15/11/09

manda i soldi a casa

On line un nuovo sito (OIM, Ucodep, MAE, Cespi) sul tema delle rimesse.

"L'obiettivo è garantire trasparenza e chiarezza su tutto quello che c'è da sapere per inviare i soldi. Sezioni dedicate anche al risparmio e alle iniziative a favore dei migranti
Nuovo sito di informazioni sul tema delle rimesse
Il logo di 'mandasoldiacasa'Tutte le informazioni su come mandare i propri soldi nel Paese d'origine sono adesso disponibili on line sul sito http://www.mandasoldiacasa.it/ presentato il 9 novembre scorso al ministero delgi Affari esteri nel corso della Conferenza internazionale sulle rimesse.

Il sito, che ha tra i suoi promotori l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), nasce per garantire chiarezza e completezza delle informazioni sulle rimesse - i costi, i tempi delle rimesse, i vari operatori - realtà importante per gran parte degli immigrati che vivono e lavorano in Italia e per le loro famiglie d'origine.

Il nuovo spazio on line offre dati sul volume delle rimesse, dall'Italia e dal mondo, una banca dati sulle iniziative a favore dei migranti, comprese le opportunità di finanziamento, una sezione interamente dedicata a consigli su come gestire e risparmiare il denaro e, soprattutto, consente di comparare in piena trasparenza i costi di invio.

Su questo aspetto è allo studio una 'road map' per stabilire tempi e modi di riduzione: l'obiettivo della Farnesina è portare i costi nell'arco di 5 anni dall'attuale 10% al 5% sulla somma inviata."

11/11/09


Ingombranti esistenze
cittadini senza diritti - rapporto Naga 2009


Il diritto alla salute secondo la legge italiana è un diritto di tutti. L'accesso alle cure è garantito anche per i cittadini privi di permesso di soggiorno (art. 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286). Questo però avviene soltanto sulla carta, nella pratica gli stranieri irregolari riscontrano grandissime dicoltà nell'accesso
alle cure mediche, in particolare quelle di base. L'ambulatorio medico del Naga, orendo visite mediche di base e specialistiche, rende eettivo il godimento del diritto alla salute, no a quando lo Stato non se ne farà carico.
Il tipo di prestazione oerta, e la particolarità della sua utenza fanno sì che le informazioni riportate nelle cartelle mediche del Naga forniscano una fotograa continua nel tempo di una popolazione, quella degli stranieri non in regola col permesso di soggiorno, che è assai poco conosciuta e guardata con sospetto.
Lo scopo di questo rapporto è di presentare, in maniera semplice ma rigorosa, le principali caratteristiche
socio-demograche dell'utenza Naga. A tal ne analizzeremo i dati contenuti nelle cartelle mediche del
Naga per i pazienti che sono stati registrati tra il gennaio 2000 e il dicembre 2008, soermandoci sulla loro
nazionalità, genere, situazione familiare, anzianità migratoria, livello di istruzione, condizione lavorativa e
situazione abitativa.

10/11/09

international migration outlook



Presentazione Rapporto OCSE-SOPEMI 2009
International Migration Outlook: SOPEMI 2009
 
Estratto in lingua italiana

03/11/09

tutto sull'asilo


Asilo e statuto del rifugiato

Bruno Nascimbene





I. 1. Evoluzione storica e definizione di asilo. - 2. Varietà delle forme di
asilo: l’asilo territoriale. - 3. I lavori dell’Institut de droit international. -
4. Le norme di diritto internazionale e di diritto umanitario. - 5. Norme
consuetudinarie e pattizie. La Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo. - 6. Le convenzioni internazionali di diritto umanitario. - 7. La
Convenzione europea dei diritti dell’uomo. - 8. La Convenzione di
Ginevra sullo status di rifugiato. - 9. Il divieto di refoulement e la prassi
dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

II. 10. Il diritto comunitario in materia di asilo. Dalle “norme minime” alla
“politica comune”. - 11. Le direttive e i regolamenti rilevanti. - 12. La
protezione internazionale, in particolare a) la protezione sussidiaria; b) la
procedura di riconoscimento (anche con riferimento al diritto interno); c)
la nozione di Paese terzo sicuro. - 13. Le critiche al sistema vigente e le
proposte di modifica: verso un “sistema comune europeo”. - 14. La
definizione di uno status e di una procedura uniforme. Le difficoltà di
attuazione (anche alla luce del Trattato di Lisbona).

