05/06/11

la città interetnica - Ban Ki Moon a Roma



Ban Ki Moon: “quello a cui miriamo è che la diversità diventi un’opportunità”.
Il Segretario Onu ha aperto i lavori della Conferenza internazionale “La Città interetnica” che si è svolta a Roma presso il Campidoglio.


“Quello a cui miriamo è che la diversità diventi un’opportunità”. Così il segretario dell’Onu, Ban Ki Moon ha aperto i lavori, mercoledì scorso, alla Conferenza internazionale La Città interetnica che si è svolta a Roma presso il Campidoglio.
Si è trattato della terza edizione della conferenza, inaugurata nel 2009 a New York, e che ha visto la partecipazione tra gli altri, del sindaco di Roma, Gianni Alemanno e del vicepresidente del Senato, Emma Bonino.
L’evento è stato occasione per una riflessione in merito ai fenomeni migratori e al problema delle crisi urbane.
Ban Ki Moon ha ricordato che “entro il 2030 oltre 5 miliardi di persone vivranno nelle città, che sono un hub e il primo centro di azione dove si convive e collabora, creando un ambiente integrato ma anche nuove sfide. In tutte le parti del mondo – ha aggiunto il Segretario delle Nazioni Unite – c’è sempre imbarazzo a gestire la diversità e l’immigrazione è spesso oggetto di dibattiti accesi e di estremismi che a volte sconfinano nell’odio. Le minoranze sono sempre capri espiatori, tuttavia il quadro è piuttosto diverso: gli immigrati non vogliono creare problemi ma generare domanda e svolgono lavori che le popolazioni non vogliono più fare. Quello a cui miriamo è che la diversità diventi un’opportunità”.
Il sindaco Alemanno, che ha fatto gli onori di casa, ha spiegato che “le città si aspettano risposte globali alla questione dell’immigrazione perché è nelle città che si scaricano problemi e contraddizioni della globalizzazione”. Per il primo cittadino, “servono politiche coerenti che sfuggano sia ai buonismi sia all’aggressività e alla chiusura: legalità e accoglienza sono i due meccanismi per gestire il fenomeno”

Nessun commento:

Posta un commento