerta, e la particolarità della sua utenza fanno sì che le informazioni riportate nelle cartelle mediche del Naga forniscano una fotograa continua nel tempo di una popolazione, quella degli stranieri non in regola col permesso di soggiorno, che è assai poco conosciuta e guardata con sospetto.
Lo scopo di questo rapporto è di presentare, in maniera semplice ma rigorosa, le principali caratteristiche
socio-demograche dell'utenza Naga. A tal ne analizzeremo i dati contenuti nelle cartelle mediche del
Naga per i pazienti che sono stati registrati tra il gennaio 2000 e il dicembre 2008, soermandoci sulla loro
nazionalità, genere, situazione familiare, anzianità migratoria, livello di istruzione, condizione lavorativa e
situazione abitativa.

14/10/09

curarsi a roma



Stranieri e sanità, corsa ad ostacoli
Chiara Righetti

Barriere «economiche, burocratiche, organizzative. Ma anche culturali, dal diverso approccio alla salute alle difficoltà linguistiche. Sono molti gli ostacoli che si frappongono fra gli immigrati e l´accesso alle cure» spiega Salvatore Geraci, responsabile Area sanitaria Caritas che gestisce fra gli altri lo storico ambulatorio per stranieri di via Marsala, accanto alla stazione Termini (06.4463282).

Proprio per abbattere queste barriere è nato lo sportello "Informasalute" di via Luzzatti 8; non un ambulatorio, ma un servizio di orientamento gestito da volontari di origine straniera (lun.-ven. 9.30-12.30, mar. e giov. 15-18, tel. 06.77307553). «La posizione strategica, accanto a piazza Vittorio - spiega la referente Lourdes Landeo - aiuta a entrare in contatto con le comunità bengalese e cinese, quelle che hanno più difficoltà nell´accesso ai servizi. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto con gli irregolari, per contrastare la "fuga" dalla sanità creata dalla paura dalla segnalazione. Ma anche per gli immigrati in regola lo sportello ha un ruolo fondamentale: per chi non parla la lingua una semplice telefonata al Cup può diventare un problema».

18/03/09

noi non segnaliamo day


La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) in collaborazione con Medici Senza Frontiere, Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, organizza una giornata di protesta e mobilitazione contro il disegno di legge sulla sicurezza in discussione alla Camera dei Deputati che prevede la cancellazione del divieto di segnalazione per gli immigrati senza permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie per curarsi.

versione a colori
Comunicato stampa