III. 15. L’art. 10, 3° comma Costituzione. Il diritto di asilo e lo status di
rifugiato. - 16. La definizione di un diritto soggettivo; le ragioni di diritto
umanitario a favore di una protezione più ampia. a) Il diritto di asilo come
diritto fondamentale; b) l’orientamento della giurisprudenza. - 17.
L’incidenza del diritto comunitario e internazionale circa la definizione
dello status di rifugiato e gli obblighi dello Stato. a) L’onere probatorio;
b) il divieto di refoulement. - 18. Gli standard di trattamento e lo statuto
del rifugiato. a) La Convenzione di Ginevra; b) una valutazione
complessiva: l’applicabilità degli standard del trattamento nazionale e del
trattamento dello straniero.

01/11/09

piccoli muri crescono

francamente, un articolo molto condivisibile.

20 anni fa i muri si abbattevano, e bisognava aprire ed unire il mondo.


poi sono arrivati: ansie, crisi economiche, recessione, minacce.


e,
nelle menti e nei cuori,il piano regolatore è cambiato profondamente.
cambiamento di lungo periodo, aggiungerei.

20 anni dopo, piccoli muri crescono
di Ilvo Diamanti

Mancano pochi giorni all'anniversario della caduta del muro di Berlino. Ma, vent'anni dopo, l'entusiasmo non è più lo stesso.

Anche se il 1989 ha segnato il nostro tempo. Perché quel muro marcava una divisione al tempo stesso geopolitica, economica, ideologica. Fra sistemi democratici e regimi comunisti, liberismo e dirigismo. Fra mercato e statalismo. La sua caduta ha prodotto effetti violenti. Anche da noi. In Italia. Il regime più socialista dell'Occidente. Visto l'intreccio fra economia, politica e stato. Il muro, in Italia, è crollato qualche anno dopo. Nel 1992. Ha seppellito la prima Repubblica. Il partito comunista più importante dell'Occidente costretto a cambiar nome, pelle e identità. I partiti di governo, spazzati via da Tangentopoli, ma anche dalla fine della rendita di posizione garantita dall'anticomunismo.

Vent'anni dopo la caduta del muro di Berlino, quindici anni dopo il crollo della prima Repubblica, l'emozione si è un po' raffreddata. Non solo per effetto del tempo, della routine. È l'impressione che altri muri siano sorti al loro posto. Alcuni, negli stessi luoghi del passato.

28/10/09

immigrazione 2009




puntuale e meritoria fonte di informazione e analisi.
(quest'anno anche il ppt!)

ah, stiamo minimo a quota 4.500. (mila, non mt)



27/10/09

titanic ai giorni nostri

Titolo irriverente.
absit iniuria verbis.


Fortress Europe è in realtà la fonte più preziosa per documentare le vittime dell'immigrazione.

Statistiche sugli sbarchi nel Mediterraneo

Fortress Europe, vittime dell'immigrazione alle frontiere europee dal 2006 al 2008


Isole CanarieStretto di GibilterraCanale di SiciliaSardegnaMar EgeoAltroTotale
2008136216642601812671502
2007745142556652571771.942
200610352153020734632.088
Totale191657315001255119075532

Fortress Europe, migranti intercettati nel Canale di Sicilia e migranti arrestati in Libia


200320042005200620072008
Migranti intercettati
nel Canale di Sicilia*
14.00013.00017.50019.00020.45536.900
Migranti arrestati in
Libia e rimpatriati
43.00054.00047.99153.84230.490**
*escluso imigranti intercettati a Malta, dato trascurabile
**dato non pervenuto

Fortress Europe, migranti intercettati nel Mediterraneo e nell'Atlantico dal 2006 al 2008


Isole CanarieAndaluciaCanale di SiciliaMaltaMar Egeototale
20089.0893.01736.9002.70015.315
67.021
200712.6243.74820.4506139.24046.675
200632.0005.57919.0003114.00060.890


Fortress Europe, sbarchi a Malta

20022003200420052006

1.6865021.3881.8221.780


Fortress Europe, sbarchi alle Canarie

199920002001200220032004200520062007

8752.4104.1129.8759.3888.4264.71531.67812.478


Fortress Europe, sbarchi nello stretto di Gibilterra

199920002001200220032004200520062007

2.69412.78914.4056.7959.7887.2457.0667.5025.579


Fortress Europe, sbarchi in Italia

1999200020012002200320042005200620072008
Sicilia1.9732.7825.50418.22514.01713.59422.82421.40016.58534.540
Calabria1.5455.0456.0932.12217723882821.971663
Puglia46.48118.9908.5463.37213718924361127
Sardegna000000161821.5481.621
Totale sbarchi49.99926.81720.14323.71914.33113.63522.93922.01620.16536.951


I dati sono tratti dai dati ufficiali dei ministeri dell'Interno dei vari paesi. Per approfondimenti, guarda le nostre pagine su Wikipedia:
Rotte africane dei migranti
Rotte dei migranti africani nel Mediterraneo
Rotte dei migranti africani nel Sahara

16/10/09

lo statuto costituzionale del non cittadino

Lo statuto costituzionale del non cittadino

CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI COSTITUZIONALISTI
CAGLIARI, 16-17 OTTOBRE 2009
Valerio Onida

SOMMARIO:
1. La rilevanza costituzionale del tema. - 2. La cittadinanza: da fattore di
uguaglianza a fattore di disuguaglianza. 3. I diritti umani universali e la perdita di centralità della
cittadinanza. 4. Contro il principio di reciprocità. – 5. La Costituzione e il nuovo diritto
internazionale dei diritti umani. – 6. Cittadinanza e doveri costituzionali. – 7. Cittadinanza e
territorio. – 8. La libertà di emigrazione e i limiti costituzionali delle politiche dell’immigrazione. –9. Le migrazioni e l’Europa. -10. I diritti politici degli stranieri: una nuova sfida per la democrazia.
11. Il diritto all’acquisto e al mutamento di cittadinanza

14/10/09

curarsi a roma



Stranieri e sanità, corsa ad ostacoli
Chiara Righetti

Barriere «economiche, burocratiche, organizzative. Ma anche culturali, dal diverso approccio alla salute alle difficoltà linguistiche. Sono molti gli ostacoli che si frappongono fra gli immigrati e l´accesso alle cure» spiega Salvatore Geraci, responsabile Area sanitaria Caritas che gestisce fra gli altri lo storico ambulatorio per stranieri di via Marsala, accanto alla stazione Termini (06.4463282).

Proprio per abbattere queste barriere è nato lo sportello "Informasalute" di via Luzzatti 8; non un ambulatorio, ma un servizio di orientamento gestito da volontari di origine straniera (lun.-ven. 9.30-12.30, mar. e giov. 15-18, tel. 06.77307553). «La posizione strategica, accanto a piazza Vittorio - spiega la referente Lourdes Landeo - aiuta a entrare in contatto con le comunità bengalese e cinese, quelle che hanno più difficoltà nell´accesso ai servizi. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto con gli irregolari, per contrastare la "fuga" dalla sanità creata dalla paura dalla segnalazione. Ma anche per gli immigrati in regola lo sportello ha un ruolo fondamentale: per chi non parla la lingua una semplice telefonata al Cup può diventare un problema».

10/10/09

ma quanti sète?


Istat: sono 3,9 milioni i cittadini stranieri residenti.

Diffusi i risultati del bilancio demografico negli 8.101 comuni italiani. Un quarto delle presenze in Lombardia. In Emilia Romagna l'incidenza più alta di stranieri rispetto alla popolazione residente (9,6%). Continua la crescita di romeni, moldavi e ucraini.

I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2009 sono 3.891.295, pari al 6,5% del totale dei residenti. Rispetto al 1° gennaio 2008 sono aumentati di quasi mezzo milione (458.644 unità, +13,4% su base annua), in linea con le crescite degli ultimi anni.

Nel 2008 l'incremento è dovuto principalmente agli immigrati dai paesi Ue di nuova adesione (in particolare la Romania) cresciuti complessivamente di 190.403 unità (+24,5%), agli immigrati dai paesi dell'Est europeo non facenti parte dell'Unione, aumentati di 100.797 unità (+12%), agli immigrati dal Marocco (+37.684 unità, +10,3%) e da paesi asiatici quali Cina, India e Bangladesh.

Complessivamente si evidenzia una sostanziale parità tra i sessi (donne 51%) con i minori che risultano essere 862mila, dei quali ben 519mila nati in Italia.

Circa la metà dei residenti stranieri (1.906 mila individui, pari al 49% del totale) proviene dai paesi dell'Est europeo: in particolare, circa un quarto (967 mila) proviene dai "Paesi Ue di nuova adesione" (796 mila sono cittadini rumeni); l'altro quarto è rappresentato dai cittadini dei paesi est-europei non appartenenti all'Ue (940 mila).

L'incidenza percentuale degli stranieri residenti in Italia sulla popolazione complessiva, che all'inizio dell'anno 2008 era del 5,8%, raggiunge al 1° gennaio 2009 un valore del 6,5%.

La distribuzione per paese di cittadinanza degli stranieri residenti in Italia è definita dall'Istat "piuttosto concentrata". I cittadini dei primi sedici paesi in ordine di numerosità nel loro insieme costituiscono il 75% (2.918 mila individui) della popolazione straniera residente in Italia. Considerando solo i primi cinque paesi (Romania, Albania, Marocco, Repubblica Popolare Cinese e Ucraina) si arriva al 50% (1.966 mila).

www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20091008_00/testointegrale20091008.pdf
www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20091008_00/tavole_08ott09.zip

28/09/09

strage d'estate


- strage di 75 migranti nell'acque di Sicilia

- la domanda della chiesa: che c'è di diverso rispetto agli occhi chiusi di fronte ai carri piombati del nazismo?

- lo speciale di Fortress Europe

L'editoriale di Scalfari e l'articolo di Lerner: entrambi alquanto duri.

Ferocissimo quasi irripetibile Spinoza: Controesodo

Lampedusa: 73 immigrati clandestini sfuggono all'arresto.

Partiti in 78, ne arrivano 5. Renzo Bossi può venire alla lavagna a dirci quanti sono i morti.

Solo cinque i superstiti. A quelli ci penseremo noi.

Le persone morivano, poi venivano gettate in mare. Maroni: "Non è certo questo che vogliamo. Semmai è vero il contrario".

I cinque sopravvissuti: "Nessuno ci ha aiutato". Pensa agli altri settantatré.

"Solo un peschereccio ci ha dato una mano". Gettandogli del doposole.

(Sono rimasti talmente tanto in mare che li trovate anche su Google Maps)

Il Viminale frena: "Ci sono elementi contrastanti". I negri e il ministro dell'Interno.

Dubbi sugli eritrei arrivati a Lampedusa: le loro condizioni definite "non compatibili" con un viaggio così lungo. Sono vivi.

Vacilla l'accordo Berlusconi-Gheddafi sui flussi migratori. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.

La Chiesa accusa: "È come ai tempi della Shoah. Ma stavolta noi non c'entriamo".

10/09/09

le guide


On line le versioni tradotte della Guida per i richiedenti protezione internazionale

Il vademecum è stato pubblicato in amarico, curdo, farsi, francese, inglese, spagnolo, serbo, somalo, tigrino e arabo

Sono on line le versioni tradotte in dieci lingue: amarico, curdo, farsi, francese, inglese, spagnolo, serbo, somalo, tigrino e arabo della Guida pratica per i richiedenti protezione internazionale e della Guida pratica per i titolari di protezione internazionale.

Dopo la pubblicazione, a cura della Direzione centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo, nel marzo scorso della versione in lingua italiana la traduzione negli idiomi più diffusi tra coloro che richiedono asilo rappresenta un ulteriore passo in avanti per semplificare le procedure amministrative e rispondere alle domande più frequenti riguardanti l’accesso ai servizi sul territorio.